Centro Studi: Il Settebello una possibile soluzione


In tanti siamo acora sbalorditi e rammaricati per la vicenda del Centro Studi, compreso me che sono un socio collaboratore dall’estero. Non mi dilungo in lamentele o nel cercare di scoprire perche’ e perche’ no, e’ troppo presto, queste riposte si avranno in futuro. Allora bisogna passare ai fatti. Qui e’ questione di essere pratici, di continuita’ e razionalita’. Non si puo’ andare indietro ammenoche’ non annullino la delibera ( cosa che potrebbe anche accadere… ) allora non rimane che guardare avanti e cercare e trovare la nuova Sede per il Centro e se si dovra’ pagare qualche piccola cifra di affitto, sono sicuro i Soci si autotasseranno. Esistono i locali dell’ex Settebello, che mi pare siano stati ristrutturati per ospitare un Centro Culturale, e l’edificio Settebello, guarda caso, non e’ un’edificio qualsiasi ma e’ un edificio storico quasi come quello del Vecchio Comune, luogo che ne ha viste di tutti i colori e di tutti i sapori – se i muri potessero parlare….. Fu Sede del dormitorio-alloggio di confinati per 60 anni e per 35 del Bar Settebello che vide crescere passo passo tre generazioni di usticesi che lo consideravano come loro seconda casa. Edificio che calzerebbe a pennello per il Centro. Non si puo’ fare tutto in 200 metri di Piazza. L’ubicazione dell’ex Settebello e’ terrificante, lo spostamento del Centro li significherebbe anche rivivacizzare la via S. Giacomo e la zona via Refugio e “rivalorizzarla” come ai tempi d’oro della Bottega D’arte Nino Bertucci, del famoso Settebello o dei confinati quando nella stradina c’era sempre un via vai di persone come fosse tutti i giorni San Bartolo. Accanto al Settebello esiste il magnifico Hotel Patrice, altro punto di supporto e di riferimento, e se ci sono degli scalini da salire, bisogna notare che quelli ci sono anche al Vecchio Comune.

Rispondi con il tuo Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.