Ben tornato Padre Andrea!

 


L’acciottolato dei vicoli contrasta l’andare leggero e spensierato dei miei infradito, il sole ancora caldo di questa magica isola accompagna il mio rientro a casa in cerca di una doccia ristoratrice. Vago con lo sguardo sui murales colorati e sulle facce arse dal sole e mi sento felice, parte di questo pezzo di terra adagiata in un blu che più blu non si può immaginare. Sto attraversando la piazza quando una musica attira la mia attenzione e vedo gente che si affretta ad entrare in chiesa. Spinta dalla curiosità entro anch’io. E’ gremita di persone che ascoltano un giovane prete bruno dalla faccia aperta e lo sguardo accogliente, che celebra e canta la messa con un forte accento spagnolo. Mi informo: si tratta di padre Andrea, appena ritornato dopo mesi di assenza. Gli usticesi sembrano felici di ritrovare il suo sorriso e di ascoltare di nuovo la sua voce pacata che sembra arrivare al cuore. Oggi è Ferragosto e la sua omelia è incentrata sulla figura di Maria Assunta, con richiami alla sua umiltà e alla capacità di guardare oltre le apparenze. Poi richiama l’attenzione di tutti sul tema della morte, soprattutto di quella che colpisce i più giovani tra noi in modo incomprensibile e inaspettato. Il riferimento alla recente tragedia che ha colpito Ustica è voluto e sentito, ma compreso in una logica più grande che è quella di trovare cristianamente un senso alla morte, al sentimento di vuoto incolmabile che la scomparsa di persone care lascia in ognuno di noi. E lo fa, questo giovane prete, condividendo ricordi ed emozioni personali con tutta la comunità presente. E’ un momento di grande umanità. In una giornata come questa, celebrata per lo più in maniera pagana, questo momento di riflessione mi colpisce profondamente e mi induce a sorridere, speranzosa. La speranza è che il messaggio di padre Andrea possa superare le porte della chiesa e giungere, come un’onda, a toccare il cuore di chi non c’era. Mi rallegra, a fine messa, vederlo sul sagrato a parlare e a ridere con i fedeli che gli fanno festa e la speranza si tramuta in una certezza. Scendo la scalinata della chiesa più leggera e con il pensiero mi unisco a tutti gli usticesi nel dire: bentornato padre Andrea!

Luisella Marigliani da Velletri

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