Da Palermo Angelo Longo


[ id=5499 w=170 h=220 float=left]Caro Pietro,

ho letto con interesse la notizia della nascita di un nuovo Sito dedicato ad Ustica. Poiché il pluralismo delle idee e delle voci che le esprimono rappresentano l’essenza primaria della Democrazia, diamo con piacere il benvenuto a “BUON GIORNO USTICA”. Auspichiamo una voce LIBERA E AUTONOMA quale è stata a tutt’oggi la tua, quella di USTICASAPE.

Hai avuto il merito, che doverosamente ti va riconosciuto, di aprire una grande finestra capace di unire migliaia di Usticesi sparsi per il Mondo che ti hanno saputo “ricompensare” per il grande impegno esprimendoti gioia, nostalgia, gratitudine per essere stato capace di RIPORTARLI nella loro ISOLA tanto amata e lontana!!! E’ stato un impegno gravoso, che hai portato avanti da solo con dispendio di energie fisiche e di risorse, anche economiche. Hai trovato per strada chi ha subito apprezzato il tuo impegno, ma anche “qualcuno” che con atteggiamenti alterni ha usato, abusato e talvolta boicottato! Io stesso spesso ti ho criticato per il tuo comportamento “buonista” sino al “masochismo”! Ma tu hai tirato dritto e oggi ti dico: BRAVO.

Spiace rilevare in tale contesto la voce assolutamente stonata di quel qualcuno che con malcelata acrimonia ha avanzato critiche verso chi (USTICA SAPE) giornalmente da notizie sul tempo e sulle frequenti interruzioni dei collegamenti che spesso non vengono effettuati anche se il mare mosso c’entra poco! L’accusa è che questo può danneggiare il turismo. Il NOSTRO non sa quanto importante sia per gli Usticesi sapere se i mezzi di comunicazione viaggiano o meno.

Sono ben altri i motivi perché i turisti non vengono ad USTICA… A cominciare dal perpetrarsi della distruzione dell’Area Marina Protetta, all’incuria con cui vengono trascurati/abbandonati beni quali la Rocca della Falconiera , la Torre dello Spalmatore,l’Acquario della Caletta, quello di Cala S. MARIA, il CISTERNONE RE – BENE DI GRANDE MEMORIA STORICA, acquisito da privati nell’era in cui i beni demaniali dello stato vengono trasferiti alle Regioni ed ai Comuni. Il tutto nel solito silenzio assoluto di coloro che avrebbero il dovere di denunciare queste cose. Un giorno o l’altro vedremo svenduto a qualche speculatore il Faro di Punta CAVAZZI per il quale erano a suo tempo stati assegnati ben due miliardi di lire e parlo di circa vent’anni fa. Chissà se alla prossima mostra a Roma, di cui hai dato notizia sul sito, si parlerà di questi argomenti o sarà meglio parlare dei mezzi di trasporto del 1763, forse migliori di …’….quelli attuali!

Il mio invito a te mister USTICASAPE e’ di continuare a usare gli “AGGETTIVI” che qualcuno non vorrebbe venissero usati nel raccontare i fatti di Ustica. Se qualcuno vorrà raccoglierlo tale invito faccia pure. TU, che da due anni informi con parole e immagini gli USTICESI NEL MONDO vai per la tua strada. Solo gli asini e i servi non usano aggettivi. Usticasape e’ una voce libera: Comunque in BOCCA AL LUPO a BUONGIORNO USTICA.

P.S. Ti sarei grato se volessi pubblicare per maggior comprensione della presente la lettera inviata dal Dott. Messina al direttore di BUON GIORNO USTICA che allego.

Grazie

Angelo Longo

^^^^^^^^^^^

(di Aldo Messina, sindaco di Ustica) – Se il mare talvolta riesce a isolare la comunità di Ustica dalla terraferma, da oggi potremo contare sull’etere, senza interruzioni, per far conoscere a tutto il mondo le esperienze di vita della nostra comunità. Grazie alla sua iniziativa, gentile dottor Rizzuto, possiamo affermare di sentirci più a contatto con gli altri. Quella che sta nascendo è l’esperienza della prima testata giornalistica, Buongiorno Ustica, che si occupi esclusivamente dei problemi della nostra comunità. A rendere libera la vostra espressione di pensiero è il fatto che Buongiorno Ustica nasce e si regge su vostra iniziativa.

Personalmente ho apprezzato l’assenza di aggettivi nel definire i fatti. È questa espressione di maturità (non solo di professionalità) giornalistica: il lettore deve solo essere informato e lasciato libero di “aggettivare” i fatti secondo le proprie convinzioni.

L’aggiornamento delle notizie è frequente, come si addice a una testata giornalistica on line, le notizie dirette ed essenziali, la qualcosa garantisce una migliore leggibilità e recentemente, grazie a una maggiore penetrazione sul territorio, riguardano i più diversi aspetti della vita comunitaria. Apprezzabile l’intuizione di comprendere che, spesso, i problemi di Ustica sono comuni a quelli di altre isole dell’arcipelago di Sicilia, come ad esempio per la vicenda Siremar. Forse si dovrebbe valutare maggiormente l’incidenza economica che la continua diffusione di alcune notizie potrebbe determinare su un tessuto economico già di per sé fragile come quello di un’isola. Ad esempio pubblicare ogni volta la notizia che Ustica è isolata per maltempo non potrebbe far sorgere nel lettore la paura a raggiungerla? Ma questo è un problema che non riguarda la vostra professionalità che ha il solo obiettivo di riportare i fatti.

Le porgo, non solo a titolo mio personale ma anche dell’amministrazione e della cittadinanza, i più sinceri ringraziamenti per l’attività sin qui svolta e l’augurio di un sereno lavoro. Quando il sole sorgerà dal Villaggio dei Pescatori illuminando la nostra isola, potremo girare gli occhi verso la Sicilia e pensare che qualcuno, collegandosi on line, virtualmente ci starà dicendo: “Buongiorno Ustica”.

Rispondi con il tuo Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.