

Cari amici di Ustica,
con profonda tristezza vi comunichiamo che la professoressa Mariella Scorsone si è spenta il 14 agosto, lasciando un grande vuoto nei cuori di chi l’ha conosciuta.
Mariella ha frequentato l’isola per oltre quarant’anni, portando con sé ogni volta l’entusiasmo e la gratitudine di chi considera un luogo parte della propria anima.
Dopo la pensione, aveva scelto con convinzione di dedicare cinque anni di insegnamento al Liceo Scientifico dell’isola, dal 2000 al 2005. Non fu una scelta casuale, ma un modo per restituire un po’ della bellezza e dell’affetto che Ustica le aveva sempre donato. Per Mariella, l’isola non è mai stata una sede “disagiata”, ma un luogo di opportunità, di relazioni autentiche, e soprattutto di talenti nascosti da riconoscere e coltivare nei giovani.
I suoi studenti hanno sempre occupato un posto speciale nel suo cuore, e l’amore ricevuto dalla comunità è stato per lei una fonte costante di gioia.
I funerali si terranno a Palermo. Vi comunicheremo a breve i dettagli.
Con affetto,
La famiglia Scorsone Mineo

La devozione a San Bartolomeo
Ah! tu salvasti Ustica
La desolata gente,
quando l’immenso esercito
dell’Africa furente
scendeva, e schiavitudine
portava a questa terra
dopo la viva guerra
di sangue, e di terror.
La strofa dell’inno ricorda come la notte del 23 agosto 1804 il Patrono abbia salvato gli usticesi da orde di corsari impediti da una improvvisa tempesta a sbarcare dalle loro galere sulla costa della Mezzaluna.
Vito Ailara




A costo di apparire ridondanti, ma siamo certi di compiere un’opera utile ai fini della divulgazione e conoscenza del passato di quest’isola, riteniamo positivo proseguire sul tema riportando altri brani degli scritti del giornalista Collutta dedicati alla figura del Sindaco Anna Notarbartolo e pubblicati contestualmente nel 1955 dalla rivista “Le Vie d’Italia
In quel reportage il Collutta riporta con particolare enfasi un episodio, quello che vide la Notarbartolo a Roma guidare l’accesa protesta di una delegazione di pescatori usticesi e di seguito così la descrive: “la baronessa Anna Notarbartolo di Sciara è una donna energica, dalle risorse infinite, piena di entusiasmo, che non sta certo chiusa nella sua casa, ma combatte quotidianamente per il suo paese. Scrive lettere, spedisce telegrammi, tempesta Palermo e Roma con domande e proposte appassionate. Parlandoci della sua isola, quasi si commuove….”.
Il Centro Studi e Documentazione e il suo Presidente Vito Ailara, che ringraziamo, ci forniscono ulteriori dati: “La Sindachessa – così la chiamavano – sempre più impegnata nel suo progetto per migliorare l’isola, chiese ed ottenne finanziamenti per case popolari, aprì cantieri per il rimboschimento e opere pubbliche, istituì l’asilo infantile e la prima scuola media che sarà frequentata da 30 giovani (un vero salto di qualità per l’isola) e realizzò altre nicchie nel Cimitero. Realizzò il primo stralcio della circonvallazione, l’impianto del primo telefono pubblico e acquistò per gli uffici comunali, la prima calcolatrice meccanica. Ma l’atto più qualificante del Sindaco sarà il contributo fornito alla costituzione del primo comitato dei Sindaci delle isole minori, la prima della loro storia. Non è dato sapere se la riunione fosse stata ispirata da lei, ma di certo ne fu protagonista”.
Da quella iniziativa e per quei territori scaturirono programmi relativi a “nuovi approdi, nuove navi, elicotteri e eliporti, strade e strutture sanitarie, rimboschimento, il potenziamento del servizio telefonico, delle centrali elettriche con ampliamento delle fasce orarie di erogazione e adeguamento delle tariffe a quelle della terraferma, adeguamento anche dei biglietti navi e noli alle tariffe ferroviarie, miglioramento dei servizi sanitari, l’apertura di sportelli bancari, il risanamento dei bilanci comunali, l’equiparazione delle isole ai comuni montani e tanta altra attività di sviluppo di cui oggi permangono e si godono benefici apparentemente normali e scontati.
La memoria di un simile personaggio merita rispetto e gratitudine da parte della popolazione e l’omaggio incondizionato al suo valore.
Usticasape La Redazione



Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
(Oriana Fallaci)
Ad Antonino Giardina
a Francesca Mancuso
a Zach Barilleau
ad Angelo Manfrè i Migliori
Auguri di Compleanno
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Oggi si festeggia S. Rocco.
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome












