Comune di Ustica – Proposta modifica viaggi – Richiesto parere alla popolazione


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COMMENTO

Da Ustica Angelo Tranchina 

Scusami Signor Sindaco, se ho ben capito tu proponi di concentrare le corse dell’aliscafo in soli tre giorni della settimana, martedì, giovedì e domenica con doppie corse per questi tre giorni, due partenze da Palermo e due da Ustica.Se ho ben capito il numero delle corse sarebbe sempre lo stesso,o quasi, ribadisco concentrato però in questi tre giorni. Allora mi chiedo: il problema da te sollevato è quello di impedire all’equipaggio di pernottare a Ustica? Attendo una risposta per poter esprimere la mia opinione.

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Da Ustica Fedele Pecora

Sindaco, ti chiedo gentilmente di lasciare come sono i collegamenti attuali, cioè la nave per tutti gli approvvigionamenti in generale è l’aliscafo per chi deve andare a Palermo per necessità grazie

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Da Ustica Tania Licciardi 

Caro sindaco sappiamo tutti bene che l’aliscafo copre una linea di servizio pubblico essenziale, per questo qualunque riduzione mi risulta improponibile e di sicuro non a beneficio degli usticesi.

Sai anche che sono stata obbligata a recarmi a Palermo la scorsa settimana per motivi di salute, nonostante avessi già posticipato… finché poi non è stato più fisicamente possibile. Sono partita con una carpetta di carte che motivavano e giustificavano il mio spostamento, anche in barba ad ogni forma di privacy. L’unico controllo a Palermo l’ho avuto allo sbarco. Sono stata a casa e poi in ospedale senza mai incontrare una pattuglia, mentre i giornali e i tg ci raccontavano che il nostro Presidente aveva appena fatto arrivare l’esercito. Sbagliato tutto ciò e te lo scrivo solo per farti notare che siccome fuori di qui non ci sono seri controlli per strada, vanno limitati gli sbarchi, lo so che la cosa già avviene, per fortuna, ma sai che esiste ahimè ancora qualche eccezione.

All’imbarco per rientrare al porto di Palermo mi è stata misurata la temperatura e sono stata sottoposta a domande di routine. Cosa buona.

Poi, Nessun medico ritiene doveroso essere sottoposti a una severa quarantena di 14 giorni ma io la sto rispettando, insieme alla mia famiglia per senso di responsabilità, per la pace di tutti e perché tanto con una figlia piccola la farei comunque. Ma ti prego mettiti nei panni di chi ha davvero bisogno di visite mediche o terapie farmacologiche che si possono fare solo negli ospedali e dunque in città! Non puoi chiederci anche di decidere tu le date! Restiamo ragionevoli! Nessuno si sta muovendo da Ustica per passeggio. Non siamo noi quelli che dobbiamo essere penalizzati! Un’ultima cosa, quando hai stilato questa proposta hai pensato anche agli ormeggiatori? Credo che hanno già avuto una riduzione sullo stipendio, perché averne un’altra? Perché se la barca offonda dobbiamo affondare tutti, forse?

Confido nella tua ragionevolezza e in quella di tutti.

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Da Palermo Patrizia Lupo

Sono d’accordo con il sindaco! La continuità territoriale è ben coperta. Le visite urgenti, di pericolo di vita, ad Ustica si sono sempre espletate con l’elicottero. Le altre visite mediche non urgenti in città non vengono più espletate, per cui non comprendo la vostra preoccupazione o perplessità. Chiaramente ognuno può esprimere il proprio parere, ma mi sembra più una presa di posizione contro il sindaco che altro. Spogliamoci della casacca politica e vestiamo quella della comunità, ci sarà tempo per rivestirla, ma oggi non mi sembra il tempo giusto. Conservate le energie per quando bisognerà risollevare l’economia. Perché allora si, che dobbiamo alzare la voce e non guardare il piccolo orticello di casa nostra.

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Da Ustica Sergio Campolo

Non sono assolutamente d’accordo. Non penso si possa programmare una necessità. Chi ha bisogno di una visita medica urgente deve essere in condizioni di poter partire in qualsiasi momento e soprattutto di avere la certezza di poter tornare. Stiamo parlando di servizi essenziali, di interruzione di trasporto pubblico. Inoltre al porto di Palermo esiste un controllo preventivo da parte degli organi di polizia e sanitari sulle persone in partenza per Ustica. Infine sulla limitazione delle corse già la liberty Lines fa del suo meglio per non viaggiare. Basti pensare che lunedì, martedì e venerdì ha omesso le corse con poco più di un metro di onda. Basta solo un po’ di buon senso da parte della cittadinanza.

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Da Ustica Giovanni Tranchina

Buongiorno Sindaco
In riferimento alla tua proposta di modifica dei collegamenti Palermo Ustica e viceversa penso sia saggia e in linea con le esigenze di una piccola comunità come la nostra, in periodo di grande emergenza sanitaria in cui la prevenzione migliore (purtroppo) è il distanziamento sociale ritengo che la diminuzione dei collegamenti sia un atto dovuto,un provvedimento che guarda soprattutto alla salvaguardia della salute di tutti noi Usticesi e di quanti al momento risiedono a vario titolo sull’Isola.Sicuramente riduce i rischi di contagio senza creare disagi alla popolazione in quanto prevede la copertura giornaliera di almeno un collegamento e questo garantisce la continuità territoriale.Ricordo sempre che tutta la cittadinanza è chiamata a collaborare in un momento così drammatico per tutto il popolo Italiano con le Istituzioni locali che sono in prima linea nella lotta contro questo maledetto Covid 19,dobbiamo attenerci tutti scrupolosamente alle direttive impartite per cercare di tirarci fuori al più presto da questa pandemia.Buon lavoro Sindaco,da semplice cittadino conta pure sulla mia piena collaborazione.
Giovanni Tranchina

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Da Ustica Elsa Zanca

Da Ustica al momento si parte solo per emergenze sanitarie, quindi mi sembra poco opportuno ridurre le corse sia per aliscafo che per nave.
Essendo appunto un servizio essenziale come tu stesso scrivi nell’ordinanza “i collegamenti marittimi ritenuti dal governo Regionale servizi essenziali”.
Il blocco deve essere fatto da Palermo per Ustica…fino a ieri sono arrivate persone non residenti .
Parlate solo è soltanto per l’arrivo di generi alimentari e per le MEDICINE?!? Ci sono medicine salva vita che non possono mancare sull’isola!
Al momento sono quasi 3 settimane che non arriva ad Ustica insulina, perché oltre la restrizione delle corse, ci sono problemi generali di collegamenti sanitari, in più nei giorni stabili di arrivo del mezzo c’è anche maltempo.
Chi manda le medicine non è sempre disponibile nei giorni dell’ordinanza e se non c’è il mezzo viene rimandato alla settimana successiva.
Ma di cosa stiamo parlando!!!
Ci sono persone che rischiano la vita tutti i giorni!
Cerchiamo di mettere più controlli nelle partenze, con le dovute precauzioni e non togliere i collegamenti ritenuti SERVIZI ESSENZIALI.

6 thoughts on “Comune di Ustica – Proposta modifica viaggi – Richiesto parere alla popolazione

  1. Da Ustica al momento si parte solo per emergenze sanitarie, quindi mi sembra poco opportuno ridurre le corse sia per aliscafo che per nave.
    Essendo appunto un servizio essenziale come tu stesso scrivi nellordinanza “i collegamenti marittimi ritenuti dal governo Regionale servizi essenziali”.
    Il blocco deve essere fatto da Palermo per Ustica…fino a ieri sono arrivate persone non residenti .
    Parlate solo è soltanto per l’arrivo di generi alimentari e per le MEDICINE?!? Ci sono medicine salva vita che non possono mancare sull’isola!
    Al momento sono quasi 3 settimane che non arriva ad Ustica insulina, perché oltre la restrizione delle corse, ci sono problemi generali di collegamenti sanitari, in più nei giorni stabili di arrivo del mezzo c’è anche maltempo.
    Chi manda le medicine non è sempre disponibile nei giorni dell’ordinanza e se non c’è il mezzo viene rimandato alla settimana successiva.
    Ma di cosa stiamo parlando!!!
    Ci sono persone che rischiano la vita tutti i giorni!
    Cerchiamo di mettere più controlli nelle partenze, con le dovute precauzioni e non togliere i collegamenti ritenuti SERVIZI ESSENZIALI.

  2. Non sono assolutamente d’accordo. Non penso si possa programmare una necessità. Chi ha bisogno di una visita medica urgente deve essere in condizioni di poter partire in qualsiasi momento e soprattutto di avere la certezza di poter tornare. Stiamo parlando di servizi essenziali, di interruzione di trasporto pubblico. Inoltre al porto di Palermo esiste un controllo preventivo da parte degli organi di polizia e sanitari sulle persone in partenza per Ustica. Infine sulla limitazione delle corse già la liberty Lines fa del suo meglio per non viaggiare. Basti pensare che lunedì, martedì e venerdì ha omesso le corse con poco più di un metro di onda. Basta solo un po’ di buon senso da parte della cittadinanza.

  3. Sono d’accordo con il sindaco! La continuità territoriale è ben coperta. Le visite urgenti, di pericolo di vita, ad Ustica si sono sempre espletate con l’elicottero. Le altre visite mediche non urgenti in città non vengono più espletate, per cui non comprendo la vostra preoccupazione o perplessità. Chiaramente ognuno può esprimere il proprio parere, ma mi sembra più una presa di posizione contro il sindaco che altro. Spogliamoci della casacca politica e vestiamo quella della comunità, ci sarà tempo per rivestirla, ma oggi non mi sembra il tempo giusto. Conservate le energie per quando bisognerà risollevare l’economia. Perché allora si, che dobbiamo alzare la voce e non guardare il piccolo orticello di casa nostra.

  4. Caro sindaco sappiamo tutti bene che l’aliscafo copre una linea di servizio pubblico essenziale, per questo qualunque riduzione mi risulta improponibile e di sicuro non a beneficio degli usticesi.
    Sai anche che sono stata obbligata a recarmi a Palermo la scorsa settimana per motivi di salute, nonostante avessi già posticipato… finché poi non è stato più fisicamente possibile. Sono partita con una carpetta di carte che motivavano e giustificavano il mio spostamento, anche in barba ad ogni forma di privacy. L’unico controllo a Palermo l’ho avuto allo sbarco. Sono stata a casa e poi in ospedale senza mai incontrare una pattuglia, mentre i giornali e i tg ci raccontavano che il nostro Presidente aveva appena fatto arrivare l’esercito. Sbagliato tutto ciò e te lo scrivo solo per farti notare che siccome fuori di qui non ci sono seri controlli per strada, vanno limitati gli sbarchi, lo so che la cosa già avviene, per fortuna, ma sai che esiste ahimè ancora qualche eccezione.
    All’imbarco per rientrare al porto di Palermo mi è stata misurata la temperatura e sono stata sottoposta a domande di routine. Cosa buona.
    Poi, Nessun medico ritiene doveroso essere sottoposti a una severa quarantena di 14 giorni ma io la sto rispettando, insieme alla mia famiglia per senso di responsabilità, per la pace di tutti e perché tanto con una figlia piccola la farei comunque. Ma ti prego mettiti nei panni di chi ha davvero bisogno di visite mediche o terapie farmacologiche che si possono fare solo negli ospedali e dunque in città! Non puoi chiederci anche di decidere tu le date! Restiamo ragionevoli! Nessuno si sta muovendo da Ustica per passeggio. Non siamo noi quelli che dobbiamo essere penalizzati! Un’ultima cosa, quando hai stilato questa proposta hai pensato anche agli ormeggiatori? Credo che hanno già avuto una riduzione sullo stipendio, perché averne un’altra? Perché se la barca offonda dobbiamo affondare tutti, forse?
    Confido nella tua ragionevolezza e in quella di tutti.

  5. Sindaco, ti chiedo gentilmente di lasciare come sono i collegamenti attuali, cioè la nave per tutti gli approvvigionamenti in generale è l’aliscafo per chi deve andare a Palermo per necessità grazie

  6. Scusami Signor Sindaco, se ho ben capito tu proponi di concentrare le corse dell’aliscafo in soli tre giorni della settimana, martedì, giovedì e domenica con doppie corse per questi tre giorni, due partenze da Palermo e due da Ustica.Se ho ben capito il numero delle corse sarebbe sempre lo stesso,o quasi, ribadisco concentrato però in questi tre giorni. Allora mi chiedo: il problema da te sollevato è quello di impedire all’equipaggio di pernottare a Ustica? Attendo una risposta per poter esprimere la mia opinione.

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