Ustica, 25 aprile 2026, corteo per festa della Liberazione

25 Aprile 2026 – il Sindaco di Ustica, Salvatore Militello, depone una corona di alloro al monumento ai Caduti

25 Aprile 2026, comunicato del Gruppo Consiliare “Tutti insieme per Ustica – ControCorrente”


Celebriamo oggi la Liberazione dal nazifascismo, rendendo omaggio ai partigiani e a tutte le donne e gli uomini che hanno scelto di resistere, sacrificando tutto per consegnarci un Paese libero e democratico. La loro lotta non appartiene solo al passato: vive nelle istituzioni, nei diritti conquistati, nella nostra Costituzione.

In un presente ancora segnato da guerre e tensioni internazionali, il valore della pace torna ad essere una priorità assoluta. La pace si difende anche nelle nostre comunità, attraverso il rispetto, l’ascolto e il confronto civile.

Come ricordava il Presidente partigiano Sandro Pertini: “si svuotino gli arsenali, si riempiano i granai”.

Un monito che resta attuale e che richiama ciascuno di noi a un impegno concreto per un mondo più giusto e umano.

Essere eredi della Resistenza oggi significa partecipare attivamente alla vita pubblica, anche a livello locale: significa non restare indifferenti, contribuire al bene comune, vigilare sulle istituzioni e costruire ogni giorno una comunità più equa, solidale e democratica.

Come gruppo consiliare di minoranza del Comune di Ustica, rinnoviamo il nostro impegno a lavorare con responsabilità e determinazione per il bene della nostra comunità, nel solco dei valori della Resistenza.

🌹Buon 25 aprile🌹

I Consiglieri Comunali del Comune di Ustica,
Gruppo Consiliare “Tutti insieme per Ustica – ControCorrente”

Diego Altezza, Martina Natale, Maria Ailara.

 

Ustica, Festa della Liberazione – 25 aprile 2026 – il messaggio del Sindaco


Concittadine e Concittadini,

Grazie a tutti voi di essere qui per celebrare insieme questa Festa Nazionale del 25 Aprile, ringraziamento che rivolgo particolarmente alle Autorità civili, militari e religiose quì presenti.

Non posso non dare inizio a questa solenne manifestazione senza rivolgere un pensiero colmo di gratitudine a quelle forze militari e paramilitari, a semplici donne e uomini, giovani e meno giovani, che in quel travagliato periodo lottarono strenuamente contro la dittatura fascista.

Quel futuro, grazie a quanti si sacrificarono e non furono pochi, oggi è il nostro presente che è fatto di democrazia e di libertà; conquiste che vanno sempre difese e protette da ogni e qualsiasi forma che voglia limitarle o, peggio ancora, impedirle.

Essere qui a commemorare ed onorare questo giorno di Festa Nazionale obbliga in maniera decisiva a non dimenticare quanti hanno lottato per la difesa degli ideali di indipendenza e di libertà.

Il 25 Aprile impegna a mantenere viva la memoria di uno dei periodi più drammatici della nostra storia e trasmettere i valori della Resistenza, di tutta la Resistenza, che consentirono la liberazione del nostro Paese dall’oppressione nazifascista.

Nessuno ceda alla tentazione di (altro…)

Ustica, Camillo organizza un giro dell’isola con l’asinello con un folto numero di turisti


Ustica, Camillo organizza un giro dell’isola con l’asinello con un folto numero di turisti

Dolore e Poesia


Il dolore diventa poesia attraverso un processo di trasformazione interiore in cui la sofferenza, accettata e vissuta, si sublima in energia creativa, resilienza e consapevolezza.

Scrivere o poetare trasforma il tormento in parole, permettendo di dare un senso al dolore e di costruire un ponte tra il proprio vissuto e quello altrui.

Durante il processo di trasformazione interiore il dolore agisce come una “rottura del guscio” che apre a una maggiore comprensione e guarigione dell’anima, trasformandolo successivamente in energia creativa.

Le parole diventano uno strumento per esternare il tormento interiore, specialmente nelle esperienze di solitudine o profonda sofferenza, spesso riscontrabile nella poesia.

Dalle parole poi possono nascere visioni, per la necessità di trovare bellezza e senso nei momenti più oscuri, mutando lo strazio e la pena in risonanze universali.

Infine ogni singola visione inserita in “dissolvenza” con altre e con una appropriata colonna sonora, può creare un’atmosfera emotiva, come avviene in una multivisione.

Il dolore per un affetto perduto si trasforma così in un’espressione artistica che ne diventa consolazione!

 Friedrich Nietzsche, il filosofo affermava “Bisogna avere il caos dentro per vedere una stella che danzi” e il poeta Alain Bosquet scriveva: “La poesia è sangue diventato fiore”, quel sangue che si trasforma in produzione artistica dell’anima e che continua a donarmi quella serenità che necessita per nutrirmi.

Ricordo che accadde in quel tempo, la Poesia venne a cercarmi, non so da dove sia uscita, forse da un sogno che l’ambiva l’anima o da un colore seducente fuggito da una tela o chissà dagli occhi di un randagio che supplicava pietà, oppure la scoprii in un canto nero, ossessivo, urlato al cielo o fu una tristezza che bruciava ancora nell’oblio o era soltanto la nostalgia di rivivere le sonorità delle trasparenze che assopiscono le mie paure.

Anche se non ebbi sempre un rapporto idilliaco con mia Madre, resta sempre colei che mi diede la vita, costringendomi però a perdermi nei sogni di onde proibite, mentre volava in cielo.

Non tutti i figli hanno il destino di avere una madre comprensiva e solidale ai loro desideri. Una presenza materna possessiva e ingombrante può causare intensi disagi emotivi che inducono a cercare inconsciamente rifugio e protezione altrove.

Il Mare, la Poesia e il Blues che accompagnarono e accompagnano la mia solitaria esistenza di luci e ombre, furono e sono sempre le mie fughe, profonde metafore destinate ad esplorare l’infinito e l’anima tutta.

Vissi spesso un conflitto con mia madre, ma prima del suo ultimo respiro, una tenue luce tremolante dorata trafisse il nostro sentire, che schiarì in parte alcune ombre nascoste.

 

Era inverno freddo quando tornai al mare burrascoso, lì nell’isola divenuta oblio.

Sotto una fitta pioggia pungente come aghi, sentii umida persino la mia anima e stringendo tra le mani quella Poesia che ancora grondava sangue, piansi con il cielo, avvolto da nuvole di ferro.

 “Spesso ci sono più cose naufragate nelle profondità di un’anima che nel fondo del mare” (Victor Hugo)

Cercai allora conforto dentro la mia Anima e decisi che esternare quel Dolore mi avrebbe giovato.

Così feci, fusi insieme Mare, Poesia e Blues e nacque “Poesia”, prodotta in cinque lingue e realizzata con Francesco Lopergolo.

Dopo il conforto cercai però il confronto e Poesia iniziò così a viaggiare!

Lei non voleva andare via, aveva paura di essere giudicata, aveva vergogna di mostrarsi nuda davanti a chi non conosceva, possedeva pudore, voleva mantenere soltanto con me il suo triste segreto.

Si nascose allora nelle tasche dei pantaloni, ma la scoprii, poi si rifugiò in una tasca del jacket e si inzuppò d’acqua salata, ma la salvai, infine voleva cestinarsi ma non sapeva come fare.

Le spiegai allora che tutta la vita è un confronto continuo, una sfida costante tra il nostro mondo interiore e la realtà esterna e pertanto non doveva temere giudizi negativi che potevano giungere da ogni parte. Cara Amica, infine le dissi, la vita è piena di asprezze, ma ci sono anche le gioie, trovale!

Rassegnata, approdò così, poco convinta, a Bologna al “Veglione” dell’“European Dive Show” e lì finalmente sorrise, poi si recò in Inghilterra, nel Galles, ma sprofondò in una tristezza grigia, impalpabile.

Non sempre si può vincere …” le gridai, allora rincuorata, fuggì a Parigi alla “Festa” de “La Coupe Lumière”.

La gioia questa volta prevalse e il giorno successivo, sempre a Parigi, dopo un’abbondante colazione con croissant in una boulangerie lungo la Senna, bussò alla porta del “Ricevimento” del “Trophée de Paris”.

Le aprirono il portale e la festeggiarono tutta la notte!

Ma il lungo viaggio, ancora non era finito…

“Poesia” si perse nelle strade di Tachov, nella Repubblica Ceca e quando a notte fonda giunse al “Party”, non era rimasto più nulla per lei.

Ringraziò lo stesso e un po’ amareggiata, ritornò a casa.

Finalmente respirò l’aria del mare, ma prima di addormentarsi tra le alghe, ebbi il tempo di sussurrarle le parole di un vecchio ritornello dei The Rokes, un gruppo musicale beat degli anni sessanta: “Bisogna saper perdere …”!

Aggiungo ancora che per il 2026 fino ad oggi, alla 18éme edizione del Festival Court Metrage Photo, la multivisione “La Mer des Mémoires” (Il Mare dei Ricordi), viene premiata grazie al “Choix du Public” alla serata di Gala di Souffelweyersheim in Alsazia, opera già Primo Premio nel 2025 al Trophée de Paris con la “Medaglia d’Oro” della Fédération Photographique de France e Primo Premio al Paf Tachov Festival 2025.

Ma questa è un’altra storia!

Si ringraziano Alessandro Tommasi e Frank Turano per i contributi offerti alle realizzazioni delle multivisioni “Poesia” e “Il Mare dei Ricordi”.

Domenico, Mimmo Drago

 

 

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


Sii sempre come il mare che, infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.

(Be always like the sea, than breaking up against cliffs it finds always the force to try again)

– Jim Morrison

Buon Compleanno


A  Rosalia Caminita
ad  Angela Pecora 
a   Valentina Gonzales
a   Vincenzo Dell’Aversana
a   Mimmo Piombo
a   Felice Verdichizzi 
i Migliori
Auguri di Buon Compleanno

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Oggi si festeggia la festa della Liberazione

 

 

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