Alcune considerazioni

Mario OddoCaro Pietro,
colgo l’occasione per alcune considerazioni che affido alle pagine del tuo, anzi, del nostro “giornale”. Da attento osservatore esterno seguo gli sviluppi delle travagliate vicende all’interno dell’Amministrazione comunale che non riesce a funzionare nelle forme in cui sarebbe naturale che fosse, specie in una piccola comunità. Il primo sentimento che ne ricavo è di incredulità e mi chiedo: per colpa di chi ? Vogliamo serenamente dire di tutti e di nessuno? e allora mi rivolgo agli Attori di questa, non so come definirla, commedia o farsa o tragedia. Signori, altro che Leggi Regionali ! abbiate la forza ed il coraggio di abbandonare una volta per sempre posizioni personali e politico-amministrative che, eufemisticamente parlando, definirò “preconcette” e di fare maggiore e più responsabile riferimento a quelle “Leggi Interiori” mai scritte, mai codificate che vorrebbero che le vostre azioni fossero sempre improntate al superiore interesse della popolazione usticese.

Mi rivolgo a questo punto al Sindaco di Ustica Dott.Messina.
Aldo, ovviamente nulla di personale nei tuoi confronti, ma è giunto il momento che tu faccia ricorso, sempre per il bene di Ustica che tu dici di amare,  a tutte le tue riconosciute doti di sensibilità istituzionale: la situazione è quella che conosciamo… allora è chiaro segno che qualcosa al Comune non ha funzionato; in qualità di Primo responsabile hai una sola strada, quella di trarre al più presto le conseguenze, sopratutto perchè non puoi consentire che una gestione commissariale, legittima ma chiaramente “anomala” senza la presenza del Consiglio Comunale, scandisca ancora per molto tempo la vita amministrativa comunale. Viceversa se ritieni che le responsabilità siano di altri dimettiti lo stesso, affida di nuovo il tuo mandato al giudizio degli elettori ma questa volta con una lista, possibilmente l’unica, in cui convergano Candidati disposti ad impegnarsi per il progresso dell’Isola, costi quel che costi.

La perdurante logica della contrapposizione, della rivalsa, dell'”allora tu mi hai fatto ed ora io ti faccio” molto diffusa  ad Ustica, non porterà mai da nessuna parte.

Chi si ostina a mantenere ancora oggi questa cultura e sopratutto chi fa poco o nulla per estirparla (credendo erroneamente che un positivo cambiamento potrebbe mutare il loro stato di benessere), contrariamente alle apparenze, dimostra nei fatti di non voler bene alla propria Isola.

A molti con queste mie parole apparirò come un illuso idealista, altri (forse) le condivideranno. Accetterò serenamente le critiche e saranno ben gradite le condivisioni; mi auguro ovviamente che prevarranno queste ultime non certo nel mio personale interesse ma di quello “scoglio” al quale ho più di un motivo per essere legato.
Grazie per l’attenzione

Mario Oddo

Rispondi con il tuo Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.