Da Palermo Mario Oddo


Ricordi … in “Palio”

Mario OddoE’ bello assistere alla “gara” alla quale tantissimi utenti del nostro Sito stanno partecipando inviando foto bellissime nel loro bianco e nero che “parlano” di un’epoca che non c’è più, di un’Ustica che non c’è più, di Persone che non ci sono più, di atmosfere che non ci sono più. Succede a me ma credo anche a Voi, di rimanere a guardarle prima incuriositi, poi commossi quindi incantati; il motivo è semplice e ci aiuta a scoprirlo cursa-di-scecchi-1-1970proprio una frase di Leonardo Sciascia che anni or sono a tal proposito ebbe a dire: “non c’è fotografia che nel passar del tempo non diventi bella per quel che vi si cristallizza di nostalgia, di rimpianto,di sentimento personale o collettivo; insomma, perché è un ricordo.
A questo punto preparatevi ad una “doccia scozzese”; il tema è sempre lo stesso, i ricordi, ma tenetevi forti perché passerò bruscamente dal romanticismo dello scrittore agrigentino ai più prosaici asini impegnati nelle tradizionali corse (a cursa di scecchi). cursa-di-scecchi-1970-aVado a memoria. C’era una volta la festa di S.Bartolomeo il 24 Agosto; direte Voi, ma c’è ancora; sì, ma vuoi mettere quella di quel tempo!!! Tante iniziative tra sport e folklore, oltre naturalmente quelle a carattere religioso, caratterizzavano quella giornata. Andavamo (lo dico da usticese d’adozione) orgogliosi del nostro “Palio”, Ustica per noi era come Siena con l’unica differenza che al posto dei cavalli c’erano gli asini o meglio “i scecchi”.
corsa-sacchiDue le contrade che tradizionalmente si contendevano la vittoria, Oliastrello e Tramontana, quest’ultima riusciva a prevalere, quasi sempre, sulla prima anche nella rivincita che si disputava quattro settimane dopo in occasione dei festeggiamenti di S.Bartolicchio. Al pomeriggio prima in piazza sotto lo “scattìo” del sole e successivamente a mare attesissimi erano i giochi: la corsa dei sacchi, la rottura delle pentolacce, il tiro alla fune; poi i giochi a mare: la gara delle barche, quelle di nuoto, in particolare dell’antenna dove l’abilità di giovani e atletici concorrenti isolani (ricordo in particolare i fratelli Mancuso, i fratelli d’Angelo, i Caminita ecc…) veniva messa a dura prova da un’asse insaponata causa di esilaranti cadute in acqua. Ecco, quelle erano le autarchiche “discipline olimpiche” dove la gente partecipava con entusiasmo; Armando Caserta, Camillo Padovani, Giovanni Martucci oltre ad un numero di collaboratori, fra cui ilpignateddiSottoscritto in veste di improvvisato presentatore, erano gli organizzatori e supervisori che si spendevano con pochi mezzi ma con tutta la passione e la competenza di cui erano capaci. Completavano la festa le note della Banda musicale ed a mezzanotte i tradizionali “botti”. Ecco, anche questa vuol essere una “foto” ed a guardarla bene ci sono dei particolari che oggi non figurano più. AAA nuovi “zu” Armando, Camillo, Giovanni cercansi…

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