Domani, giovedì 18 giugno, con l’arrivo a Ustica, della madrina Carmen Parisio di Penta, co-fondatrice e direttrice di Marevivo, a bordo della nave scuola Palinuro, storica goletta della Marina Militare, simbolo di formazione nautica e tradizione marinaresca, inizieranno le celebrazioni per il 40esimo anniversario dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica, istituita con Decreto del Ministero dell’Ambiente del 12 novembre 1986. L’evento, atteso da molti appassionati del mare e non solo, si presenta con un programma particolarmente ricco di appuntamenti: escursioni dell’isola e in barca a vela in collaborazione con la Lega Navale Italiana, immersioni subacquee, tour virtuali delle aree marine protette siciliane a cura di ARPA Sicilia, convegni, tavole rotonde, incontri al Centro studi e documentazione Isola di Ustica, annullo filatelico, visite guidate tra i siti di interesse storico, naturalistico ed archeologico e nelle aziende agricole locali con degustazioni. “Oggi annunciamo con orgoglio – dichiara il sindaco del Comune di Ustica e presidente dell’Area Marina Protetta Salvatore Militello – l’avvio delle celebrazioni per il 40° anniversario della costituzione dell’Area Marina Protetta (AMP) Isola di Ustica, la prima riserva marina istituita in Italia. Questo storico traguardo non rappresenta soltanto una ricorrenza celebrativa, ma testimonia quattro decenni di avanguardia nella tutela ambientale, nella ricerca scientifica e nello sviluppo sostenibile del Mediterraneo. L’importanza della nascita dell’Area Marina Protetta. La costituzione dell’AMP di Ustica, avvenuta nel 1986, ha segnato una svolta epocale per la cultura ecologica del nostro Paese. Per la prima volta, l’Italia ha riconosciuto la necessità legale e morale di proteggere non solo i territori emersi, ma anche lo straordinario patrimonio sommerso. Ustica ha fatto da apripista nazionale – conclude Militello – dimostrando che la salvaguardia degli ecosistemi marini vulnerabili e il contrasto allo sfruttamento indiscriminato delle risorse sono passi fondamentali per garantire il futuro dei nostri mari”. “Quarant’anni fa l’istituzione dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica ha segnato una svolta storica per la conservazione della biodiversità in Italia. Essere stati la prima riserva marina d’Italia, nata nel lontano 1986 – sottolinea il direttore dell’Amp Isola di Ustica Davide Bruno – non è solo un primato temporale. Rappresenta un atto di coraggio visionario che ha ridefinito il rapporto tra l’uomo e il mare. Questo quarantesimo anniversario celebra una scommessa vinta: dimostrare che la protezione rigorosa della natura è il motore principale dello sviluppo sostenibile per una comunità isolana. Oggi le Aree Marine Protette non sono semplici oasi recintate, ma veri e propri laboratori di futuro. In Italia, custodi di oltre 7000 chilometri di coste, le AMP svolgono un ruolo strategico cruciale, sono dei veri e propri scrigni di biodiversità, baluardo contro la crisi climatica, motori economici sostenibili, centri di ricerca scientifica. Ustica, in questi quarant’anni, ha tracciato la rotta. I nostri fondali, famosi in tutto il mondo per la ricchezza di vita e la trasparenza delle acque –aggiunge Bruno– testimoniano che la rigenerazione della natura è possibile quando le istituzioni, gli scienziati e i cittadini remano nella stessa direzione. Celebrare il passato significa, soprattutto, assumersi la responsabilità del futuro. Le sfide globali che ci attendono nei prossimi decenni richiedono un impegno ancora maggiore per ampliare la tutela, digitalizzare il monitoraggio ambientale e coinvolgere le nuove generazioni. Custodire il mare di Ustica– conclude Bruno– significa proteggere la nostra identità, la nostra economia e il futuro del nostro pianeta. Buon compleanno alla nostra Area Marina Protetta, orgoglio d’Italia e cuore pulsante del Mediterraneo”. Nell’ambito della tre giorni (dal 18 al 20 giugno) interverranno, tra gli altri, Toto Cordaro – Sub Commissario nazionale alla depurazione, Gianluca Montella – Comandante di fregata nave scuola Palinuro, Michele Maltese – Contrammiraglio (CP) – Direzione Marittima di Palermo,Rosalba Giugni – Presidente Marevivo Italia, Leonardo Tunesi – Dirigente di ricerca associato ISPRA, Vincenzo Infantino – Direttore generale ARPA Sicilia, Donato Ramunno – Direttore generale ARPA Basilicata e Maria Lombardi – Dirigente del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), sezione Tutela della Biodiversità e del Mare (TBM II).
Ci sono storie che amano viaggiare, e lo fanno attraverso le immagini. Sono quelle storie capaci di attraversare oceani interi sotto forma di fotografie, musica ed emozioni.
Dopo il successo ottenuto al PAV di Tachov, in Repubblica Ceca, dove si è classificata al primo posto, La Nona Onda ha recentemente ricevuto una Honourable Mention all’OGPICOTY, prestigioso festival internazionale di fotografia subacquea che si svolge in Australia. Un nuovo riconoscimento che aggiunge un importante capitolo al percorso artistico di Maurilio Caricato e che contribuisce, ancora una volta, a portare il nome di Ustica oltre i confini del Mediterraneo.
Tra le protagoniste immancabili di questa multivisione c’è infatti Ustica, musa ispiratrice che emerge tra immagini, suggestioni e splendore. Un’isola che da sempre esercita un fascino particolare su chi la vive e la osserva, capace di lasciare tracce profonde e di trasformarsi in racconto visivo.
La storia, nata nel cuore della Perla Nera del Mediterraneo, è arrivata fino all’altra parte del mondo, conquistando l’attenzione e l’apprezzamento della giuria australiana. Un riconoscimento che conferma come storie nate in luoghi piccoli ma ricchi di anima possano parlare un linguaggio universale. È questo il bello della fotografia e della multivisione.
Il titolo richiama antichi racconti legati al mare: la nona onda è quella più grande, più potente, capace di cambiare il corso delle cose. Un’immagine che ben si presta a raccontare il mare, soprattutto quello inconfondibile di Ustica, non soltanto come paesaggio, ma come luogo dell’anima, memoria personale, incontro con l’eccezionale e con quella bellezza che rende unica la nostra Isola. Un simbolo che rappresenta perfettamente il profondo legame tra l’uomo e il mare, tema centrale dell’intera opera.
E il viaggio non finisce qui.
Dopo aver navigato tra festival e concorsi internazionali, La Nona Onda tornerà per la prima volta simbolicamente a casa. A luglio, nella suggestiva cornice dell’Ailanto Park, questa multivisione, insieme ad altri lavori dedicati alla magnificenza del mare di Ustica, sarà finalmente proiettata sull’Isola che ne ha ispirato la nascita.
Sarà lo stesso Maurilio Caricato, amico di lunga data della nostra redazione, ad accompagnare il pubblico in questo viaggio fatto di immagini, musica e racconti. Un’occasione speciale per vivere, attraverso i suoi occhi e la sua sensibilità artistica, scorci e atmosfere di Ustica che hanno già saputo emozionare giurie e spettatori in diverse parti del mondo.
Un ritorno alle origini che assomiglia più a una nuova partenza che a un punto di arrivo.
A Maurilio Caricato va il ringraziamento della nostra comunità per continuare, attraverso la sua arte, a raccontare e valorizzare Ustica nel mondo.
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