27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA 


Lo scorso novembre abbiamo inviato al Presidente del Consiglio una richiesta di integrazione al Consiglio Comunale per approfondire il ruolo che ha nella comunità nazionale e internazionale la Senatrice Liliana Segre. Liliana Segre è il “simbolo” dell’Italia che si è liberata, che ha avuto il suo riscatto. Le offese che ancora oggi riceve ci dicono che non dobbiamo abbassare la guardia. Vorremmo che anche il nostro consiglio comunale, come molti altri comuni italiani hanno già fatto, dia la prova che esiste un’Italia che ha superato i sentimenti di intolleranza, che condanna ogni forma di razzismo e violenza.

Bisogna ricordare i fatti accaduti durante il secondo conflitto mondiale affinché non si verifichino più.

Vorremmo esprimere la nostra solidarietà e conferire la cittadinanza onoraria.

I consiglieri comunali Ustica Domani

Renato Mancuso

Tania Licciardi

Vittoria Salerno

One thought on “27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA 

  1. 0

    Non conosco le ragioni che hanno indotto Pietro Bertucci a rimettere le proprie dimissioni da Assessore della Giunta comunale di Ustica. Ma mi insospettiscono. La loro dichiarata irrevocabilità non mi consente neppure un sentito invito a ripensarci ma lascia intuire il travaglio che le sottende. Non conoscerle fa venir meno la valutazione obiettiva della solidità delle cause che le hanno determinate ma una considerazione a caldo mi sento di farla per l’antica conoscenza di Pietro – di cui ho sempre apprezzato la prudenza nei giudizi e la tenacia nell’approfondimento delle cose – e per quella meno antica, ma non per questo meno utile, della qualità della vita politica usticese degli ultimi venti anni. E’ una sconfitta per chiunque abbia sperato in un concreto rinnovamento di metodi nell’amministrare Ustica. E’ un’occasione perduta che da’ un segnale sinistro a che è disposto a battersi affinchè la politica si sottragga ai limiti perniciosi del “quaeta non movere” per fare un balzo in avanti. Non conosco le motivazioni e non esprimo giudizi affrettati e per questo opinabili; non so chi ci potrà guadagnare da questo spiacevole passaggio della vita politica dell’isola. Forse qualcuno cui dava fastidio sentire il suo fiato sul proprio collo. Forse la “normalità” amministrativa che non vuole scossoni. Di certo non la comunità usticese che in Pietro amministratore aveva un difensore affidabile e sereno degli interessi collettivi e non di quelli di qualsivoglia “parte” ma. Rimane la certezza che nessuna avrà potuto tacitare una voce libera che, anzi, in questi ultimi tempi era stata un po’ troppo silenziosa e che saprà continuare in ogni circostanza ad amplificare la voce dei propri concittadini non contro qualcuno ma nell’interesse esclusivo di Ustica.
    Sergio Fisco

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