Come uscire dal tunnel…


Bene sig Giorgio alias figlio del ” Taccareddu”,il tuo commento “sobrio” fa’ venire in mente del come fare per uscire da questo ” tunnel” nel quale si e’ ficcata la nostra isola.Un ragazzo come te che porta su di un sito il suo punto di vista e’ motivo di partecipazione ed io ci voglio partecipare, a te lo devo. Molti altri quinquenni sono senz’altro da dimenticare, sia quelli di quando c’erano i soldi, sia di questi che soldi sembra che ce’ ne siano pochi.

Sai quando un dirigente ( come anche un sindaco)va’ via da una azienda,viene giudicato capace o meno se nell’andar via l’azienda continua a funzionare ancora bene cosicche’ il prossimo dirigente (sindaco) che arriva non fa’ altro che continuare la strada gia’ tracciata, salvo in corso d’opera apportare dei miglioramenti.

Oramai delegare non e’ piu’ sufficiente e se ci pensi, in questo momento qualsiasi progetto si porti avanti e’ destinato alla stagionalità (dei trasporti si e’ cominciato a parlarne gia’ da novembre, a che punto siamo oggi e in che condizioni?).

Se le persone che devono indirizzare e gestire non hanno una qualita’ di leadership che possa generare una capacita’ organizzativa e di impresa sia degli operatori che dei cittadini usticesi (mi ricordo quando anni fa’ si parlava di “paese albergo”, oggi ci si fa’ la guerra tra poveri).

Oggi bisogna avere obiettivi per incrementare la “crescita” visto il potenziale della nostra isola, avere Una strategia non basta, bisogna implementarla concretamente e metterla in atto, eseguirla.

Purtroppo siamo in una economia dove tutto avviene in tempo reale stare fermi oggi significa andare indietro. Oggi si vince non perche’ si e’ piu’ grande ma perche’ si e’ piu’ veloci.

Purtroppo la nostra isola ha bisogno di una buona base di partenza per essere rivitalizzata, se non addirittura caratterizzata in un contesto di investimento.

Ciao mio grande nipotino e’ stato un piacere poter disquisire con te,un bacione.

Grazie anche a te Pietro per i grandi sacrifici che fai per tenere questa meravigliosa finestra Usticese aperta sul mondo.

Giacomo Caserta

One thought on “Come uscire dal tunnel…

  1. Mio modesto punto di vista (da esterno forse ho una visuale un po’ distorta): Ustica ha bisogno di una persona che ne conosca le necessità ma che non sia immersa nel contesto dell’isola 365 giorni l’anno… questo perchè in una politica di paese è troppo facile pestare i piedi a questo o a quello o mettere al primo posto i propri interessi.. avviene a livello statale, figuriamoci in un piccolo comune… Ustica ha bisogno di idee innovative.. e al momento credo che nessuno tra quelli che l’amministrano siano in grado di offrirle… Bisogna svecchiare, bisogna prendere 4 giovani con le palle e metterli a dirigere l’isola… purtroppo però il punto è che “i vecchi” non hanno voglia di lasciare la poltrona e i loro followers sono troppo intimoriti da una nuova politica per lasciare spazio ai giovani…
    Porto un esempio stupido: qui in veneto l’architettura spinge a creare palazzi di colore rosso e giallo (credo che questo derivi dal fatto che d’inverno già il cielo sia bigio, figuriamoci avendo case di colori smorti quanto possa essere bello vivere…). Detto questo, nel mio condominio si è appena votato per il rifacimento dell’intonaco e mi è stata chiesta un’idea (in quanto studente di architettura). Valutato lo stile architettonico, sebbene io sia un amante dei colori sobri, ho proposto questi colori… Il risultato è stato un riscontro negativo da parte degli anziani che abitano nei palazzi componenti la corte… “colori troppo arditi”, questa è la motivazione e (ve lo scrivo in italiano perchè in veneto probabilmente sarebbe poco comprensibile) “cosa vuoi che ne sappia uno che sta studiando architettura, è troppo giovane”… Non pretendo di avere la verità in bocca, ma ora mi ritrovo il condominio color marrone cacca… tutto questo per dire: siate i primi a voler cambiare le cose, se volete che tutto torni bello come prima… io, seppur giovane, me la ricordo Ustica negli anni ’90… la piazza piena, non riuscivo a passare da quanta gente c’era… e mi vengono le lacrime agli occhi a pensarla così desolata ora, a causa degli investimenti sbagliati, a causa di trasporti costosi e di servizi che non ci sono.
    Utilizziamo una frase che amo e che ora sta andando tantissimo: SIATE AFFAMATI, SIATE FOLLI… questo è l’unico modo per far girare le cose!

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