Da Milano Nino Zanca


[ id=1695 w=254 h=207 float=left]Carissimi tutti, il racconto di Carlo sulla festa di S. Giuseppe e’ carico di emotività anche perché non si racconta solo di un evento ma anche di persone che spesso lo hanno caratterizzato. Mi capita spesso di riflettere sul fatto che molti dei brevi scritti e riflessioni che appaiono su Usticasape, mi sembrano racconti vivi nel senso che li leggo e nella mente passano le scene come se si svolgessero in quel momento. Io sono stato “portato via” da piccolo ma molte cose sono impresse in maniera indelebile nella mia mente e sopratutto…nell’anima. Forse e’ quello che si percepisce come senso di appartenenza ad una comunità che percepisco come privilegio pur avendo una vita, anche professionale, aperta sul mondo e su altre culture. In questo senso, mi piace segnalarvi che in tutto il Messico, nella settimana di Natale, si svolgono in tutte le case le “Posadas” che ripropongono in sintesi il cerimoniale dell’accoglienza, una volta superate le iniziali incomprensioni: e’ una festa per i bambini che rompono le “Pinatas” (Pignatas) piene di dolci e caramelle (Vi ricorda qualcosa?). Quindi a Ustica manca solo una persona disponibile a ridare vita a questa bella tradizione visto che molti ne sentono fortissima la nostalgia. A Carlo e a Nuccio (che saluto affettuosamente) chiedo di farmi e farci qualche altro regalo, raccontando episodi tanto profondamente sentiti. Cari saluti a tutti.

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