4 Novembre 2019, discorso del Sindaco di Ustica Salvatore Militello


Porgo innanzitutto un deferente saluto alle presenti Autorità militari, civili, religiose e a tutti voi Cittadini.

Oggi 4 Novembre è il giorno della memoria;  siamo qui per ricordare doverosamente la ricorrenza del 101° anniversario della vittoria nel primo conflitto mondiale con la quale l’Italia nel 1918 completò l’unità nazionale iniziata con il Risorgimento.

Occasione per rendere un commosso omaggio alle Forze Armate sempre memori dei tanti uomini in divisa ma anche della popolazione civile coinvolta dall’evento dentro e fuori le zone di guerra che sacrificarono nel corso di quel cruento conflitto la loro vita in nome di un profondo ideale.

Anche il nostro piccolo paese di Ustica ha pagato un costo in termine di vite umane, combattenti caduti in tutte le guerre nell’adempimento del proprio dovere; i loro nomi sono incisi a perenne memoria nel marmo del nostro Monumento e non meno impressi rimangono nel nostro cuore.

Ma oggi è anche il giorno in cui da parte nostra immancabili e alte da parte debbono levarsi parole  riconoscenti verso tutti i militari impegnati in Italia e particolarmente all’estero nelle missioni di pace a protezione e sostegno dei diritti umani, in favore delle popolazioni deboli, azioni condotte con alta professionalità, spirito di sacrificio, senso di solidarietà e sopratutto con profonda umanità.

Forze Armate che costituiscono indispensabile baluardo della nostra Repubblica che ogni giorno lavorano, si sacrificano affinché tutti noi possiamo vivere e lavorare nella più ampia sicurezza personale e territoriale.

Glorioso passato e anche presente costituiscono patrimonio di storia, di conoscenze, di valori che noi tutti abbiamo il dovere di custodire salvaguardare e sopratutto tramandare; compito morale e culturale spettante a tutte le generazione, particolarmente a quelle più giovani.

Perseguire la pace non la guerra intesa nelle varie forme, privilegiare l’unità non la divisione deve rimanere per noi tutti a qualsiasi livello, personale e istituzionale, il comportamento più consono, più rispettoso, più nobile con il quale potremo tenere viva e onorare adeguatamente la memoria di chi, nel corso dei sofferti e cruenti anni trascorsi in lotta contro il nemico, ha donato il bene prezioso della vita a difesa del proprio Paese.

Concludendo la festa delle Forze armate e la commemorazione dei Caduti per la Patria,  voglio affidare una mia riflessione  ai giovani di questa piccola  ma splendida Isola, affinché le parole, i significati e i contenuti  di questa giornata possano indurli alla ricerca di un coinvolgimento e di un impegno civile, sociale e politico improntato nella giustizia e nella legalità, rafforzando l’amore per la nostra isola e per la Patria.

W le Forze Armate! … W la nostra Italia!

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Alla fine del suo discorso il Sindaco, prendendo spunto da quanto pubblicato da usticasape a cura di Massimo Caserta, ha voluto ricordare il nostro concittadino  Caserta  Gaetano… – IL CADUTO “DIMENTICATO” OVVERO COME SI PUÒ MORIRE DUE VOLTE!

BP

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