Cerimonia al Monumento di Caduti Usticesi di tutte le guerre


[ id=18419 w=320 h=240 float=left]Tre giovani usticesi caduti nella battaglia navale di Lissa (Terza guerra d’indipendenza, 20 luglio 1866) sono stati sottratti all’oblio della storia e ora i loro nomi si sono aggiunti al monumento di piazza Umberto I che ricorda le vittime usticesi di tutte le guerre.

La cerimonia si è svolta il 20 luglio 2013, alla presenza del Sindaco Attilio Licciardi, di esponenti della Giunta e del Consiglio Comunale, di militari delle Armi rappresentate a Ustica, di cittadini usticesi e di numerosi soci del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica che ha promosso l’iniziativa.

I tre usticesi commemorati sono Antonino Caravella, di Pasquale e di Maria Zanca, nato a Ustica il 3 maggio 1831; Litterio Lauricella, nato a Ustica il 17 febbraio 1841, figlio di Giovanni e di Maria Rosa Majorana; Salavatore Randazzo, nato a Ustica il 22 gennaio 1826, figlio di Domenico e di Caterina Mancuso.

Tutti e tre furono strappati alle loro famiglie dalla coscrizione obbligatoria imposta dal nuovo Stato Unitario che prevedeva tre anni di duro servizio militare per gli adulti fino a 40 anni. L’Italia unita era stata proclamata da appena cinque anni e ancora si combatteva contro l’Austria per il possesso del Veneto e del Trentino. Le ricorrenti battaglie sui fronti di terra e di mare decimavano quelle generazioni di giovani che spesso vivevano l’arruolamento come un sciagura che contribuiva alla povertà e alla disperazione delle famiglie più povere.

Come ha ricordato il professor Ennio Sassi, che per conto del Centro Studi ha pronunciato una rievocazione del contesto storico, la battaglia di Lissa fu un disastro per l’Italia: vi lasciarono la vita 643 marinai, mentre le perdite austriache furono di appena 38 morti. Per di più, a giudizio di molti storici, essa fu un’inutile esibizione di forza che non contribuì alla conquista dei territori rivendicati. Il comandante della flotta italiana, ammiraglio Carlo Pellion di Persano, fu poi processato e condannato per negligenza e incapacità, degradato e privato dello stipendio e della pensione.

La cerimonia è stata l’occasione, oltre che per onorare i morti usticesi di tutte le guerre, per sottolineare, in maniera non retorica, l’importanza dei principi della pace e della fratellanza, finalmente affermatisi in Europa dopo la seconda guerra mondiale, e per stimolare i giovani a una lettura critica dell’articolo n.11 della Costituzione Italiana: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Non è superfluo sottolineare che l’iniziativa del Centro Studi è nata da una comunicazione fatta, qualche anno fa, da due soci americani: Fred Laurice e Agostino Caserta, relativa alla partecipazione e alla morte nella battaglia di Lissa dell’usticese Litterio Lauricella.

Alcuni soci del Centro Studi hanno, quindi, condotto un’approfondita ricerca, da cui è emerso il sacrificio non di uno ma di tre usticesi in quella disastrosa battaglia. Per aggiungere i loro nomi al Monumento di piazza Umberto è stata ordinata una lapide pagata con il contibuto economico dei soci americani, utilizzato anche per provvedere alla pulizia e al restauro dei marmi e della stele.

I particolari della battaglia di Lissa e della tragica fine dei tre usticesi, sono stati ricostruiti in un lungo articolo pubblicato su “Lettera del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica” (n.23-24, maggio-dicembre 2006) di cui consigliamo la lettura a chi volesse approfondire l’argomento.

Franco Foresta Martin

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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Article 11 of the Italian Constitution: “Italy repudiates war as an instrument of aggression against the freedom of other peoples and as a means of settling disputes.” What a beautiful article in the Italian Constitution !! I agree, but sometimes my country does not. Ustica can be proud of this monument and those that served with their lives. They are to be honored. Marlene Robershaw, Manfre

———traduzione

Articolo 11 della Costituzione italiana: “Italia ripudia la guerra come strumento di aggressione contro la libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.” Un bellissimo articolo della Costituzione italiana!! Sono d’accordo, ma a volte non lo fa il mio paese. Ustica può essere orgogliosa di questo monumento e coloro che l’hanno servita con le loro vite. Essi devono essere onorato. Marlene Robershaw, Manfre

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Dalla California Fred Lauricella

Le famiglie Caravella e Lauricella e molti altri usticesi in America sono orgogliosi di essere stati in grado di avviare questo omaggio a tre eroi dimenticati di Ustica. Ora, il loro sacrificio sarà per sempre ricordato.

Fred Lauricella

 

2 thoughts on “Cerimonia al Monumento di Caduti Usticesi di tutte le guerre

  1. Le famiglie Caravella e Lauricella e molti altri usticesi in America sono orgogliosi di essere stati in grado di avviare questo omaggio a tre eroi dimenticati di Ustica. Ora, il loro sacrificio sarà per sempre ricordato.

    Fred Lauricella

  2. Article 11 of the Italian Constitution: “Italy repudiates war as an instrument of aggression against the freedom of other peoples and as a means of settling disputes.” What a beautiful article in the Italian Constitution !! I agree, but sometimes my country does not. Ustica can be proud of this monument and those that served with their lives. They are to be honored. Marlene Robershaw, Manfre
    ———traduzione
    Articolo 11 della Costituzione italiana: “Italia ripudia la guerra come strumento di aggressione contro la libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.” Un bellissimo articolo della Costituzione italiana!! Sono d’accordo, ma a volte non lo fa il mio paese. Ustica può essere orgogliosa di questo monumento e coloro che l’hanno servita con le loro vite. Essi devono essere onorato. Marlene Robershaw, Manfre

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