Dalla California Agostino Caserta


asd_usticaLa maglia nera o il posto di fanalino di coda, ormai e’ molto probabile, per il girone di andata, spetterà alla Parrocchia S. Giovanni Battista di Borgo Nuovo ed essendo ormai vicini alla conclusione della prima frazione del torneo e’ tempo di fare delle considerazioni e analisi : l’Asd Ustica ha migliorato abbastanza, ha acquisito un po’ di esperienza, oggi se ne conoscono meglio le potenzialità e anche i limiti, ci sono buone individualità, bisogna migliorare la difesa, si sta costruendo lentamente lo spirito di squadra, essere concentrati sulla partita per gli interi 90 minuti e’ importantissimo, il centro campo e gli attaccanti dovranno abituarsi a fare pressing sul portatore palla avversario con naturalezza, rubare la palla agli avversari a centrocampo e specie nella loro zona difensiva di solito trova le difese sbandate e impreparate. Inoltre e’ tempo di stabilire anche un traguardo immediato per il girone di ritorno che e’ di realizzare almeno 12-15 punti per ottenere un posto a fine campionato lontano dal fondo e più vicino a metà classifica.

Camporeale e’ un piccolo centro di 3,641 abitanti, situato a 40 km sud-ovest dal capoluogo siciliano , sorge a 450 m. slm in una zona collinare da dove si possono ammirare vedute spettacolari che includono i paesi di Corleone, Bisaquino, Roccamena, Contessa Entellina, Gibellina e Salemi. Il paese ha storia recente infatti fu fondato nel 1779 da Giuseppe Beccadelli Principe di Sambuca che ricevette dal Re Ferdinando di Borbone diversi feudi fra cui il feudo Macellaro dove iniziò a popolarsi il paesino che oggi si chiama Camporeale. E’ possibile, però, ( le notizie storiche non sono chiare ) che sulla collina che fronteggia l’abitato dell’attuale Camporeale sia sorta Makella, la città distrutta dai consoli romani Caio Duilio e Gneo Pompeo nel 206 a.c. che in seguito si chiamò Macella e quindi feudo Macellaro. Importanti monumenti : la Cattedrale di S. Antonio costruita nel 1862, dotata di pregiati affreschi nel 1954, e ricostruita dopo il terremoto del 1968. L’economia del paese e’ fondata sull’agricoltura e derivati, sull’industria del legno con molte falegnamerie e fiorente specie nell’ultima decade e’ la produzione di vini doc fra cui alcuni pregiati che sono presentati al grande pubblico, affluente da ogni parte, nel restaurato, monumento locale, Palazzo del Principe (Beccadellli) .

La squadra del Makella sicuramente e’ una buona formazione che e’ in lotta per la promozione, ma sia alcuni giocatori che il pubblico hanno avuto in più di una occasione, nel corso di questo torneo, problemi con la giustizia sportiva federale. Bisogna non cadere nelle provocazioni. Le ultime partite con le squadre dei paesini dell’entroterra palermitano sono state caratterizzate da belle accoglienze, complimenti reciproci ecc… che contiamo continueranno al “Mulino a Vento” anche con il Makella. E’ chiaro che non e’ quasi mai abbastanza enfatizzare sul fatto che in campo bisogna stare sempre allerta ed avere la giusta attitudine mentale ( determinazione, aggressività, umiltà, concentrazione ecc… ) ma non ci stancheremo neanche di ripetere che il calcio oggi e’ ormai basato sul pressing 90 su 90 a tutto campo per non fare giocare gli opponenti mettendo pressione sul portatore di palla avversario. Siamo convinti che il vero salto di qualità e produzione per l’ASD Ustica potrà materializzarsi quasi istantaneamente quando la squadra acquisirà la mentalità e la forza fisica del pressing, che porta risultati subito e garantiti, risultati che saranno seguiti anche da bel gioco e tutto il resto. Intanto c’e’ da eliminare dalla classifica lo zero delle vittorie al “Mulino a Vento” e non c’e’ migliore occasione, il Makella dopo alcune partite impegnative ha le batterie scariche e segna anche poco, la difesa ce l’ha buona ma il nostro attacco non e’ da meno.

Nuccio

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