Covid-19, quando serve l’autocertificazione?


autore  Michela Dell’Amico

Passeggiate, sport e lavoro non la richiedono

Per andare al lavoro e non temere controlli da oggi basta esibire il tesserino o la lettera dell’azienda. Niente autocertificazione per andare a passeggio o fare sport all’aria aperta. L’autocertificazione invece (scaricala qui) serve per andare a fare visite mediche o a trovare congiunti (parenti fino al quarto grado, i partner delle unioni civili e fidanzati/e) indicando il grado di parentela (non si chiede l’identità, a tutela della privacy).

Spesa, orti, sigarette

Resta valida l’autocertificazione che trovate nel link sopra (è sempre possibile copiarla a mano su un foglio) per gli spostamenti legati alle piccole commissioni quotidiane, per sistemare (nelle regioni ove è ammesso) la propria seconda casa o la barca. Se andare a fare la spesa fuori comune non è consentito, perché non ha carattere di necessità, ci si può tuttavia fermare in un supermercato fuori comune mentre si torna ad esempio dal parentando (muniti di autocertificazione come specificato sopra) o dal lavoro.

Tanta coscienza

Siamo insomma nella fase della responsabilità individuale: briglia più sciolte, e vediamo di sfruttare la cosa al meglio. Il rischio di tornare al punto di partenza è alto, e sono tanti gli appelli – specie da parte del personale sanitario – a non azzardare comportamenti incauti, ma anzi: a stare a casa sempre il più possibile.

Il Viminale tende a responsabilizzarci, anche suggerendo alle forze dell’ordine, incaricate di fare i controlli, di “valutare i casi con un prudente ed equilibrato apprezzamento”, in altre parole: non siate fiscali. L’importante è evitare gli assembramenti e rispettare le regole basilari per evitare il contagio da Covid-19, ormai note: distanza di sicurezza, mascherine, magari guanti. Aggiungiamo noi: i dispositivi usa e getta (anche i guanti possono non esserlo) non vanno dispersi nell’ambiente.

Quando sono obbligatorie guanti e mascherine

La giornata di oggi si stima abbia richiamato al lavoro oltre 4 milioni di persone. Ma quando è necessario l’uso della mascherina? Adulti e minori sopra i sei anni (ma i pediatri raccomandano di metterla sopra i due anni) sono obbligati all’uso delle mascherine, in generale in tutto il Paese:

  • sui mezzi pubblici
  • nei negozi
  • quando si incontrano i congiunti
  • durante i funerali

In alcune regioni poi, come la Lombardia, indossare la mascherina è necessario anche quando si sta all’aperto.

I dispenser per l’erogazione del gel disinfettante sono obbligatori all’ingresso di uffici e aziende, oltre che negozi, dove devono trovarsi anche vicino alle casse

Fonte People for Planet
 Michela Dell’Amico
04 maggio 2020

 

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