Collegamenti a singhiozzo oggi con Ustica

[ id=10517 w=320 h=240 float=left] L’agenzia Siremar di Palermo informa che il piroscafo Isola di vulcano parte regolarmente da Palermo alle ore 08,30. Il catamarano della Ustica Lines è rimasto fermo nel porto di Palermo. Rimane incerta la corsa pomeridiana dell’aliscafo Masaccio della Siremar.

P.S (08,30)In questo momento veniamo informati dall’agenzia Militello  che la nave arriva e parte subito.

Ore 11,05 – La nave Isola di Vulcano è arrivata ad Ustica (ore 10,30) e, dopo aver provato l’attracco a Cala Santa Maria, al molo del Cimitero e ancora a Cala Santa Maria è ritornata a Palermo senza sbarcare i passeggeri. La stessa cosa succedeva quando eravamo “piccoli”… A bordo vi era anche il Sindaco il quale avrà constatato direttamente l’importanza del molo alternativo a Punta Spalmatore – utilissimo e accessibile come costi. 

 

One thought on “Collegamenti a singhiozzo oggi con Ustica

  1. Caro Sig. Bertucci,
    voglio, intanto, esprimerle il mio più grande “Grazie” per la sua iniziativa (Ustica Sape) che contribuisce a dar voce ai tanti cittadini Usticesi e non che amano Ustica. Mi rendo conto che i problemi ad Ustica si tramandano di generazione in generazione, quindi suppongo che non vi è soluzione alcuna ai veri problemi del paese.
    Anch’io, malgrado la mia tenera età, ricordo e vivo come lei lo stesso medesimo (Irrisolvibile) “problema” e credo, che oggi più che mai, ci sia bisogno di economizzare ed incidere il meno possibile sui bilanci comunali ed ottenere comunque un buon risultato.
    Desidero esprimerle il mio parere sulla questione dell’approdo di emergenza a punta Spalmatore.
    Come si è visto anche oggi 6 novembre 2011, la nave non ha potuto fare nessun tipo di operazione e quindi è stata costretta a fare marcia indietro e tornare a Palermo, con tutti i passeggeri a bordo che da giorni sono costretti a rimanere lontani da casa.
    Ustica, ha negli anni aumentato i numeri di posti letto, ristrutturando e convertendo il vecchio esistente, in nuove strutture turistiche adattandosi al mercato.
    Ad Ustica vi è un fenomeno strano a mio dire, e cioè: vi sono, due delle più belle strutture turistiche ricettive della Sicilia, che purtroppo non riescono a credere e ad investire nel futuro, strutture che potrebbero creare tanti posti di lavoro e che invece non creano nulla, e lavorano a un decimo delle loro potenzialità.
    Mi sento di poterle dire, visto la mia esperienza nel settore Turistico, che la macchina del turismo ad Ustica, nonostante i vari investimenti personali e statali non ha mai funzionato e non potrà mai funzionare fin tanto che non è garantito nei limiti del possibile ai turisti di approdare sull’isola.
    Sono più convinto, e per questo le scrivo, che bisogna trovare una soluzione al problema, perché non poter garantire l’attracco di una nave o di un aliscafo, oggi, è un grandissimo problema, più di quanto si possa immaginare che si ripercuote soprattutto sull’economia dell’isola.
    Sappiamo benissimo quali sono oggi i canali di vendita di un prodotto turistico, indispensabili per garantire l’esistenza stessa delle strutture ricettive e non, che insieme fanno Turismo, sia ad Ustica che in qualsiasi altro posto turistico, mi riferisco ai trasporti, ma soprattutto alla rete vendita e cioè i Tour Operator e le varia figure che operano nel settore turistico che ai trasporti si affidano.
    Oggi non è possibile concordare nessun tipo di pacchetto turistico con le grandi compagnie, perché non attraccando la nave o l’aliscafo saltano tutte le coincidenze.
    Ustica ha bisogno di stare al passo con le esigenze dell’Usticese, ha bisogno di dare garanzie ai vecchi e ai nuovi imprenditori che con i propri sforzi creano economia e posti di lavoro.
    Oggi, per vendere il prodotto Ustica, e combattere la concorrenza e la crisi è indispensabile accostarsi alla rete di vendita e ai mercati nazionali ed internazionali a cui noi, oggi, in queste condizioni non possiamo rivolgerci.
    Lascio a voi la conclusione e vi invito a riflettere.
    Eppure mi lasci concludere con l’entusiasmo e l’ottimismo che mi ha sempre accompagnato, sono ottimista credo e spero che grazie alle tante iniziative come la sua che sia più facile combattere l’atrofizzazione, pilotata dalla politica di vecchio stampo, ormai morta viva, che bene fa ad avere timore delle nuove forme di comunicazione.
    Cordiali Saluti
    Vincenzo Pizzurro

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