Comunicato Stampa


Andrò a Roma unitamente al Sindaco ed al Vice Sindaco, per partecipare alla riunione sulle “Problematiche gestione dell’Area Marina Protetta “Isola di Ustica” indetta dal Sottosegretario di Stato all’Ambiente che si terrà il 23 marzo 2011.
Rappresenterò la volontà del Consiglio Comunale in rappresentanza dell’intera cittadinanza, e le circa 700 firme, raccolte attraverso una petizione popolare, a sostegno del riaffidamento della gestione dell’ A.M.P. al Comune di Ustica, o per meglio dire, passaggio di consegne dalla Capitaneria di Porto di Palermo al Comune di Ustica.
Il Consiglio Comunale che ho l’onore di rappresentare, ben due volte, nella passata ed in questa legislatura, ha “respinto” l’ipotesi di un Consorzio con la Provincia Regionale di Palermo per la gestione dell’A.M.P.
Rivendichiamo il diritto di poter gestire il nostro territorio e le attività legate alla gestione dell’A.M.P.
La gestione dell’A.M.P. da parte di un organismo militare, non ha certamente prodotto quanto da noi auspicato. La Capitaneria di Porto di Palermo non è un organismo che ha tra i suoi compiti istituzionali quello di gestire Aree Marine Protette. Le stesse, gli vengono affidate provvisoriamente in quanto organismo tecnico del Ministero dell’Ambiente. Ma una gestione provvisoria non può durare 7 lunghi anni! Il tutto a discapito dell’economia dell’ isola di Ustica che oltre ad avere sopportato alcuni divieti legati all’istituzione dell’ A.M.P. si è vista togliere il volano attraverso il quale è riuscita a raggiungere una notorietà nazionale ed internazionale grazie a tutte le attività, convegni di rilevanza mondiale,scuole internazionali, corsi di formazione etc. svoltesi sul territorio isolano.
Può una comunità isolana che basa tutta la sua economia sul turismo sopportare il peso di una gestione dell’A.M.P. affidata ad organismi esterni che decidono in piena autonomia sulle sorti di una cittadinanza che ha già pagato un altissimo prezzo.
La programmazione delle attività tecnico scientifiche passava attraverso il parere vincolante della “Consulta Tecnico Scientifica” composta da esperti docenti universitari in scienze ambientali , dal Sindaco e rappresentanti di ctg. quali i pescatori.
Successivamente l’intero piano di gestione comprendente anche le attività tecnico scientifiche, veniva sottoposto al vaglio del parere, anch’esso vincolante della “Commissione A.M.P.” composta da vari esperti nominati direttamente dal Ministero dell’Ambiente.
Alla fine, era il Consiglio Comunale, dopo l’approvazione in Giunta, ad avere la parola definitiva sulla sua approvazione che doveva essere successivamente ratificato e quindi finanziato in via definitiva dal Ministero dell’Ambiente.
Può un solo “Commissario provvisorio” proveniente da un organismo militare, assolvere con competenza a tutte le funzioni espletate da organismi composti da esperti di varie discipline??
Spero che il Sottosegretario di Stato possa comprendere le ragioni per le quali abbiamo il diritto di ritornare a gestire l’A.M.P. così come sono state comprese dall’allora Sottosegretario Tortoli che venendo ad Ustica unitamente alla Dott.ssa Gagliardi del Ministero e partecipando ad un Consiglio Comunale di fronte a centinai di cittadini, prese l’impegno, poi mantenuto, del riaffida mento della gestione A.M.P. che nell’Ottobre 2005 attraverso un Decreto Ministeriale veniva nuovamente affidata al Comune di Ustica che da quella data aspetta ancora oggi il passaggio di consegne da parte della Capitaneria di Porto di Palermo!

Leonardo Cannilla- Presidente del Consiglio Comunale di Ustica

 

 

 

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