Da Ustica Angelo Longo a proposito di centro velico


Gentile TANIA, fatto il complimento per il bel Nome,consentimi di ricordarti un antico, quanto saggio, proverbio :” PRENDI L’ARTE E METTILA DA PARTE”:

Quindi perfettamente d’accordo con Te sull’opportunità’ di acquisire la patente nautica quale possibile occasione di lavoro. Io ho solo fatto notare una certa incompatibilità tra CENTRO VELICO E MOTORI. Peraltro in questa nostra terra dagli amministratori fantasiosi può anche capitare, come successo a Palermo che oltre cento lavoratori ( SIC) siano stati assunti quali autisti senza essere in possesso della necessaria patente! Un BOSSI, privo di fantasia com’e’ non avrebbe mai pensato a sistemare oltre cento dei suoi baldi leghisti in tal maniera.

Ma gentile Tania, non pensi che anche un corso di vela avrebbe potuto creare un notevole numero di posti di lavoro molto più compatibili con quella che dovrebbe essere , (se mai lo è stata) la vocazione turistica della nostra Isola?

Dal 1978, anno del mio rientro a USTICA , mi sono battuto perche ai giovani di Ustica venisse data l’opportunità’ di imparare un mestiere. Guardandomi in giro e vedendo tanta, ma tanta ceramica che veniva venduta nell’isola, mi adoperai per l’istituzione di un corso per artigiani ceramisti che desse lavoro, ma anche possibilità di proporre un prodotto realizzato localmente. Mentre qualche allievo prometteva molto bene, altri si adoperarono in senso opposto e il corso fu fatto fallire! Ancora oggi, da qualche parte, dovrebbe esserci in abbandono il forno all’uopo acquistato.

Un altro corso da me organizzato è stato quello per Guide per la Riserva Marina. Aver frequentato e superato quel corso oggi permette a 7 o 8 giovani di lavorare, seppur impropriamente, stante la diffusa opera di boicottaggio dell’AREA MARINA PROTETTA.

Cara TANIA, i miei anni mi consentono di chiamarti affettuosamente …

Anni or sono, visto che stavamo allestendo un centro velico, ho sollecitato alcuni giovani a frequentare la difficile Scuola velica di Caprera, su indicazione del dottor Argento, appassionato di vela e amante di Ustica, ma nessuno volle fare il “sacrificio” di allontanarsi dall’Isola… Occorre sacrificio e molta volontà’ e questo io oggi posso dirvi da padre o meglio da……nonno. I miei anni mi consentono di potervi dire liberamente il mio pensiero. È importante darsi da fare per il proprio avvenire, ma con obbiettivo, ma anche dovere, di gestire con passione e amore la propria terra. Ho fatto il mio tempo adesso tocca a VOI GIOVANI. Posso esservi solo vicino senza alcuna pretesa! Ci unisce l’UNICITA’ di essere nati in una piccola Isola. Dentro di noi c’e’ quel “Quid” misterioso che altri non possono possedere…

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COMMENTO:

Da Ustica Tania

La ringrazio intanto della risposta. Condivido con lei il proverbio “impara l’arte e mettila da parte.”

Riguardo appunto all’ incompatibilità tra centro velico e motori, doveva essere dovere del sindaco o di uno degli “amministratori” che lo circondano di favorire un corso di vela, o comunque assecondare entrambi le cose… la prima in vista del centro velico, la seconda per favorire chi lavora con il noleggio barche da anni. Ma appunto visto la nostra attuale situazione amministrativa è possibile che non tutto vada per il verso giusto. Riguardo il forno per la ceramica, mi viene improvvisamente un’idea: 2 anni fa la scuola, credo con dei soldi regionali, se non europei, non ricordo bene momentaneamente, comunque all’ interno di quei progetti chiamati “por, pof…”, ha tenuto un corso con due esperti dell’isola sulla realizzazione dei nostri famosi “panari”. Questo genere di corsi era aperto solo ai genitori di bambini frequentanti il nostro istituto. Sia per i genitori che per gli esperti era previsto un pagamento ad ore, inferiore per chi apprendeva, superiore (credo) per che insegnava.

A mio avviso, visto che siamo già in possesso di questo forno, si potrebbe organizzare un corso di ceramica, certo occorrerebbe un esperto di fuori.

 

 

One thought on “Da Ustica Angelo Longo a proposito di centro velico

  1. La ringrazio intanto della risposta. condivido con lei il proverbio “impara l’ arte e mettila da parte.”
    Riguardo appunto all’ incompatibilità tra centro velico e motori, doveva essere dovere del sindaco o di uno degli “amministratori” che lo circondano di favorire un corso di vela, o comunque assecondare entrambi le cose…la prima in vista del centro velico, la seconda per favorire chi lavora con il noleggio barche da anni. ma appunto visto la nostra attuale situazione amministrativa è possibile che non tutto vado per verso giusto. riguardo il forno per la ceramica, mi viene improvvisamente un’ idea: 2 anni fa la scuola, credo con dei soldi regionali, se non europei,non ricordo bene momentaneamente, comunque all’ interno di quei progetti chiamati “por pof…”, ha tenuto un corso con due esperti dell’ isola sulla realizzazione dei nostri famosi “panari”. questo genere di corsi è aperto solo ai genitori di bambini frequentanti il nostro istituto. sia per i genitori che per gli esperti è previsto un pagamento ad ore, minimo per chi apprende, e maggiore (credo) per che insegna.
    A mio avviso visto che siamo già in possesso di questo forno si potrebbe organizzare un corso di ceramica, certo occorrerebbe un esperto di fuori.

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