Alcune precisazioni in merito al ripristino della centrale fotovoltaica – Tramontana


[ id=14882 w=320 h=240 float=left]Apprendo con piacere che, nei primi mesi del prossimo anno, è prevista la rimessa in funzione della centrale fotovoltaica. Dalla comunicazione del Sindaco mi sono, però, reso conto che egli ha poca conoscenza del problema e, quindi, ritengo utile ripercorrere l’iter di tale realizzazione avvenuta con finanziamento del Ministro dell’Ambiente, giusto decreto del 12 Novembre 1999, per l’importo complessivo di £. 5.570.000.000 delle vecchie lire.

Il progetto prevedeva l’acquisto di n. 4 minibus del tipo “ibrido” cioè sia a trazione elettrica che a gasolio, nonché la realizzazione di una piccola centrale fotovoltaica ..

L’energia prodotta sarebbe stata immessa direttamente nella rete di distribuzione dell’Ente fornitore e riutilizzata per la ricarica degli accumulatori dei minibus e per far fronte al fabbisogno dell’Istituto scolastico “Saveria Profeta”, la casa comunale e ancora l’illuminazione pubblica del villaggio delle case popolari compresa la strada che dal parcheggio arriva al predetto istituto.[ id=14883 w=320 h=240 float=right]

Con la predetta somma, commettendo un grave errore, sono stati acquistati cinque minibus a sola trazione elettrica anziché a trazione combinata elettrica e gasolio, come originariamente previsto. Minibus, comunque, che per circa un anno e mezzo o più sono stati regolarmente utilizzati per poi miseramente abbandonarli ai vandali che nel giro di pochi mesi li hanno resi del tutto inservibili mettendoli irrimediabilmente fuori uso, buttando cosi al vento oltre due miliardi e mezzo del predetto finanziamento.

La centrale fotovoltaica i cui lavori, sono stati regolarmente completati e collaudati nel novembre 2004 dovendo, purtroppo, sottostare a varie autorizzazioni è entrata regolarmente in funzione. soltanto, nel mese di giugno 2006 fornendo l’energia prevista dal progetto redatto dall’Ing. Giovanni Pecorella..

[ id=14881 w=320 h=240 float=left]Nel mese di dicembre 2006 dai dati sulla produzione di energia trasmessi al Comune dalla locale impresa elettrica, ci si è resi conto che gli impianti erano andati in blocco.

Dal sopralluogo, effettuato dalla ditta costruttrice, è stato riscontrato che a causa di un fulmine abbattutosi sull’impianto erano stati messi fuori uso n. 19 inverter ( apparecchiature che trasformano la corrente continua in alternata) nonché alcuni relè di protezione..

Il preventivo di spesa per la rimessa in pristino dell’impianto ammontava a € 18.000,00, somma questa che soltanto un anno dopo, malgrado i ripetuti solleciti è stata impegnata dal Comune giusta determina del dirigente dell’U.T.C n.719 del 31.12.2007..[ id=14884 w=320 h=240 float=right]

Inspiegabilmente sono ormai trascorsi cinque anni senza che nessuno si sia preoccupato di dare esecuzione ai lavori all’uopo necessari, malgrado in possesso della somma occorrente, che avrebbero fatto risparmiare centinaia di migliaia di euro alle casse comunali.

L’impianto è stato progettato e realizzato secondo i più aggiornati sistemi allora esistenti e soltanto l’incuria .e l’indifferenza degli organi comunali hanno ridotto l’impianto ad un rottame così come avvenuto per i minibus.

Oltre cinque miliardi lire buttati al vento.

Mi auguro di aver chiarito il motivo del mancato funzionamento di un impianto che avrebbe dato un grosso aiuto alle asfittiche casse comunali.

Salvatore Compagno

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COMMENTO

Da Ustica Salvatore Compagno

Mi dolgo di non essere stato chiaro nel mio precedente intervento, come fattomi presente da Angelo Longo, per cui cercherò di rispondere a qualcuna delle sue domande in ordine alla centrale fotovoltaica. Dico qualcuna in quanto per la maggior parte di esse, desidererei anche io poter avere una risposta da chi di competenza.
Comunque eccomi:
– Se il guasto sia stato provocato da un fulmine o da un lampo. E’ indifferente in quanto l’uno è sinonimo dell’altro;
– Non so chi ha cambiato la scelta dei Minibus. La relazione dell’U.T.C., che accompagnava la richiesta di finanziamento, con molta chiarezza parlava di minibus “Ibridi” (elettrico e gasolio) e non di sola trazione elettrica;
– Il motivo per cui i minibus siano stati dismessi dal servizio mi è sconosciuto e, vorrei saperlo anche io dato che, per quanto a mia conoscenza, erano perfettamente funzionanti, anche se un po’ lenti.;
– Sconosco se sia stato redatto o meno un verbale di dismissione, bisognerebbe chiederlo all’amministrazione comunale. Comunque ritengo, se fossero esistiti validi motivi di mal funzionamento, essendo gli automezzi in garanzia, bisognava contestarlo alla casa fornitrice; non so se questo sia stato fatto.
– Ho affermato che il mancato funzionamento, per circa cinque anni, della centrale ha comportato per il Comune una perdita di centinaia di migliaia di euro. Facile comprendere il perché:
Se il guasto fosse stato riparato allorché si è verificato la centrale oltre a far fronte ai consumi, come già detto, dell’istituto scolastico, della casa comunale e parte di illuminazione pubblica , avrebbe consentito al Comune di ricavare un utile per l’eventuale energia non consumata. oltre a non dover pagare le salate bollette all’impresa elettrica per i consumi dei suddetti edifici.. Pensate cosa avrebbe risparmiato il Comune in cinque anni per il mancato funzionamento della centrale fotovoltaica.
Si rammenta che il funzionamento del fotovoltaico è a costo zero.
– Si conferma che il finanziamento è stato di 5.570.000.000 (cinquemiliardi cinquecentosettantamilioni) delle vecchie lire giusto decreto ministeriale del 12 novembre 1999.
Mi auguro di aver colmato la poca chiarezza del mio precedente intervengo.

Salvatore Compagno

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Da Ustica Giovanni Palmisano

Caro Salvatore,
ho letto con molta attenzione la tua puntuale risposta al sindaco in merito alla centrale fotovoltaica e concordo in ogni sua parte.

Più volte ho trattato personalmente col sindaco e in consiglio comunale il mancato ripristino della centrale fotovoltaica e il conseguente abbandono dei minibus. Ho evidenziato anche il pericoloso degrado del parcheggio dove insiste la centrale fotovoltaica, la cui inefficienza è stata causa della distruzione dei minibus.
Reputo il sindaco, in concorso con gli uffici competenti i maggiori responsabili a cui addebitare la mancata esecuzione dei lavori che, pur in possesso della somma occorrente, avrebbero fatto risparmiare alle casse comunali centinaia di migliaia di euro. Da considerare anche il riconoscimento di 70.000.00 Euro di debiti fuori bilancio per ritardo nei pagamenti all’impresa.
Grazie “ zu” Salvatore per aver chiarito “fatti” e non “chiacchiere”.

Giovanni Palmisano Consigliere Comunale

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Da Palermo Angelo Longo 

Caro Salvatore,ti confesso che, contrariamente al tuo solito, questa volta non mi pare che tu sia riuscito a fare chiarezza sull’argomento trattato e credo che per la buona conoscenza dello stesso sarebbe importante fare capire bene a noi cittadini contribuenti,oggi perseguitati da balzelli di tutti i generi, come stanno realmente le cose.
Ti pongo pertanto alcune domande di chiarimento:

1) il guasto e’ stato provocato da un fulmine o da un …lampo?
2) chi ha cambiato la scelta di acquisto prevista in progetto che indicava che i mezzi dovevano essere del tipo ibrido ( elettrici e a gasolio?)
3) perché sono stati dismessi se ancora funzionanti e abbandonati alla vergognosa distruzione
4) e’ stato redatto un verbale di dismissione o essendo tutt’ora targati sono soggetti a spese? (vedi famosa barca primavera fonte di notevoli spese per anni e anni)
5) perché si sono persi centinaia di migliaia di euro a causa del mancato recupero del funzionamento della centrale fotovoltaica per non avere speso 18.000,00 euro di manutenzione.??
6)mi dai conferma che la cifra che hai scritto
5.500.000.000 deve leggersi cinquemiliardiecinquecentomilioni ? di vecchie lire, ovviamente?

GRAZIE Angelo Longo

 

 

2 thoughts on “Alcune precisazioni in merito al ripristino della centrale fotovoltaica – Tramontana

  1. Caro Salvatore,
    ti confesso che, contrariamente al tuo solito, questa volta non mi pare che tu sia riuscito a fare chiarezza sull’argomento trattato e credo che per la buona conoscenza dello stesso sarebbe importante fare capire bene a noi cittadini contribuenti,oggi perseguitati da balzelli di tutti i generi, come stanno realmente le cose.
    Ti pongo pertanto alcune domande di chiarimento:
    1) il guasto e’ stato provocato da un fulmine o da un …lampo?
    2) chi ha cambiato la scelta di acquisto prevista in progetto che indicava che i mezzi dovevano essere del tipo ibrido ( elettrici e a gasolio?)
    3) perché sono stati dismessi se ancora funzionanti e abbandonati alla vergognosa distruzione
    4) e’ stato redatto un verbale di dismissione o essendo tutt’ora targati sono soggetti a spese? (vedi famosa barca primavera fonte di notevoli spese per anni e anni) 5) perché si sono persi centinaia di migliaia di euro a causa del mancato recupero del funzionamento della centrale fotovoltaica per non avere speso 18.000,00 euro di manutenzione.??
    6)mi dai conferma che la cifra che hai scritto
    5.500.000.000 deve leggersi cinquemiliardiecinquecentomilioni ? di vecchie lire,ovviamente?
    GRAZIE Angelo Longo

  2. Da Ustica Salvatore Compagno

    Mi dolgo di non essere stato chiaro nel mio precedente intervento, come fattomi presente da Angelo Longo, per cui cercherò di rispondere a qualcuna delle sue domande in ordine alla centrale fotovoltaica. Dico qualcuna in quanto per la maggior parte di esse, desidererei anche io poter avere una risposta da chi di competenza.
    Comunque eccomi:
    – Se il guasto sia stato provocato da un fulmine o da un lampo. E’ indifferente in quanto l’uno è sinonimo dell’altro;
    – Non so chi ha cambiato la scelta dei Minibus. La relazione dell’U.T.C., che accompagnava la richiesta di finanziamento, con molta chiarezza parlava di minibus “Ibridi” (elettrico e gasolio) e non di sola trazione elettrica;
    – Il motivo per cui i minibus siano stati dismessi dal servizio mi è sconosciuto e, vorrei saperlo anche io dato che, per quanto a mia conoscenza, erano perfettamente funzionanti, anche se un po’ lenti.;
    – Sconosco se sia stato redatto o meno un verbale di dismissione, bisognerebbe chiederlo all’amministrazione comunale. Comunque ritengo, se fossero esistiti validi motivi di mal funzionamento, essendo gli automezzi in garanzia, bisognava contestarlo alla casa fornitrice; non so se questo sia stato fatto.
    – Ho affermato che il mancato funzionamento, per circa cinque anni, della centrale ha comportato per il Comune una perdita di centinaia di migliaia di euro. Facile comprendere il perché:
    Se il guasto fosse stato riparato allorché si è verificato la centrale oltre a far fronte ai consumi, come già detto, dell’istituto scolastico, della casa comunale e parte di illuminazione pubblica , avrebbe consentito al Comune di ricavare un utile per l’eventuale energia non consumata. oltre a non dover pagare le salate bollette all’impresa elettrica per i consumi dei suddetti edifici.. Pensate cosa avrebbe risparmiato il Comune in cinque anni per il mancato funzionamento della centrale fotovoltaica.
    Si rammenta che il funzionamento del fotovoltaico è a costo zero.
    – Si conferma che il finanziamento è stato di 5.570.000.000 (cinquemiliardi cinquecentosettantamilioni) delle vecchie lire giusto decreto ministeriale del 12 novembre 1999.
    Mi auguro di aver colmato la poca chiarezza del mio precedente intervengo.

    Salvatore Compagno

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