Area da assegnare per costruzione contenitori acqua


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COMMENTO

Dall’Inghilterra Girolamo Ciaccio

bellissimo articolo e un altro approfondimento della storia della nostra isola non so chi si ricorda usavamo i “STERNUNI” as play ground dove andavamo a fare u “scivulu” e su questa nota

saluto tutti i miei compaesani

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Dalla California i ricordi di Agostino Caserta

Siamo all’inzio della strada che conduce alla Falconiera, inizi anni ’50, si riconosce Padre Carmelo, si intavede la Baronessa Anna Favaloro Notarbarlo, Sindaco, cittadini e Autorita’ Regionali per la cermonia della prima pietra nella costruzione del primo dei tre cisternoni, ancora esistenti, che permisero agli usicesi di usare oltre all’acqua piovana anche quella ” industriale” accumulata nei serbatoi per il consumo giornaliero dei cittadini, acqua che veniva trasportata ad Ustica con navi cisterna militari e pompata su in alto nei ” bacini montani”. Questa fu una delle grandi e importanti opere realizzate dalla Baronessa che contribui ad aprire la strada al turismo.

Anna Notarbartolo, Baronessa di Sciara, sposata con Antonino Favaloro, fu Sindaco di Ustica nel dopoguerra per 2 mandati. Il marito era usticese , lei era cresciuta nell’isola e si considerava usticese adottiva. La Baronessa era una donna intraprendente, energica e grande comunicatrice. Erano i tempi quando le richieste scritte alle Autorita’ Regionali, tramite delibere comunali ecc… spesso non erano sufficienti a dimostrare, con stanziamenti di fondi per i bisogni dell’ Isola, l’urgenza delle richieste di aiuti. Allora ” Ho pensato per voi” ( questo era diventato il suo soprannome ) andava a Palermo in persona, senza appuntamento, per un incontro/scontro con il Presidente della CPC e tutte le altre Autorita’.

“Donn’ Anna” era una persona di intuito e di grande abilità ! Appena notava che le parole dolci non erano sufficienti a raggiungere lo scopo, in un istante cambiava fisionomia e atteggiamento e, alzando il tono della voce, cominciava a battere i pugni sul tavolo !! ” Abbiamo bisogno del bacino montano e di una nuova motonave, diceva… e aggiungeva: “gli usticesi non devono pagare nessuna tassa perché non se lo possono permettere” ….nella concitazione quei suoi denti bianchi prominenti e cavallini “abbagliavano” gli interlocutori e otteneva sempre tutto.

Quando tornava ad Ustica, il vecchio vaporetto gettava l’ancora a Cala S. Maria suonando 3 volte, era il rispettoso saluto al Sindaco che si trovava a bordo . La stessa sera, come consuetudine quando tornava da Palermo , dal balcone del Vecchio Municipio informava, sull’esito degli incontri, i molti cittadini in attesa nella piazza antistante. Usava cominciare ogni suo intervento con le solite parole : ” Carissimi concittadini ” a voce bassa , dopo dava un bel “do” di petto , alzava la testa come un tenore e scandiva : ” Ho pensato per voi ..!!”… La Baronessa scrisse la storia di Ustica, per piu’ di un decennio, nei tempi ruggenti del dopoguerra e durante il trapasso dell’economia isolana verso il turismo ma l’abbiamo dimenticata.

 

2 thoughts on “Area da assegnare per costruzione contenitori acqua

  1. Siamo all’inzio della strada che conduce alla Falconiera, inizi anni ’50, si riconosce Padre Carmelo, si intavede la Baronessa Anna Favaloro Notarbarlo, Sindaco, cittadini e Autorita’ Regionali per la cermonia della prima pietra nella costruzione del primo dei tre cisternoni, ancora esistenti, che permisero agli usicesi di usare oltre all’acqua piovana anche quella ” industriale” accumulata nei serbatoi per il consumo giornaliero dei cittadini, acqua che veniva trasportata ad Ustica con navi cisterna militari e pompata su in alto nei ” bacini montani”. Questa fu una delle grandi e importanti opere realizzate dalla Baronessa che contribui ad aprire la strada al turismo.

    Anna Notarbartolo, Baronessa di Sciara, sposata con Antonino Favaloro, fu Sindaco di Ustica nel dopoguerra per 2 mandati. Il marito era usticese , lei era cresciuta nell’isola e si considerava usticese adottiva. La Baronessa era una donna intraprendente, energica e grande comunicatrice. Erano i tempi quando le richieste scritte alle Autorita’ Regionali, tramite delibere comunali ecc… spesso non erano sufficienti a dimostrare, con stanziamenti di fondi per i bisogni dell’ Isola, l’urgenza delle richieste di aiuti. Allora ” Ho pensato per voi” ( questo era diventato il suo soprannome ) andava a Palermo in persona, senza appuntamento, per un incontro/scontro con il Presidente della CPC e tutte le altre Autorita’.
    “Donn’ Anna” era una persona di intuito e di grande abilità ! Appena notava che le parole dolci non erano sufficienti a raggiungere lo scopo, in un istante cambiava fisionomia e atteggiamento e, alzando il tono della voce, cominciava a battere i pugni sul tavolo !! ” Abbiamo bisogno del bacino montano e di una nuova motonave, diceva… e aggiungeva: “gli usticesi non devono pagare nessuna tassa perché non se lo possono permettere” ….nella concitazione quei suoi denti bianchi prominenti e cavallini “abbagliavano” gli interlocutori e otteneva sempre tutto.

    Quando tornava ad Ustica, il vecchio vaporetto gettava l’ancora a Cala S. Maria suonando 3 volte, era il rispettoso saluto al Sindaco che si trovava a bordo . La stessa sera, come consuetudine quando tornava da Palermo , dal balcone del Vecchio Municipio informava, sull’esito degli incontri, i molti cittadini in attesa nella piazza antistante. Usava cominciare ogni suo intervento con le solite parole : ” Carissimi concittadini ” a voce bassa , dopo dava un bel “do” di petto , alzava la testa come un tenore e scandiva : ” Ho pensato per voi ..!!”… La Baronessa scrisse la storia di Ustica, per piu’ di un decennio, nei tempi ruggenti del dopoguerra e durante il trapasso dell’economia isolana verso il turismo ma l’abbiamo dimenticata.

  2. Ciaccio Girolamo dal England
    bellissimo articolo e un altro approfondimento della storia della nostra isola non so chi si ricorda usavamo i “STERNUNI” as play ground dove andavamo a fare u “scivulu” e su questa nota
    saluto tutti i miei compaesani

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