Corpi morti o catenarie interno Cala Santa Maria


Gent.mo Marco,

con il mio intervento ho voluto solamente chiederti di essere un po’ meno duro e diretto nei nostri confronti, nell’ eventualità di altri tuoi prossimi interventi. Tutto scaturisce dal fatto, che siamo stanchi di sentirci dire dall’esterno che non facciamo altro che “dormire”. Noto con molto piacere che hai colto il senso delle mie parole ed ancora una volta mi trovo in piena sintonia con quello che scrivi.

Volevo ricordarti un incontro dell’anno scorso che ci ha reso partecipi entrambi, vale a dire l’annoso problema “corpi morti all’interno Cala S.Maria” tenutosi nell’aula consiliare del Comune di Ustica.

Ebbene, in quell’ episodio sono rimasto molto sorpreso del fatto che qualcuno si potesse scomodare da Palermo per venire a sostenere e supportare la nostra causa così come hai fatto tu. Se ben ricordi quel giorno di promesse mai mantenute ce ne sono state fatte tante. Sembrava ad un certo punto, stando a quello che ci veniva detto dal Sindaco che l’area utilizzata per l’approdo delle barche all’interno di C.S.M. dovesse passare sotto la gestione del Comune nell’arco di pochi giorni o addirittura ore.

E’ passato più di un anno da quella volta ed oggi siamo messi ancora peggio di allora. Capisco che dall’esterno le nostre possano sembrare la battaglia contro i mulini a vento intrapresa da Don Chisciotte, ma altresì ritengo che esista un punto di rottura dove la pazienza, l’educazione ed il buon senso degli usticesi possa venire a meno.

Mi auguro che quando ce ne renderemo conto non sia già troppo tardi.

Saluti Davide.

Davide Caminita

 

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COMMENTO:

Da Ustica Giacomo Lo Schiavo

Carissima amica Patrizia,

Carissima amica Patrizia, mi trovi perfettamente d’accordo con quanto scrivi. Ho visto di persona quanto sta accadendo a Palermo in queste settimane cataste di rifiuti in pieno centro storico e sotto casa mia( via Roma ) roghi di spazzatura incendiata…in porto navi da crociera che sbarcano turisti ( non è crisi economica ). Unica rivoluzione legale che ci permette di protestare è astenerci dal voto diamo un segnale forte perchè la crisi economica generata dalla cattiva politica non l’abbiamo voluta noi elettori…..a pagare e subire non possiamo essere sempre e solo noi. Cari amici palermitani pensateci oggi voi prossimamente noi perchè….del domani non v’è certezza.

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Da Ustica Patrizia Lupo 

“La rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello”.

Siete pronti?

 

2 thoughts on “Corpi morti o catenarie interno Cala Santa Maria

  1. “La rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello”.
    Siete pronti?

  2. Carissima amica, mi trovi perfettamente d’accordo con quanto scrivi. Ho visto di persona quanto sta accadendo a Palermo in queste settimane cataste di rifiuti in pieno centro storico e sotto casa mia( via Roma ) roghi di spazzatura incendiata…in porto navi da crociera che sbarcano turisti ( non è crisi economica ). Unica rivoluzione legale che ci permette di protestare è astenerci dal voto diamo un segnale forte perchè la crisi economica generata dalla cattiva politica non l’abbiamo voluta noi elettori…..a pagare e subire non possiamo essere sempre e solo noi. Cari amici palermitani pensateci oggi voi prossimamente noi perchè….del domani non v’è certezza.

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