Ustica sape

Commemorazione Giuni Russo

comune-ustica-5COMUNE di USTICA

Ustica 10.09.11 – Prot 4710

Javier Abad alcalà
info@giuniparasiempre

e p.c. Sig presidente Consiglio

UTC

OGGETTO: commemorazione Giuni Russo.

Gentile Sig. Mauro Coruzzi(“ Platinette”,

ricordando con affetto e stima l’opera e la persona della professoressa Russo, desidero aderire, seppur parzialmente alla Vs richiesta della quale siamo onorati, ritenendola conseguenza dell’amore di Giuni verso Ustica.

L’intitolazione di una via richiede tempi e modalità definiti dalle locali Prefetture che in questo caso non sarebbero ottemperati e dai quali si può derogare in casi eccezionali.

Pertanto , se la cosa è a voi gradita, si può pensare di intitolarle , sentito il consiglio comunale, un sito dell’isola.

Con stima

Il Sindaco
dr Aldo Messina

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da Ustica Luigi Palmisano

Grazie per avermi fatto scoprire che una grande artista amava profondamente questa mia terra…

Proporrei al consiglio comunale di intitolare alla memoria di Giuni il lungomare Cristoforo Colombo, luogo a cui si riferisce quando parla della sua casa da cui assisteva al sorgere dell’alba, o in alternativa un monumento davanti quel lungomare, come un sirena che con la sua voce incantata ammaliava il ritorno dei pescatori…

Spero che il mio non sia l’ennesimo appello gettato alle ortiche, un luogo così piccolo come Ustica dovrebbe valorizzare ed esaltare i legami tra questa terra e personaggi che hanno immortalato l’isola attraverso la loro arte.

^^^^^^^^^^^

Da Verona Giuseppe Giacino

Dalle informazione in mio possesso Giuseppa Romeo era la penultima di nove figli. Suo papà Pietro era pescatore ed aveva un banco di vendita al Borgo Vecchio e la casa in una traversa di via Principe di Scordi a Palermo. Il papà adorava la figlia e durante il periodo estivo negli anni che vanno dal 1954 al 1959 se la portava a Ustica dove lui esercitava la pesca assieme a pescatori locali, mentre la figlia trascorreva le giornate nuotando nel mare. La gioia della fanciullezza e la magia del paesaggio hanno lasciato una traccia indelebile nell’anima dell’artista tanto che poco prima di morire, tornò a Ustica per un brevissimo soggiorno presso la Grotta Azzurra: il tempo necessario per fare un bagno e per riassaporare l’ infanzia con una preghiera alla Madonnina come faceva il padre per propiziare la pesca. I ricordi e la magia del luogo sono stati impressionati in Mediterranea, una canzone che racconta l’immagine luminosa della sua infanzia, davanti ai pescatori di Ustica, tra i quali c’era anche suo padre.

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Da Enza e Javier

Gentile Sig. Palmisano,

il legame fra Giuni Russo e Ustica è molto forte, tant’è che ancora da adulta Giuni ne parlerà sempre, guardi per esempio uno stralcio di un’intervista in questo video http://www.youtube.com/watch?v=z_O5kQE8yp0

Se ne parla più ampiamente nella biografia “Giuni Russo da un’estate al mare al Carmelo” (ediz. Bompiani). Il padre Pietro era pescatore e, quando Giuni era bambina si recavano ad Ustica d’estate per la pesca dei totani, avevano una casa di fronte al porto. Giuni si ricordava con affetto della signora chiamata “za Maruzza” dove comprava, per 10 lire, un bel grappolo d’uva…negli anni ’80 e ’90 dedicò a Ustica molte canzoni, prima fra tutte “Mediterranea”. Nel 1999 tornando ad Ustica vide che dove un tempo sorgeva la sua casa, ora c’è un albergo. Innumerevoli sono le interviste in cui Giuni dichiara di essere tre volte isolana “Sicilia, Ustica, e Sardegna”. Sul nostro sito www.giuniparsiempre.it potrà leggere la lettera inviata al Sindaco di Ustica.

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Da Ustica Luigi Palmisano

Leggendo l’articolo relativo alla commemorazione di Giuni Russo, mi chiedo se il riferimento è alla famosa cantante…non sapevo che Giuni Russo avesse un legame con Ustica. L’ho sempre considerata una delle più belle voci femminili di sempre, ho fatto tempo fa ricerche sulla sua vita artistica, scoprendo che il suo vero nome era Giuseppina Romeo ed era nativa di Palermo.

Sarei lieto di ricevere delucidazioni su questo legame tra Giuni e Ustica

 

 

 

 

7 risposte

  1. Leggendo l’articolo relativo alla commemorazione di Giuni Russo, mi chiedo se il riferimento è alla famosa cantante…non sapevo che Giuni Russo avesse un legame con Ustica. L’ho sempre considerata una delle più belle voci femminili di sempre, ho fatto tempo fa ricerche sulla sua vita artistica, scoprendo che il suo vero nome era Giuseppina Romeo ed era nativa di Palermo.
    Sarei lieto di ricevere delucidazioni su questo legame tra Giuni e Ustica

  2. Gentile Sig. Palmisano,
    il legame fra Giuni Russo e Ustica è molto forte, tant’è che ancora da adulta Giuni ne parlerà sempre, guardi per esempio uno stralcio di un’intervista in questo video http://www.youtube.com/watch?v=z_O5kQE8yp0
    Se ne parla più ampiamente nella biografia “Giuni Russo da un’estate al mare al Carmelo” (ediz. Bompiani). Il padre Pietro era pescatore e, quando Giuni era bambina si recavano ad Ustica d’estate per la pesca dei totani, avevano una casa di fronte al porto. Giuni si ricordava con affetto della signora chiamata “za Maruzza” dove comprava, per 10 lire, un bel grappolo d’uva…negli anni ’80 e ’90 dedicò a Ustica molte canzoni, prima fra tutte “Mediterranea”. Nel 1999 tornando ad Ustica vide che dove un tempo sorgeva la sua casa, ora c’è un albergo. Innumerevoli sono le interviste in cui Giuni dichiara di essere tre volte isolana “Sicilia, Ustica, e Sardegna”. Sul nostro sito http://www.giuniparsiempre.it potrà leggere la lettera inviata al Sindaco di Ustica.

  3. Dalle informazione in mio possesso Giuseppa Romeo era la penultima di nove figli. Suo papà Pietro era pescatore ed aveva un banco di vendita al Borgo Vecchio e la casa in una traversa di via Principe di Scordi a Palermo. Il papà adorava la figlia e durante il periodo estivo negli anni che vanno dal 1954 al 1959 se la portava a Ustica dove lui esercitava la pesca assieme a pescatori locali, mentre la figlia trascorreva le giornate nuotando nel mare. La gioia della fanciullezza e la magia del paesaggio hanno lasciato una traccia indelebile nell’anima dell’artista tanto che poco prima di morire, tornò a Ustica per un brevissimo soggiorno presso la Grotta Azzurra: il tempo necessario per fare un bagno e per riassaporare l’ infanzia con una preghiera alla Madonnina come faceva il padre per propiziare la pesca. I ricordi e la magia del luogo sono stati impressionati in Mediterranea, una canzone che racconta l’immagine luminosa della sua infanzia, davanti ai pescatori di Ustica, tra i quali c’era anche suo padre.

  4. ecco il link della canzone mediterranea che giuni ha cantato dedicandola ad usticia.

  5. Grazie per avermi fatto scoprire che una grande artista amava profondamente questa mia terra…

  6. Proporrei al consiglio comunale di intitolare alla memoria di Giuni il lungomare Cristoforo Colombo, luogo a cui si riferisce quando parla della sua casa da cui assisteva al sorgere dell’alba, o in alternativa un monumento davanti quel lungomare, come un sirena che con la sua voce incantata ammaliava il ritorno dei pescatori…
    Spero che il mio non sia l’ennesimo appello gettato alle ortiche, un luogo così piccolo come Ustica dovrebbe valorizzare ed esaltare i legami tra questa terra e personaggi che hanno immortalato l’isola attraverso la loro arte.

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