Attracco Alternativo Punta Spalmatore – intervento Salvatore Compagno

[ id=9963 w=320 h=240 float=left]Da tempo, con molta attenzione , seguo gli interventi sul blog “Usticasape” ed invero, ad oggi, non ritenevo utile una eventuale mia partecipazione in quanto, a mio avviso, le frequentazioni, avevano un sapore squisitamente polemico senza mai un fine propositivo.

Con piacere in questi ultimi giorni, forse anche per le tirate di orecchie da parte del “patron” del sito, ho notato che gli interventi hanno abbandonato, nei contenuti, il tono polemico assumendo sempre più connotati di proposta.

Interessante l’intervento di ieri di Salvatore Militello, conoscitore dei problemi connessi alle difficoltà nei collegamenti marittimi in special modo nel periodo invernale. Noi che viviamo l’isola ben sappiamo che i mancati collegamenti , che sono tanti, che si verificano nel periodo della brutta stagione, per il buon 50%, sono dovuti alle difficoltà di attracco per la mancanza dei moli alternativi.

A metà degli anni settanta, su progetto redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale, con mezzi propri e con l’ausilio di un cantiere scuola, nell’ambito della zona Spalmatore il Comune di Ustica, sulla scogliera estrema (denominata “Punta Spalmatore”) ha realizzato un modesto pontile con la relativa strada di accesso. Tale pontile era destinato ad essere completato tanto è che venne effettuato lo sbancamento all’uopo necessario per il raggiungimento della testata della scogliera e, si era anche ottenuto il finanziamento di un ulteriore cantiere scuola per la esecuzione dell’opera. Purtroppo questo ultimo cantiere non andò a buon fine per la mancanza , a quei tempi, di operai disoccuparti disposti ad essere avviati al lavoro. Per il completamento di detto pontile e per renderlo agibile sono necessari modesti interventi, che non richiedono neanche l’ausilio di imprese specializzate in opere marittime in quanto, come per il primo tratto, sono tutte opere eseguibili da terra senza la necessità dell’impiego di grosse risorse.

La disponibilità di questo pontile, che è posto a nord-ovest, doterebbe l’isola dell’approdo alternativo sia per la nave traghetto che per gli aliscafi, come giustamente sostiene Salvatore Militello, nel caso di venti provenienti dal primo e secondo quadrante che non consentono l’approdo nella rada di Cala Santa Maria e nella rada di Cala Cimitero.

Questo pontile in testata , avrebbe una notevole profondità e, quindi consentirebbe, anche l’attracco di grosse navi.

Essendo la zona di già antropizzata nessun nuovo effetto sull’ambiente causerebbe l’opera e ciò in quanto si è pienamente consapevoli di doversi misurare con la salvaguardia del patrimonio naturale, senza comunque prescindere dalle necessità dello sviluppo economico e sociale dell’isola.

Nessuna paura per le praterie di poseidonia, esistenti nella zona, in quanto sarebbe sufficiente il posizionamento di una o più boe per consentire l’ormeggio delle navi senza quindi avere necessità di utilizzare le ancore.

Ci si augura che nel futuro l’ amministrazione comunale, prendendo coscienza di tale necessità, riesca a dare soluzione all’annoso problema, realizzando così il sogno di noi tutti usticesi di poter programmare con maggiori possibilità/tranquillità partenze e arrivi da Ustica

Salvatore Compagno

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COMMENTO:

Patrizia un bel punto di domanda al quale è semplice dare una risposta. – è cosa troppo facile da capire ed attuare, ma c’è un ostacolo difficilmente superabile … COSTEREBBE POCO!

Grazie per questo tipo di domande

Pietro Bertucci

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Da Ustica Patrizia Lupo

Nel leggere Salvatore Militello sulla possibilità di un attracco alternativo e successivamente Salvatore Compagno, comprendo che un attracco a Spalmatore sembrerebbe fattibile. Allora mi chiedo, cosa praticamente bisogna fare e perché non farlo. Io non sono un tecnico e nemmeno un amministratore per cui non ho idea di quali possono essere i divieti effettivi perché questo non avvenga, vi posso solo dire che, dovendo viaggiare tutti i venerdì della settimana, per 365 giorni all’anno, troverei comodo poter arrivare sull’isola tutte le volte che ne ho la necessita. Spero che qualcuno mi possa rispondere

 

2 thoughts on “Attracco Alternativo Punta Spalmatore – intervento Salvatore Compagno

  1. Nel leggere Salvatore Militello sulla possibilità di un attracco alternativo e successivamente Salvatore Compagno, comprendo che un attracco a Spalmatore sembrerebbe fattibile. Allora mi chiedo, cosa praticamente bisogna fare e perché non farlo. Io non sono un tecnico e nemmeno un amministratore per cui non ho idea di quali possono essere i divieti effettivi perché questo non avvenga, vi posso solo dire che, dovendo viaggiare tutti i venerdì della settimana, per 365 giorni all’anno, troverei comodo poter arrivare sull’isola tutte le volte che ne ho la necessita. Spero che qualcuno mi possa rispondere

  2. Grazie Pietro, ma la tua risposta mi fa rimanere ancora più perplessa. Nell’era del low cost per necessitá, cosa c’e meglio di fare una cosa utile che per di più costa poco? No ci dovrà essere qualcos’altro! Non voglio immaginare che non si pone rimedio a questo problema solo perché gli unici a guadagnarci sono gli utenti….. Attendo altre risposte…… Sempre che volete darmele…..e a proposito, non propinatemi la storia della poseidonia, che anche quella non vale. Abbiamo sacrificato tante cose in nome del progresso, non credo che utilizzando quell’attracco una tantum la poseidonia ne soffrirà.

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