Centro Studi e Documentazione, visita guidata al Villaggio Preistorico dei Faraglioni


[ id=19979 w=320 h=240 float=left] Mercoledì 30 Ottobre alle ore 16:00 il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica ha curato una visita guidata al Villaggio Preistorico Fortificato dei Faraglioni del Medio Bronzo, con la presenza del Presidente e di due consiglieri. Se per la visita al museo Museo Archeologico Comunale “Padre Carmelo Seminara” del Sabato precedente si è voluto mettere in risalto il “forte interesse” dei numerosi visitatori, in questo caso era chiaramente visibile nei visi degli stessi lo “stupore” nell’ammirare uno degli insediamenti più importanti dell’età del medio Bronzo nel Mediterraneo. Una ricchezza storica, archeologica e culturale che è patrimonio di tutta la comunità. “Ricordo quando alle scuole elementari ci portavano qui; allora non comprendevamo bene il valore di tutto questo. Ma oggi mi rendo conto dell’importanza che quelle ‘gite’ hanno avuto per me e per tutti i miei coetanei, perchè hanno rafforzato quel legame, quelle radici che ho con la mia terra”. Questo il ricordo di Cinzia Agnello, una giovane Usticese ora trasferita per lavoro a Parma. Ma è negli occhi di alcuni anziani che è stato possibile intravedere la meraviglia e la sorpresa. Una “giovane” e atletica ottantunenne, Gianna Picone, alla sua prima visita al Villaggio, commenta entusiasta: “Quest’isola sembra piccola, ma c’è sempre qualcosa da scoprire. Qui è davvero bellissimo. Qui ci sono cose dell’altro mondo!” tutto rigorosamente in dialetto usticese.

Anche Giuliana Schinnici e Diva Ponti, due turiste emiliane, posano davanti la capanna ricostruita aggregandosi entusiaste al gruppo. La visita fa emergere antichi ricordi di Nino Lo Schiavo, che racconta: “Io da giovane venivo qui a lavorare la terra con mio nonno. Era pieno di vigneti, poi il terreno fu venduto e volevano costruirci un albergo. Poi però venne bloccato tutto perché cominciarono gli scavi”. Gli scavi, senza i quali non sarebbe emerso nessuna di queste ricchezze, furono iniziati dall’archeologo Giovanni Mannino nel lontano 1974 su segnalazione di Padre Carmelo, e hanno riportato alla luce un tesoro dal valore archeologico inestimabile, permettendoci oggi di camminare, accompagnati da una leggera brezza di Tramontana, lungo strade che vennero percorse dai nostri antenati, più di 3500 anni fa. Questa visita rientra nell’ambito di una programmazione del Centro Studi che prevederà altri appuntamenti durante tutta la stagione autunnale e invernale. Una programmazione che avrà come protagonista la comunità dell’isola, sia giovane che meno giovane, con lo scopo di promuovere le risorse storiche e culturali Usticesi.

Giorgio Tranchina
Addetto Stampa Centro Studi e Documentazione Isola di ustica

 

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