Accoglienza autorità militari – Febbraio 1934


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COMMENTO

Da Ustica Tania Licciardi

Caro Josè, apprezzo il tuo continuo interesse per ciò che accade nella tua terra d’ origine. Però trovo ormai monotoni, tristi, noiosi, i tuoi commenti. Da ciò che scrivi ormai da mesi, non fai altro che criticare noi abitanti, residenti e presenti quotidianamente nella nostra Cara Terra.(o comunque dietro le righe viene fuori questo) Va bene consigliare, ma i tuoi non sono più consigli. Vorrei ricordarti che a te è bastato un volo aereo e quelche centinaio di euro per abbandonare Ustica e passare a miglior vita.

Non pensi che sia più difficile restare?

Non pensi che sia più difficile cercare lavoro continuamente Quì?

Non pensi che sià più sofferente slogarsi una caviglia e non sapere se c ‘è un mezzo che mi porti a Palermo per ricevere le giuste cure, spendendo più di quanto hai speso tu x volare in Germania? Pensi che noi non voliamo via perchè non ci possiamo permettere un biglietto aereo, perche abbiamo paura di “volare”,perchè non riusciamo a non a staccarci dai nostri cari?

No Josè, non è per questo. un volo aereo ce lo possiamo permettere tutti, basta lavorare poco più di un mese, il cordone ombelicare ce l’ hanno tagliato come l’ hanno tagliato a te quando tua madre dolorosamente ti ha donato la vita.

ma forse a noi ne è rimasto un altro di cordone, quel cordone è legato allo scoglio,e ti assicuro è più difficile abitarlo lo scoglio che leggerlo, su usticasape, da lontano.

Io mi sento più forte di te e anche più coraggiosa, perdonami, ma amare la propria terra equivale a viverla con TUTTI i suoi disagi. Un giorno, forse, falliremo i restanti, quei restanti però son falliti a Casa Loro, per migliorarla la Loro Casa. La nostra presenza è più significativa di un commento lasciato su usticasape!

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Dalla Germania Josè Zagame

Credere, Obbedire, Combattere……!!!

dove CREDERE sta’ :
Tranquilli Usticesi, dovete CREDERE nel mio operato ed in quello dei miei camerati; il seme prima o poi si trasformera’ in FRUTTO (se poi e’ una Banana, pazienza)!!!

dove OBBEDIRE sta’ :
Usticesi dovete OBBEDIRE, se tutto va in malora, la colpa non e’ mia…..ma -come mi suggerisce un mio stretto collaboratore- della crisi mondiale!!!

dove COMBATTERE sta’ :

COMBATTERE sempre ed in ogni luogo, tutti coloro che cercano di opporsi alla nostra dittatura…….(piccolo lapsus) amministrazione, volevo dire, scusatemi!!

…….dalla serie, a volte tornano!!!

 

3 thoughts on “Accoglienza autorità militari – Febbraio 1934

  1. Credere, Obbedire, Combattere……!!!

    dove CREDERE sta’ :
    Tranquilli Usticesi, dovete CREDERE nel mio operato ed in quello dei miei camerati; il seme prima o poi si trasformera’ in FRUTTO (se poi e’ una Banana, pazienza)!!!

    dove OBBEDIRE sta’ :
    Usticesi dovete OBBEDIRE, se tutto va in malora, la colpa non e’ mia…..ma -come mi suggerisce un mio stretto collaboratore- della crisi mondiale!!!

    dove COMBATTERE sta’ :
    COMBATTERE sempre ed in ogni luogo, tutti coloro che cercano di opporsi alla nostra dittatura…….(piccolo lapsus) amministrazione, volevo dire, scusatemi!!
    …….dalla serie, a volte tornano!!!

  2. Caro Josè, apprezzo il tuo continuo interesse per ciò che accade nella tua terra d’ origine. Però trovo ormai monotoni, tristi, noiosi, i tuoi commenti. Da ciò che scrivi ormai da mesi, non fai altro che criticare noi abitanti, residenti e presenti quotidianamente nella nostra Cara Terra.(o comunque dietro le righe viene fuori questo)
    Va bene consigliare, ma i tuoi non sono più consigli. Vorrei ricordarti che a te è bastato un volo aereo e quelche centinaio di euro per abbandonare Ustica e passare a miglior vita.
    Non pensi che sia più difficile restare?
    Non pensi che sia più difficile cercare lavoro continuamente Quì?
    Non pensi che sià più sofferente slogarsi una caviglia e non sapere se c ‘è un mezzo che mi porti a Palermo per ricevere le giuste cure, spendendo più di quanto hai speso tu x volare in Germania? Pensi che noi non voliamo via perchè non ci possiamo permettere un biglietto aereo, perche abbiamo paura di “volare”,perchè non riusciamo a non a staccarci dai nostri cari?
    No Josè, non è per questo. un volo aereo ce lo possiamo permettere tutti, basta lavorare poco più di un mese, il cordone ombelicare ce l’ hanno tagliato come l’ hanno tagliato a te quando tua madre dolorosamente ti ha donato la vita.
    ma forse a noi ne è rimasto un altro di cordone, quel cordone è legato allo scoglio,e ti assicuro è più difficile abitarlo lo scoglio che leggerlo, su usticasape, da lontano.
    Io mi sento più forte di te e anche più coraggiosa, perdonami, ma amare la propria terra equivale a viverla con TUTTI i suoi disagi. Un giorno, forse, falliremo i restanti, quei restanti
    però son falliti a Casa Loro, per migliorarla la Loro Casa. La nostra presenza è più significativa di un commento lasciato su usticasape!

  3. Cara Tania,
    Anch’io apprezzo il modo schietto e diretto del tuo commento-risposta; se hai preferito usare questi toni avrai avuto i tuoi buoni motivi.
    Una cosa mi sento di dirti,nel fare il paragone tra usticesi/residenti e usticesi/non residenti non mi trovi affatto d’accordo; il problema dell’emigrazione e’ una cosa seria e tu lo hai affrontato con superficialita’;
    Per il resto, lascio che sia il tempo a decidere se i miei commenti, sono MONOTONI, TRISTI, NOIOSI;
    Credimi nulla di personale,
    Con affetto,
    Jose’

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