Collegamento Ustica – Napoli la “mission” della Ustica Lines


Il collegamento Napoli Ustica è vitale per la nostra Isola.

La Usticalines, dovrebbe fare onore al suo nome, invece di fare un doppione al collegamento con Palermo della Siremar, farebbe bene a far funzionare la linea Napoli Ustica Favignana che in fin dei conti è la “mission”, fin dall’inizio, della compagnia.

Non so se è possibile, ma riducendo o abolendo le corse nei mesi di Giugno e Settembre ed ottimizzando quelle di Luglio e soprattutto Agosto, penso potrebbe farcela senza aiuti regionali, un aliscafo con l’80% dei posti occupati dovrebbe coprire le spese e guadagnarci.

Quell’anno in cui furono sospese le corse per Ustica, lo stesso aliscafo era impegnato nella linea Napoli Eolie e non penso che percepisse contributi.

Quanto esposto da me potrebbe essere sbagliato, ma suggerisco di approfondire il tema.

Claudio Iovane

 

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COMMENTI

Da Montecosaro Mariangela Militello

Buon pomeriggio Sig. Jovane e mi scusi se mi intrometto, ma mi perdoni: dovrebbe essere la Usticalines a pensare alle sorti economiche dell’isola o chi è preposto a farlo?

La Usticalines è un’Azienda, e come tutte le aziende deve pensare alle propria economia, pur realizzando il danno che verrà creato all’isola. Vero è che la “mission” era riferita a tale tratta, ma in tempi di ristrettezze ognuno è costretto a guardare il “proprio”…Se poi davanti a tale decisione nessuno muove un dito, (almeno così mi risulta) come fatto a Pantelleria in cui il governo pantesco si è seduto a tavolino trattando col Comandante Morace della Usticalines e studiando tutti i collegamenti esistenti via mare e via strada con le città limitrofe, al fine di dare un buon servizio agli utenti in termini di coincidenze, non aspettiamoci che sia la Compagnia marittima a farlo per l’isola di Ustica in cui, negli ultimi tempi, si è assistito ad uno scandaloso sperpero di denaro pubblico in collegamenti inutili.

Sperando di leggere ancora i suoi necessari ed interessanti interventi La saluto cordialmente.

Mariangela Militello

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Da Palermo Marco Daricelo

Gentile sig. Iovane, converrà che però alle Eolie (tutte insieme) ci sono molte più presenze che ad Ustica. Poi un riempimento all’ 80% di un aliscafo sulla tratta Napoli-Ustica mi pare leggermente utopico… Per carità, me lo auguro per il bene dell’isola, ma togliere un mezzo che GARANTISCE di fatto i collegamenti con la vicina terraferma per metterne uno che è ad esclusivo uso turistico non mi pare una cosa corretta. La cosa più giusta, forse, sarebbe fare uno studio del coefficiente di riempimento dell’aliscafo Siremar (che a causa dell’eccessivo “lavoro” e complice la mancanza di un giorno “libero per la manutenzione si guasta frequentemente) sulla tratta Palermo-Ustica ed abolire una corsa per 5 giorni la settimana nel periodo di alta stagione, in cambio di 2 corse settimanali sulla tratta Napoli-Ustica. Ma tanto è utopia anche questa, si sa bene come vanno certe cose….

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Dalla California Agostino Caserta

Caro Claudio, il tuo suggerimento e’ legittimo fa senso ed e’ veritiero ma e’ necessario l’interessamento e l’intervento delle Autorita’ preposte elette dai cittadini e che rappresentano. Noi cittadini possiamo dare suggerimenti, e sui blog ne abbiamo dati anche su questo soggetto in buona quantita’, ma ci dovrebbe essere un seguito da parte di queste Autorita’, che, purtroppo, non c’e’. Ci sono notizie fresche da Pantelleria dove il vicesindaco e’ riuscito, a seguito di “riunioni” e colloqui con il Comandante Morace della Usticalines di cancellare corse di mezzi navali inutili ( proprio come il caso di Ustica ) e riprogrammare la corsa della Usticalines. Ed ad Ustica ? Fino ad ora niente…….Ho amici dagli usa che a causa della soppressione della corsa Napoli-Ustica hanno dovuto cambiare programmi e non andranno ad Ustica…..

3 thoughts on “Collegamento Ustica – Napoli la “mission” della Ustica Lines

  1. Caro Claudio, il tuo suggerimento e’ legittimo fa senso ed e’ veritiero ma e’ necessario l’interessamento e l’intervento delle Autorita’ preposte elette dai cittadini e che rappresentano. Noi cittadini possiamo dare suggerimenti, e sui blog ne abbiamo dati anche su questo soggetto in buona quantita’, ma ci dovrebbe essere un seguito da parte di queste Autorita’, che, purtroppo, non c’e’. Ci sono notizie fresche da Pantelleria dove il vicesindaco e’ riuscito, a seguito di “riunioni” e colloqui con il Comandante Morace della Usticalines di cancellare corse di mezzi navali inutili ( proprio come il caso di Ustica ) e riprogrammare la corsa della Usticalines. Ed ad Ustica ? Fino ad ora niente…….Ho amici dagli usa che a causa della soppressione della corsa Napoli-Ustica hanno dovuto cambiare programmi e non andranno ad Ustica…..

  2. Gentile sig. Iovane, converrà che però alle Eolie (tutte insieme) ci sono molte più presenze che ad Ustica. Poi un riempimento all’ 80% di un aliscafo sulla tratta Napoli-Ustica mi pare leggermente utopico… Per carità, me lo auguro per il bene dell’isola, ma togliere un mezzo che GARANTISCE di fatto i collegamenti con la vicina terraferma per metterne uno che è ad esclusivo uso turistico non mi pare una cosa corretta. La cosa più giusta, forse, sarebbe fare uno studio del coefficiente di riempimento dell’aliscafo Siremar (che a causa dell’eccessivo “lavoro” e complice la mancanza di un giorno “libero per la manutenzione si guasta frequentemente) sulla tratta Palermo-Ustica ed abolire una corsa per 5 giorni la settimana nel periodo di alta stagione, in cambio di 2 corse settimanali sulla tratta Napoli-Ustica. Ma tanto è utopia anche questa, si sa bene come vanno certe cose….

  3. Buon pomeriggio Sig. Jovane e mi scusi se mi intrometto, ma mi perdoni: dovrebbe essere la Usticalines a pensare alle sorti economiche dell’isola o chi è preposto a farlo?
    La Usticalines è un’Azienda, e come tutte le aziende deve pensare alle propria economia, pur realizzando il danno che verrà creato all’isola. Vero è che la “mission” era riferita a tale tratta, ma in tempi di ristrettezze ognuno è costretto a guardare il “proprio”…Se poi davanti a tale decisione nessuno muove un dito, (almeno così mi risulta) come fatto a Pantelleria in cui il governo pantesco si è seduto a tavolino trattando col Comandante Morace della Usticalines e studiando tutti i collegamenti esistenti via mare e via strada con le città limitrofe, al fine di dare un buon servizio agli utenti in termini di coincidenze, non aspettiamoci che sia la Compagnia marittima a farlo per l’isola di Ustica in cui, negli ultimi tempi, si è assistito ad uno scandaloso sperpero di denaro pubblico in collegamenti inutili.
    Sperando di leggere ancora i suoi necessari ed interessanti interventi La saluto cordialmente.

    Mariangela Militello

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