Dalla California – Commento di Agostino Caserta


Il leggendario Vince Lombardi allenatore dei Green Bay Packers, ritenuto il più grande allenatore di Football americano, una volta disse : ” Con l’attacco si vince qualche partita con la difesa si vincono i Campionati “.

La partita al ” Mulino al vento ” con il Montelepre e’ stata molto bella, intensa, vibrante e il risultato ha penalizzato un po’ troppo la squadra usticese, i monteleprini, però, non l’hanno vinta per merito dell’attacco (per incidenza i gol sono stati di un difensore ) ma per merito del reparto difensivo, che ha detto sempre no alle potenti ed incisive azioni di attacco della squadra usticese, e di cui il portiere avversario, che ha fatto qualche parata strepitosa, ne fa parte. La difesa e’ un reparto speciale. Se gli attaccanti devono avere il tocco di palla, fantasia, inventiva, ecc.. i difensori, invece, devono badare alla durezza fisica, alle geometrie e chiudere gli angoli e le diagonali, i corridoi ecc….e per impadronirsi di queste peculiarità hanno bisogno, come si suole dire, non solo di pratica ma anche di studio a tavolino. Buoni attaccanti un po’ si nasce, buoni difensori si diventa. Siamo fiduciosi che la difesa dell’ Ustica ha tempo per continuare a migliorare.

Quando i veterani o senatori scendono in campo per giocare in una partita di calcio, non si può nascondere che al confronto dei giovani sono più soggetti ad infortuni ( caviglie o altro ), a causa del campo con buche o altri motivi e non solo con tempi di recupero, a causa dell’età’, molto più lunghi. Ma per loro e per la squadra e’ un rischio che vale la candela provare, anche perché di solito i veterani per via dell’esperienza rendono bene. Il veterano ha la sua forma mentis, non rifiuterà mai di scendere in campo anche se non e’ al 100% o per paura di farsi male. Il fatto e’ che per descrivere ciò che sono le speciali e uniche sensazioni che passano per la mente del veterano che va a giocare non e’ facile : contentezza, orgoglio, senso di immortalità, fierezza, autostima ? Forse un po’ di tutto questo. Per il veterano,specie dopo anni di inattività, “scendere in campo” e’ una sensazione che bisogna ” provare per credere ” e’ una seconda giovinezza e il tutto si può leggere nei loro occhi, per un’ora e mezza, di ragazzini.

I miglioramenti della squadra usticese sono impressionanti se consideriamo le prime 6 partite come facenti parte della prima fase del torneo. Nelle ultime 3 partite, però, ( seconda fase ) L’Asd Ustica ha segnato 9 gol subendone 8, e ha collezionato 4 punti che proiettati nella classifica generale ( alla media di 4 punti ogni 3 partite ) rappresenterebbero 12 punti e cioè posizione di medio-alta classifica. Se si considera che,nel torneo ci sono squadre molto ben preparate ed esperte, e che invece fino a 5-6 mesi fa molti dei nostri ragazzi avevano solamente giocato nei campi di calcetto il risultato e’ incoraggiante. Ma a parte i numeri sono rimarchevoli la quantità e qualità di gioco che la squadra riesce ad esprimere e la capacità di poter tenere testa anche alle migliori compagini del torneo. La difesa e’ il reparto da rinforzare. In vista delle prossime partite con squadre interessate alla promozione, non farei nessun cambiamento drastico, continuerei con la stessa determinazione, umiltà, concentrazione ed impegno profusi fino ad ora, e che sono la vera alchimia di successo, e magari, siccome nessuno e’ imbattibile, si potrà in qualche occasione fare il colpaccio. Anzi, a questo punto, che ben vengano le squadre forti, perché non faranno altro che accelerare il processo di maturità della squadra usticese.

PS . Ci piacerebbe vedere il vecchio ” Mulino a Vento “, visibilissimo dal campo, dal mare, da tutta la zona sud- dell’isola ( sempre nelle foto delle partite ) , in quanto e’ un pezzo di storia di Ustica, con le pale anche se non sono le originali .

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