Ustica anni ’60 – mamma Anna con le gemelline


mamma, gemelline, Ustica

Palermo, concerto di beneficienza al Teatro Santa Cecilia promosso da associazione MarcoSacchi


Lunedì 6 luglio alle ORE 20.30 presso il Teatro Santa Cecilia di Palermo lo spettacolo pensato dall’associazione MarcoSacchi per il settore paralimpico di scherma

Sarà lanciato anche il progetto DONA E FAI DONARE per promuovere  donazione di sangue e organi.

L’Associazione MarcoSacchi    – con il patrocinio del Comune di Palermo – organizza il concerto di beneficienza in favore del settore Paralimpici ASD Club Scherma Palermo. Lunedì 6 luglio alle ORE 20.00 – presso il  Teatro Santa Cecilia di Palermo  – il quartetto Jazz Canali, il fisarmonicista Pierpaolo Petta, il Marcello Cinà SEXSTET  ed il Gruppo Sound Zero proporranno un repertorio di musica soul e blues gospel in connubio perfetto con il sound jazz. Andranno in scena con le loro irriverenti ed irresistibili incursioni anche Sergio Vespertino , Francesco Italia e Giovanna Carrozza.

“Per il 2020 l’iniziativa  promuove il concetto di donazione a  tutto tondo – dice la presidente dell’Associazione Marco Sacchi, Rosalba Muratori. Lanciamo il PROGETTO DONA E FAIDONARE in tema di donazione di sangue e organi per correlarlo alle sfide degli atleti paralimpici, alla musica donata e condivisa, al coraggio e alla dedizione che contraddistinguono uomini e donne alle prese con le fasi della pandemia”.
Sarà presente Marcella Li Brizzi, atleta palermitana, più volte campionessa paralimpica di scherma.
Per partecipare alla serata è previsto un contributo di solidarietà che verrà  devoluto  all’associazione Paralimpici ASD Club Scherma Palermo.
Per saperne di più: 348 331 4614 – https://www.facebook.com/events/265832954690058/

*L’associazione Marco Sacchi è nata in memoria del cineoperatore RAI Marco Sacchi, noto per avere ripreso per primo le immagini della strage di Capaci il 23 maggio del 1992

  • IL Quartetto CANALI :Canali,Anselmo,Consoli,Costanza; Pierpaolo Petta e la sua fisarmonica ;i Sound Zero( Scaglione, D’Aleo,Di Majo,La Cagnina); Il Marcello Cina’Sexstet: (Cina’,Filosto,Battaglia, Mangione,Buscetta Costanza). Ed ancora con la partecipazione di Sergio Vespertino , Francesco Italia e Giovanna Carrozza

Servizio diffusione comunicati stampa ufficistampa.eu
Per informazioni: info@ufficistampa.eu

Alcune domande a tutti gli “INDIGNATI” in merito alla declassificazione della Zona A di Ustica


Da giorni sia su Usticasape che su buongiornoustica (su facebook non sono presente da qualche mese) leggo articoli in merito alla scelta del Sindaco di rendere accessibile la fruizione e la balneazione della zona A.

Avrei voluto limitarmi solo a leggere senza commentare; Oggi pero’ vorrei porre alcune domande/considerazioni, dirette a tutti gli INDIGNATI Usticesi e non Usticesi.

Premesso che non sono un sostenitore del Sindaco (ma che comunque avrei votato)

Premesso che non vengo ad Ustica da 10 anni, quindi non so se gli accessi e la fruizione alla balneazione, ne cito alcune:

Cala Sidoti, Caletta dello Spalmatore, Sotto il Faro e Piscina Naturale, siano rimasti in pessimo stato come allora (a volte addirittura rese inaccessibili per motivi di sicurezza ivi compresi fatti spiacevoli come chi ha perso la vita), oppure da allora sono stati effettuati interventi per migliorarne sia l’accesso che la fruizione.

Se tutto e’ rimasto come allora (o addirittura peggiorato) mi chiedo perche’ non si e’ fatto nulla? Secondo voi, non sarebbe meglio trovare delle concrete soluzioni anziche’ fare tanta “schiumazza” in tempo di “bonazza fraricia”!? Ma comunque…….!!!!!

Premesso che la Riserva Marina Protetta o AMP, abbia avuto sin dalla sua “nascita” piu’ “MATRIGNE” che “MAMME”, se pensiamo a quanti inutili sprechi siano stati fatti  se si pensa a come e’ stata gestita, se si pensa come e’ andata a finire……..insomma se si avesse un po’ di memoria e l’onesta’ di dire le cose come stanno, allora si eviterebbe di fare il solito CURTIGGHIU!!!!

(es., la Riserva cosi’ come si presenta adesso, ha ancora senso? pro/contra; es., se consentito dalla legge, fare un referendum pro/contra la Riserva etc. etc.).

Anche in questo caso, l’appartenenza alla propria TRIBU’ prevale su tutto, cioe’ all’interesse COLLETTIVO)!!!!!

La Riserva aveva senso fino a quando il “Servizio offerto” era rappresentato dall’ Acquario dello Spalmatore,dal centro accoglienza, dalla barca fondo visivo, dalla competenza e professionalita’ delle Guide turistiche, dalla ricerca, dal Laboratorio marino etc. etc.

Allora si poteva parlare di Attrazione!!! Parlarne oggi mi sembra solo di “ULULARE” in mancanza di “LUNA”!!!!

Secondo me come COMUNITA’ dovreste preoccuparvi piu’ delle MANCATE NASCITE UMANE!!!!!

A come proteggere L’ lsola dall’estinsione dell’uomo!!!

L’ estinsione delle classi scolastiche e’ gia’ iniziato senza che nessuno se ne preoccupi!!!!!

Jose Zagame

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COMMENTO

Dalla California Agostino Caserta

Purtroppo e’ vero, giornalmente da più’ di una settimana si e’ costretti a leggere nei social su blog strumentalizzati e di partito di gente che denigra, con pressione, una certa arroganza, esagerazione e anche notizie false, l’operato di Sindaco e Ministero sull’apertura nella Riserva Marina di uno o due siti alla balneazione, e purtroppo sta accadendo anche su Usticasape. Smettiamola, la gente approva il suddetto provvedimento e si e’ stancata delle lamentele delle solite 10-12 persone disfattiste e di  questa tattica mediatica ossessionata, negativa  e deleteria per tutti e per il turismo,  derivante sopratutto da pregiudizi ideologici.

E  Bisogna capire che  La Riserva in pratica sta subendo un declassamento figlio di pessime gestioni, di un sindaco  cosiddetto ambientalista che ne ha causato il Commissariamento per 10 lunghi anni che hanno rovinato la reputazione ed il turismo di Ustica, e che addirittura nello scorso mandato ( 4 anni fa ) ha catapultato la Riserva di Ustica all’ultimo posto della classifica meritoria del Ministero.

Declassamento che sembra il primo gradino verso la roteazione della Riserva necessaria per garantire il ripopolamento equo di tutta la costa isolana, che era prevista sin dall’inizio quando era direttore e fondatore della Riserva, il dr Messina Lucio di rotearla ogni 10 anni, cosa mai fatta da nessuno, ma realizzabile  ora che  finalmente sembra ci sia un Sindaco che ne capisce la necessità’ e importanza.

Smettiamola con queste lamentele pilotate vuote e di partito, io personalmente questi post non li leggo piu’…… Si potrebbe parlare a lungo ma io ho una semplice domanda per tutti : da 35 anni tutti fanno il bagno alla Caletta al Faro,a Cala Sidoti etc…ebbene cosa hanno distrutto ? Qualcuno ce lo dica…la risposta è’ niente !! E niente distruggeranno allo Sbarramento, e Spiaggia Pria longa, che sembra sino le nuove aperture. Quindi smettiamola con tutto questo rumore  inutile e tendenzioso. Cerchiamo invece ognuno di noi con fatti e non parole di rispettare l’habitat in cui vive l’uomo, gli animali e tutti gli esseri organici e inorganici. Ne vale proprio la pena.

Ustica gennaio 1965 – foto ricordo di gruppo


foto di gruppo gennaio 1965

Riceviamo e pubblichiamo – Declassificazione della Zona A di Ustica, Ciafani a Costa: «Rivedere il parere immotivato e inopportuno»


Una decisione che va contro la direttiva Ue sulla biodiversità che prevede che almeno il 30% del mare sia tutelato

Dopo le polemiche suscitate dalla decisione del ministero dell’ambiente, su richiesta del sindaco, di sospendere “temporaneamente” i vincoli della Zona A di Riserva integrale – la più antica d’Italia – dell’Area marina protetta di Ustica, consentendo l’accesso e la balneazione, il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, ha scritto direttamente al ministro dell’ambiente Sergio Costa per chiedergli di tornare indietro.

Ciafani ricorda a Costa che «Nei giorni scorsi abbiamo appreso con disappunto che gli uffici preposti del Ministero hanno accolto positivamente la richiesta avanzata dal Sindaco di Ustica, in qualità di soggetto gestore dell’Area marina protetta, di aprire alla libera balneazione la zona A di riserva integrale (oltre Cala Sidoti ed Acquario) declassandola, in sostanza, a livello delle altre zone in cui è sottoposta a tutela l’Area marina protetta. Consideriamo inopportuna la richiesta avanzata dal Sindaco, ma ci appare ancora più incomprensibile l’accoglienza positiva da parte del Ministero che, nei fatti, declassa la zona A. Non abbiamo conoscenza di una istruttoria tecnica, dei criteri con cui sono state valutate le proposte del Comune di Ustica e se sono supportate da studi e valutazioni di incidenza realizzate secondo le norme vigenti, visto che l’area in questione è tra le più importanti per presenza di biodiversità dell’intero bacino del Mediterraneo».

Il presidente del Cigno Verde evidenzia che «Ustica è stata la prima Area marina protetta istituita nel nostro Paese, frutto di una scelta consapevole da parte della comunità locale che, non senza sacrifici e contraddizioni, ha investito nella tutela del suo mare nella speranza di un futuro all’insegna della crescita sostenibile. Negli anni l’Amp dell’Isola di Ustica ha vissuto anche momenti difficili, soprattutto a causa di una gestione amministrativa non positiva da cui con fatica era riemersa, in cui sembra ripiombata a causa di una improvvida decisione che rischia di scardinare la tutela dell’Isola di Ustica con la scusa del Covid-19».

Ciafani sottolinea: «Non comprendiamo la decisione di autorizzare la balneazione, per i mesi di luglio e agosto, nella zona A di riserva integrale a causa della emergenza sanitaria per garantire il distanziamento sociale, perché se usassimo le stesse motivazioni addotte dal comune di Ustica, senza una adeguata istruttoria tecnico scientifica e una valutazione politica della opportunità di accogliere tali richieste, l’intero e fragile sistema di tutela del nostro mare protetto sarebbe messo in crisi».

Il presidente di Legambiente fa inoltre notare al ministro che si tratta di «Una decisione, inoltre, che va in direzione contraria a quanto ci chiede la Strategia della Ue sulla biodiversità per il 2030 adottata il 20 maggio 2020. Proprio la Ue sostiene che la ripresa economica generata dalla crisi Covid-19 debba essere sostenuta da una maggiore protezione della natura e degli ecosistemi e, in questa direzione, propone che almeno il 30% della superficie terrestre e il 30% del mare sia tutelato, e impone che un terzo di queste aree sia rigorosamente protetto. In sostanza più riserve integrali con tutela effettiva e il contrario di quanto propone il Comune di Ustica che il Ministero ha autorizzato».

Per tutte queste motivazioni, «e per non inficiare le scelte di una maggiore tutela dell’Amp che in tutti questi anni la comunità locale ha sostenuto in maniera consapevole», Legambiente chiede al ministro Costa di «rivedere il parere espresso dagli uffici del Ministero poiché ci appare  immotivato e inopportuno».

Fonte: greenreport.it
03 luglio 2020

Regione Siciliana, Ordinanza contingibile e urgente n.26 del 2 luglio 2020


Download (PDF, 1.53MB)

Collegamenti marittimi regolari oggi da e per Ustica


Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


“Ci sono tanti falsi amici disposti a prestarci l’ombrello soltanto quando il tempo è bello.”
ROMANO BATTAGLIA

Buon Compleanno


Ad  Antonino Famularo
a   Rosario Salerno
a    Andrea Tranchina
a   Pierina La Barbera
a    Clementina Tranchina
a   Giusi Greco Migliori
Auguri di Buon Compleanno

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Oggi si festeggia S. Elisabetta
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo  Nome.