Ustica, 23 Agosto – 8^ giornata di novena dedicata a San Bartolomeo


La devozione a San Bartolomeo degli Usticesi emigrati a Lampedusa e in Lousiana

Gli Usticesi, emigrando, mantennero la devozione al Patrono nelle nuove terre. Quando nel 1843 numerose famiglie si trasferirono a Lampedusa per colonizzarla allocarono nella Chiesa una statua di San Bartolomeo che lì restò sino agli anni Sessanta del ‘900.

Lo stesso fecero a New Orleans destinando nella Chiesta di Saint Anthony statua ed ex voto. Nella stessa Chiesa ogni 24 agosto si celebrava la Messa e da essa partiva la processione in onore del Santo.

Lo stesso si faceva a Violet, un centro vicino a New Orleans, ancora nel 1929 come testimoniato da un articolo del «The Times Picayune» del 25 agosto 1929: «Malgrado la minacciata pioggia del pomeriggio, la celebrazione della Festa di San Bartolomeo a Violet nella contea di San Bernard si è conclusa sabato pomeriggio e sera con una processione, i giochi d’artificio, discorsi e danze».

Ancora oggi i membri della Congregazione San Bartolomeo Apostolo, istituita a New Orleans nel 1879, festeggiano il Patrono il 24 agosto con Messa e pranzo in comune.

Vito Ailara

Ustica, Spalmatore coperto dagli schizzi del mare


Ustica, Spalmatore coperto dagli schizzi del mare

Ustica, intitolazione molo all’On. Franco Taormina – 2010


Ustica, 2010intitolazione molo all’On. Franco Taormina

Carissimo Pietro, …


Carissimo Pietro,

tu possiedi un animo nobile ed al tempo stesso la tua anima paziente e ragionevole ti permette di guardare ciò che ti sta intorno con freddezza e distacco, ma sempre con sentimento.

Le esperienze della vita e la tua maniera di porgerti pacata e riflessiva sono per me un cuscino di alghe su cui adagiare il mio capo, oggi stanco ed amareggiato, per tutti i conflitti che quotidianamente logorano la nostra amata isola.

Il tuo compito è molto difficile perché ti adoperi ad essere un collante di pensieri che nascono da sensibilità diverse ed in questo tuo ruolo sei sicuramente unico ed insuperabile.

Ho sofferto molto in quei giorni ad Ustica, che sono serviti a preparare nei minimi dettagli, come è mia naturale abitudine, lo svolgimento della programmazione relativa all’incontro IL MARE IN POESIA, realizzando ben quattro incontri di prove con la disponibilità di Valentina Poggi che ho già ringraziata.

Ma il dolore più grande che mi ha condotto a concludere citando, in seconda battuta, il pensiero di Pablo Neruda, “lasciatemi solo col mare, sono nato per pochi pesci” è stato quello di avere notato nella saletta del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, soltanto un piccolo numero di usticesi che potevano essere racchiusi nel palmo di una mano.

In ultima analisi era a loro che il mio canto era rivolto ed avrei gioito di un loro apprezzamento. Poi a questo dispiacere si è aggiunto anche quello di non aver letto nessun pensiero relativo al mio impegno emozionale.

Per questo la serata è stata straordinaria per il pubblico e meno per me!

Adesso con tranquillità e serenità risponderò alle lettere di Sergio Fisco e di Vito Ailara che mi hanno dato sollievo e poi ti invierò le mie risposte.

Intanto ricevi il mio abbraccio affettuoso e sincero.

Con stima,

Mimmo

Vino della settimana – Grotta dell’Oro 2024 – Hibiscus


Fonte: Cronachedigusto
di Federico Latteri 

Ci troviamo a Ustica, isola del Mar Tirreno di appena 8 chilometri quadrati situata a nord ovest di Palermo, ad una sessantina di chilometri dalla costa settentrionale siciliana.

Famosa per la bellezza dei fondali marini, delle sue coste e per la presenza di una delle più importanti aree marine protette del nostro Paese, Ustica è anche un luogo dove, grazie al fertile terreno di natura vulcanica e al particolare clima, si sono sviluppate diverse produzioni agricole. La più famosa è senza dubbio la piccola e pregiatissima lenticchia di Ustica, da tempo presidio Slow Food, accanto alla quale troviamo altre colture tipiche del bacino del Mediterraneo come la vite, l’ulivo, il cappero e alcune specie di alberi da frutto.

Fondata verso la fine degli anni Settanta da Nicola LongoHibiscus è oggi gestita dalla figlia Margherita, agronoma con una precedente esperienza lavorativa al Ministero dell’Agricoltura e dal marito Vito Barbera, anch’egli agronomo e ricercatore universitario. Tornati sull’Isola, i due hanno preso in mano l’azienda agricola di famiglia, rilanciando le varie attività, compresa quella ricettiva con un accogliente struttura agrituristica. Oltre alla coltivazione delle lenticchie, come già detto prodotto principe dell’agricoltura locale, ormai da diversi anni si imbottiglia vino con risultati sempre più convincenti.

Unico produttore usticese, oggi Hibiscus propone una gamma molto interessante di etichette da varietà tradizionali siciliane: tre bianchi, un rosato e un vino dolce che interpretano il territorio in diverse sfumature. I vigneti si estendono complessivamente per 3 ettari e mezzo, divisi in tanti piccoli appezzamenti. Tra i vitigni coltivati lo Zibibbo è sicuramente quello che sta fornendo i migliori risultati, sia vinificato secco, sia con l’ottimo passito Zhabib. Sono circa 14 mila le bottiglie prodotte ogni anno.

Ci è piaciuto molto il Grotta dell’Oro, bianco il cui nome richiama la suggestiva grotta marina situata lungo la costa nord dell’isola, non lontano dall’azienda. E’ ottenuto da Zibibbo in purezza proveniente da piccole parcelle di 1.000-2.000 metri quadrati che si estendono su terrazzamenti posti a 20-30 metri sul livello del mare con varie esposizioni. Ci troviamo su suoli di origine vulcanica poco profondi e di medio impasto. Il sistema di allevamento utilizzato è la controspalliera con potatura a cordone speronato, mentre la densità d’impianto è di 3.400 ceppi per ettaro. Contenute le rese che non superano i 50 quintali di uva per ettaro. La vinificazione prevede pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox. Il Grotta dell’Oro affina 6 mesi in acciaio e almeno altri 2 mesi in bottiglia prima di essere messo in vendita. Il 2024 da noi degustato è frutto di un’annata calda che ha comunque beneficiato di sufficienti precipitazioni, regalando così uve perfettamente mature, sane e equilibrate.

Nel calice si fa subito apprezzare per il suo colore, un giallo paglierino brillante, solcato da vivaci riflessi verdolini. E’ molto intenso, impattante e variegato all’olfatto con profumi di gelsomino, zagara e petali di rosa, affiancati da una parte fruttata che vede protagonisti la pesca, il melone e l’albicocca. Completano il bouquet sottili note di salvia e menta selvatica. In bocca è fresco, ben articolato e equilibrato, con un gusto appagante e i fiori che tornano al retronaso, accompagnando il sorso fino alla lunga chiusura, nella quale emergono anche richiami agrumati. Si tratta di uno Zibibbo secco davvero ben fatto che riesce a porgere una notevole ricchezza aromatica con armonia e piacevolezza, esprimendo sia la varietalità del vitigno che il carattere solare e mediterraneo del luogo di provenienza.

Bevetelo con un cous cous di pesce o di verdure, con una caponata di pesce spada, oppure con piatti della cucina orientale e preparazioni in agrodolce di vario genere. Inoltre, vi consigliamo di sperimentare abbinamenti secondo il vostro gusto e la vostra fantasia, sicuri che questo ottimo vino bianco non vi deluderà.

Tappo: Nomacorc
Gradazione alcolica: 12,5 %
Temperatura di servizio: 10-12°C
Bicchiere consigliato: calice a tulipano di media grandezza
Quando berlo: da ora al 2030
Numero di bottiglie prodotte: 2.000
Prezzo in enoteca:  € 30,00

Azienda agricola Hibiscus
Contrada Tramontana
90051 Ustica (Pa)
Tel. +39  339 5212822
info@agriturismohibiscus.com
www.agriturismohibiscus.com

Rubrica a cura di Salvo Giusino

 

Ustica, Piazza Umberto I in un giorno festivo con sullo sfondo la Torre Vecchia non ancora restaurata


Ustica, Piazza Umberto I in un giorno festivo con sullo sfondo la Torre Vecchia non ancora restaurata

Ustica, gioco dell’antenna a mare – primi due vincitori 2025 – Pitruzzella, Alicata


L’antenna a mare è una competizione di antica tradizione in cui i partecipanti cercano di afferrare una bandiera all’estremità di un palo scivoloso, fissato sul molo. 

Nelle foto il vincitore del primo gruppo Vincenzo Pitruzzella e il vincitore del secondo gruppo Andrea Alicata

Aforisma, Citazione, proverbio del giorno


Peccare di silenzio, quando bisognerebbe protestare, fa di un uomo un codardo.
(Ella Wheeler Wilcox)

Buon Compleanno


A  Giorgia Cellucci
a   Antonino B. Maglio
a   Antonina Ventrice
a  Renato Cuciniello
 i Migliori
Auguri di Buon Compleanno

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Oggi si festeggia S. Rosa da Lima
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome.

 

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