Dalla California Agostino Caserta


]Dopo avere perduto 3 partite di fila e relegata al terzo posto ( che potrebbe dividere in condominio con il Makella che deve recuperare una partita ) Il Bolognetta, che qualche settimana fa aveva 4 punti di vantaggio sulla seconda, ha assunto, di colpo, tutta l’aria di una nobile decaduta in fretta. Forse la squadra e’ solo in un periodo di crisi, anche perché il comando logora, oppure i recenti scontri diretti contro pretendenti alla promozione si sono rivelati troppo stressanti e questo e’ un cattivo segno. Anche se tutto si presenta come un perfetto scenario per anticipare un risultato positivo-sorpresa in trasferta della squadra usticese bisogna riconoscere che la compagine locale e’ molto quotata e allora bisogna prendere le contromisure specie in difesa….

Bolognetta e’ un paesino di 3,461 abitanti a 25 km sud di Palermo, situato nella valle di due fiumi, l’Eleuterio e il Milicia. L’economia e’ fondata sull’agricoltura, l’industria edilizia, cave attive di arena e di marmo. Molto popolari la pasta con sarde e il carnevale dell’ Ogliastro ( antico nome della cittadina ) ; la Chiesa Madre costruita agli inizi del 1600, rifatta nel 1775 conserva una statua in legno opera del Bagnasco. Il nome antico di Bolognetta ha molto in comune con la Contrada Ogliastrello della nostra Isola.

Nel 1610, infatti, Vincenzo Bologna Beccadelli , marchese di Marineo, vende insieme al fondaco tutto il territorio ( dell’odierna Bolognetta ) composto da diverse contrade a Marco Mancino, un ricco mercante genovese, con la condizione che : ” venendosi a formare un paese questi avrebbe dovuto chiamarsi Bolognetta “. Tale condizione però non fu rispettata. Infatti il paese che a poco a poco si venne a formare prese il nome di ” Santa Maria dell’Ogliastro ” o piu’ semplicemente ” Agghiastru “, per un’immagine della Madonna in un campo di olivi selvatici esistenti nel fondaco, e lo mantenne fino all’ottobre del 1882 quando il paese finalmente assunse il nome di Bolognetta in omaggio al primo Feudatario Vincenzo Bologna.

La concentrazione da parte della difesa dell’Asd Ustica sulle palle inattive e punizioni e’ di prammatica, proviamo anche di segnare un gol subito noi, cosi saranno gli avversari a dovere ingoiare la pillola amara e cominciare la partita in salita. In questa partita e’ d’obbligo usare molta aggressività e umiltà e farà la differenza se i giovani cominciano a fare pressing a tutto campo sui portatori di palla avversari non facendoli giocare come preferiscono. Fare il pressing richiede sacrifici, e’ vero, ma i risultati si vedono subito e inoltre quando le cose vanno bene il cervello sale in cattedra : fa aumentare l’adrenalina che pompando più ossigeno nei polmoni aiuta a fare sparire la stanchezza istantaneamente. Il mantello erboso del campo della squadra ospitante, dalle foto di facebook, sembra molto ben curato ed in buone condizioni e questo dovrebbe favorire chi nel calcio ha i “piedi buoni”. La partita e’ importante specie per il Bolognetta che vuole interrompere la serie negativa e al campo e’ prevista la presenza di alcune centinaia di tifosi che sommati a quelli che errano da Ustica e da Palermo garantiranno divertimento e sospensione d’animo in campo e sugli spalti

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