Autorità civili e religiose, cari concittadini, stimati ospiti, buona sera e viva San Bartolomeo!
Ci ritroviamo oggi per il consueto e solenne appuntamento con la festa del nostro Patrono, una ricorrenza che rappresenta un cardine identitario e spirituale indispensabile per la nostra comunità.
Vedere la cittadinanza così numerosa e partecipe suscita in me un sentimento di profonda ed immutata commozione.
Questa celebrazione attesta l’unità di un popolo che si stringe intorno a San Bartolomeo per invocarne la protezione, mosso da devozione, da gratitudine o dal radicato senso di appartenenza che lega ciascuno di noi alla nostra amata isola di Ustica.
Rivolgo un sentito saluto a tutti i fedeli qui riuniti, unitamente ai turisti che hanno scelto di condividere con noi questo momento di celebrazione ed a quelli che hanno scelto Ustica quale loro meta di vacanza.
Un pensiero di particolare vicinanza ed affetto è rivolto agli anziani, agli infermi e alla memoria di coloro che non sono più tra noi.
In qualità di Sindaco, avverto il dovere di richiamare l’attenzione di tutti su una riflessione fondamentale, rivolta in primo luogo alle giovani generazioni.
Viviamo un’epoca caratterizzata da una progressiva sovrapposizione tra realtà e dimensione virtuale, con il rischio di cedere all’individualismo e di smarrire il senso autentico del bene comune.
Questa fragilità sociale si traduce talvolta in forme di isolamento e disagio.
È imprescindibile il nostro impegno istituzionale e collettivo per offrire ai nostri giovani prospettive lavorative concrete e un’adeguata valorizzazione, custodendone al contempo l’alleanza con la sapienza dei nostri anziani, memoria storica della comunità.
Non intendo salire in cattedra né impartire insegnamenti morali, ma è mio preciso dovere porre la questione con trasparenza ed esortare ciascuno di noi alla responsabilità.
La vera festività risiede nell’intimo delle nostre coscienze e trova compimento solo nella dimensione della condivisione e del sostegno reciproco.
Esprimo la mia gratitudine al nostro Parroco, Padre Andrea, per aver presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica e per la guida spirituale che ci offrirà nel corso della imminente processione per le vie del paese.
La data del 24 agosto trascende il mero aspetto folklorico: è un momento di elevato valore sociale e liturgico, una giornata di fede e di aggregazione in cui la speranza si fa progetto comune.
Ricordare oggi la solidità della nostra comunità significa rinnovare l’impegno ad edificare un futuro migliore per Ustica, superando le avversità attraverso la coesione sociale.
La preghiera che eleviamo a San Bartolomeo è affinché ci mantenga saldi nei valori del rispetto reciproco, della legalità e del bene collettivo.
Rinnovo il ringraziamento a quanti si sono adoperati con abnegazione per l’organizzazione di questa festività ed a chi vi ha contribuito con generosità.
Un plauso va ai concittadini che operano quotidianamente per la tutela e la valorizzazione del nostro territorio, alle Forze dell’Ordine per il costante presidio di sicurezza ed a tutti i visitatori che onorano Ustica con la loro presenza.
Vi ringrazio per l’attenzione e per il costante amore nei confronti della nostra comunità.
A tutti voi, il mio augurio di una serena festa.
Viva San Bartolomeo!
24.08-2026
Il Sindaco
Salvatore Militello