Distributore di Carburante – Interrogazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio di Ustica


L'IsolaAl Sig. Sindaco del Comune di Ustica
Al Sig. Presidente del Consiglio Ustica
E, p.c. Al Sig. Segretario Comunale Ustica
Alla Spett.le Delegazione di Spiaggia Ustica

 

OGGETTO: Interrogazione ai sensi dell’art.18 comma 3 dello Statuto del Comune di Ustica riguardante l’alienazione del distributore di carburante sito in Cala Santa Maria

 PREMESSO

Che al gruppo consiliare interrogante sono pervenute diverse richieste di chiarimenti da parte di privati cittadini.

Che a seguito di quanto pubblicamente affermato, sul sito online “Usticasape” in data 18 novembre 2013, dai Sigg. Giovanni Palmisano e Felice Badagliacco, consiglieri comunali eletti nel precedente consiglio comunale, relativamente a gravi anomalie sulla vicenda oggetto della presente interrogazione, emergono non poche preoccupazioni.

Che lo stesso Sig. Sindaco aveva manifestato pubblicamente l’intenzione di convocare “ .. al più presto…” i Sigg. Giovanni Palmisano e Felice Badagliacco in quanto gli “… aspetti poco chiari dell’intera vicenda fanno sorgere molti interrogativi …”.

Che ad oggi non ci risulta tale impegno essere stato soddisfatto

CONSIDERATO

Che sempre da notizie assunte a mezzo stampa è in corso un procedimento istruito dalla Autorità Giudiziaria competente che interessa direttamente la non titolarità da parte del Comune di Ustica a vendere il distributore in oggetto.

Che le notizie consegnate alla stampa dagli ex consiglieri comunali Palmisano e Badagliacco appaiono dettagliate e circostanziate in forma tale da suscitare in ciascuno di noi notevoli perplessità circa il percorso che è stato seguito nella predisposizione alla vendita del bene suddetto.

 SI CHIEDE AL SINDACO

quali iniziative intende porre in essere al fine di chiarire gli aspetti relativi alla alienazione del bene in oggetto;

le modalità attraverso le quali intende tutelare l’amministrazione da eventuali pronunciamenti da parte dell’autorità giudiziaria sfavorevoli alla amministrazione stessa.

risposta scritta nella prossima seduta del Consiglio Comunale e comunque non oltre il 30’ Gennaio, data della prossima udienza.

Ustica, 09/01/2014

Allegata dichiarazione ex Consiglieri Palmisano-Badagliacco e dichiarazione del Sindaco

I Consiglieri del Gruppo di minoranza “ L’Isola”

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ALLEGATI

[ id=20954 w=320 h=240 float=left]Il Sig. Calogero Pitruzzella lo scorso 14 Novembre ha chiesto su usticasape “Se qualcuno ha preso provvedimento per quanto riguarda il distributore di benzina”.

Dopo aver controllato alcuni documenti cercheremo di soddisfare il desiderio del Sig. Calogero Pitruzzella (e non solo) con delle nostre valutazioni, rappresentate più volte in Consiglio Comunale, suffragate da documenti.

Esaminando la pratica della vendita del Distributore di Carburante è facile notare come il percorso dell’alienazione sia stato “orchestrato” ad arte facendo nascere dei sospetti che il “compratore” già esistesse, prima ancora della messa in vendita. Bisognava creare i presupposti per “deprezzarlo” facendo apparire la gestione comunale “passiva” e quindi convincere il Consiglio Comunale che era necessario vendere quel “bene” che non produceva reddito ma al contrario lavorava in “remissione” e dava notevoli “preoccupazioni”. Il bene così deprezzato, tra l’altro, se non si era a conoscenza dei reali motivi delle perdite, avrebbe scoraggiato qualsiasi offerta di acquisto.

Di seguito alcuni passaggi nell’intento di chiarire le anomalie riscontrate nel percorso della vendita.

In data 29-09-2009 è stata celebrata la gara relativa all’alienazione a terzi dell’impianto distribuzione carburanti.

Con determina n. 547 del 3 nov 2009 l’Ufficio Tecnico Comunale ha disposto la liquidazione e pagamento della sanzione di € 20.081,81 in favore dell’Agenzia delle Entrate per irregolarità contabili e ammanchi di prodotti rilevati nell’ispezione effettuata dal Comando della Brigata della Guardia di Finanza di Ustica in data 13 set 2004. Nel verbale, con rilascio copia al comune, era evidenziato, per il periodo 31/12/2003 – 13/9/2004, in modo inequivocabile, l’ammanco di 1.158 litri netti di benzina, di 5055 litri netti di gasolio e di 53 kg d’olio, ammanchi accettati e non contestati, perché reali.

Il citato verbale della Guardia di Finanza e la conseguente sanzione di 20.081,81 euro, non sono stati portati all’attenzione del Consiglio Comunale, per la valutazione delle motivazioni e delle cause degli ammanchi, prima di assolvere al pagamento della sanzione.

In data 3 Dicembre 2009 con determina n. 591 è stata annullata la gara del 29 Settembre 2009 avente per oggetto l’alienazione a terzi dell’impianto distribuzione carburante sito nel comune di Ustica nella Cala Santa Maria, in quanto le due ditte risultavano collegate tra loro in violazione dell’art. 38 della L. 163/2006 e con la stessa determina si è approvato lo schema di un nuovo bando di gara per l’alienazione a terzi dello stesso impianto di distribuzione carburante.

Abbiamo chiesto più volte in consiglio comunale e fuori, senza risposte:

1) quali accertamenti erano stati fatti per verificare che le due ditte, escluse dalla gara del 29-09-09, erano collegate tra loro in violazione degli Art. 38 della L. 163/2006?

2) Perché l’asta fissata per il 22 dicembre era stata spostata al 29 dicembre e quali comunicazioni erano state fatte?

3) Come mai la ditta Eco Energy che avrebbe violato l’Art. 38 della L. 163/2006 era stata riammessa al bando successivo del 4 dicembre ?

4) Se era vero che le due ditte erano collegate tra loro, si è data la possibilità di risparmiare Euro 64.000,00 che è la differenza dei 200.000,00 Euro offerti dalla Ditta G.P. Srl e le 136.000,00 offerti dalla Ditta Eco Energy – usciti dalla finestra sono entrati dalla porta ( non trascurando i 50.000,00 Euro di lavori che il Comune doveva effettuare, per conto della IP, per ammodernare l’impianto)?

5) Il bando di gara, prevedeva l’incremento massimo consentito del 5%, clausola questa che ebbe a scoraggiare la partecipazione di altri concorrenti, perché è stata omessa nell’atto pubblico?

6) Non era strano che si era deciso di privarsi del distributore proprio nel momento in cui era stato dotato del fai da te, sistema questo che aveva reso l’impianto del tutto autonomo, funzionante quindi senza che era necessaria la presenza dell’operatore?

7) Perché il bando non aveva seguito l’iter della pubblicazione sul sito del comune e/o su un giornale locale, come previsto per legge?

8) Come mai la messa in vendita dell’impianto di distribuzione per “scarsa redditività” era avvenuta il 4 dicembre e non dopo il 10 Dicembre, ignorando perfino la sentenza del TAR che annullava tutti gli atti prodotti durante la sospensione del Consiglio Comunale?

9) perché la valutazione dell’impianto è stata fatta dal Capo Uff. Tecnico e non dall’Agenzia del Territorio, interessata al riguardo dal Sindaco Messina nell’aprile del 2008

10) Come si era proceduto ad assolvere la notifica n. 10008/2009 dell’agenzia delle entrate che sanzionava una multa di circa 70000 euro per non avere mantenuto una contabilità separata….?

11) Se gli uffici preposti avevano accertato, come di seguito riportate, sostanziali perdite del distributore di carburante con notifiche per cattiva gestione, come sono state, queste, valutate dagli organi competenti e quali interventi sono stati attuati per modificarne l’andamento da negativo in positivo?

Da notare che la cattiva gestione del “patrimonio” comunale dovrebbe essere oggetto delle osservazioni del revisore dei conti che, nei suoi pareri, avrebbe dovuto sottolineare il mancato profitto del distributore (così come è avvenuto in precedenza per gli impianti sportivi) che, al contrario, avrebbe dovuto garantire dei legittimi introiti per le casse comunali.

Di seguito l’analisi economica dell’assessore pro tempore Costantino Pillitteri

Distributore Carburante

Totale              Entrate     Uscite       Redd. Gest
Anno 2007      606.072    682.992     – 79.920
Anno 2006      683.371     685.385      – 2.014
Anno 2005      650.046    699.997      – 49.951

Come si evince dal 2005 al 2007 il distributore ha fatto registrare una perdita di 131,860 Euro che diviso per il costo medio (al rialzo) del carburante di allora di € 1,300 litro si quantificano in 100.000 litri di carburante, pari a 10 autocisterne da 10.000 litri adibite al trasporto dei prodotti. Sarebbe interessante verificare come sono stati pagati questi ammanchi.

Si evidenzia, nel contempo, che la gestione del 2009 ha avuto un utile di € 34.146, quando il servizio di gestione del distributore è stato affidato al dipendente comunale Gaetano Caminita che, peraltro, praticava prezzi di vendita con margini di utili minimi.

Il sindaco nella nota 216 del gennaio 2010, allegata agli atti del Consiglio Comunale, era a conoscenza che l’amministrazione stava vendendo un bene non di proprietà comunale infatti così scriveva:

“Non è in vendita alcun distributore di benzina in quanto il Comune non ne possiede. L’agenzia del territorio, con nota del 28.08.08 e prot 17899 ( a dimostrazione che la “vicenda” distributore non è nuova), così si pronunzia in merito” per quanto attiene al bene immobile distributore di carburanti da quanto si evince dal decreto ass n. 1861 del 15.07.92 , non sembra trattarsi di immobile di proprietà comunale atteso che il comune risulta solo concessionario di un impianto di distribuzione carburanti sito in Ustica che scade il 14.07 . 2010″) Per motivi che verranno meglio specificati con allegata nota dall’assessore Pillitteri, la distribuzione di benzina rappresenta una perdita continua per il Comune”

Intanto con f. prot. n. 11535 del 23 Feb. 2011 avente per oggetto richiesta di sub- ingresso nella richiesta di concessione 10/2002 intestata al Comune di Ustica l’assessorato Territorio ed Ambiente – Regione Sicilia ha rigettato la richiesta sopra citata in quanto la concessione n° 10/2002 rilasciata dalla Capitaneria di Porto era scaduta in data 31/12/2003 e per il periodo 2004/2009 non era stato effettuato alcun versamento relativo all’imposta del registro, ricevuta prodotta, per detto periodo, solamente in data 08 luglio 2010.

“Ne consegue che non sussistono i presupposti per l’esame/accoglimento della richiesta di sub-ingresso”.

Successivamente con f. n. 9531 del 14 Feb. 2012 avente per oggetto – richiesta sub-ingresso nella concessione d.m. n. 10/2002 di mq. 54.40 allo scopo di mantenere un distributore di carburante in località Cala Santa Maria del comune di Ustica – dalla ditta Comune di Ustica alla ditta Eco Energys.r.l. – l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia richiedeva al comune di Ustica per la regolamentazione, ora per allora, della concessione d.m. relativa all’occupazione in argomento, per il periodo 2004/2009 una serie di adempimenti incluso l’annullamento dell’atto di vendita in favore della Eco Energy s.r.l.

Veniva evidenziato che:

a) “Sino a quando non interverrà eventuale autorizzazione di affidamento in gestione a favore di terzi, la gestione della concessione dovrà avvenire mediante personale del Comune di Ustica”

b) “… in assenza di riscontro, nel termine di trenta giorni dal ricevimento della presente l’occupazione dovrà ritenersi “sine titulo” e sarà perseguita ai sensi degli Artt. 54 e 1161 C.N.

E ancora con foglio 40643 del 10 Lug.2012 avente per oggetto – richiesta sub-ingresso nella concessione d.m. n. 10/2002 di mq. 54.40 allo scopo di mantenere un distributore di carburante in località Cala Santa Maria del comune di Ustica – dalla ditta Comune di Ustica alla ditta Eco Energy s.r.l. – l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia avendo accertato che agli atti richiesti con f. n. 9531 del 14 Feb. 2012 , necessari per il rinnovo della concessione demaniale marittima, non era stato dato alcun riscontro da parte del comune di Ustica, comunicava che la pratica veniva archiviata, per sopravvenuta carenza di interessa.

Si invitava, altresì, il comune, a “ sgomberare l’area demaniale marittima occupata e a restituire la stessa in pristino stato entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della presente, avvertendo che, in difetto, in assenza di utile riscontro è intendimento di questo Dipartimento dare corso al conseguente provvedimento ingiuntivo di sgombero ai sensi dell’Art. 54 C.N.. La presente vale pertanto quale comunicazione di avvio del relativo procedimento.

Si è arrivati alla decisione sopra riportata in quanto l’amministrazione comunale non aveva espletato gli atti richiesti per il passaggio del distributore di carburante dal comune di Ustica alla ditta Eco Energy s.r.l..

Siamo a conoscenza che in data 10 ottobre 2013 vi è stata la prima l’udienza e nessuno, in rappresentanza del comune, era presente.

La prossima udienza è stata fissata per il 30 Gennaio 2014.

Finirà come i debiti Famularo?

Ustica 18 Novembre 2013

Giovanni Palmisano ex Consigliere Comunale

Felice Badagliacco ex Consigliere Comunale

COMMENTO

Da Ustica Calogero Pitruzzella

Quali provvedimenti prenderà questa amministrazione per quanto riguarda il distributore? Quale provvedimenti prenderanno per quanto riguardano gli ammanchi? Il comune ha pagato, zitto tu, Zitto io. BELLA QUESTA FRITTATA. Staremo a vedere quello che succede, tanto siamo abituati ad aspettare. I responsabile devono essere puniti.”

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DICHIARAZIONE SINDACO DI USTICA

Ho letto con attenzione la cronistoria sulla vendita del Distributore di Carburante fatta dagli ex Consiglieri Comunali Giovanni Palmisano e Felice Badagliacco che evidenziano degli aspetti poco chiari dell’intera vicenda che fanno sorgere molti interrogativi. Per completezza di informazione e per evitare che possano nascere equivoci voglio evidenziare che l’attuale Amministrazione Comunale da me diretta è TOTALMENTE ESTRANEA alla vicenda e che, consultati gli uffici, NESSUNA COMUNICAZIONE è giunta al Comune di Ustica riguardo alla udienza che, a leggere l’articolo dei due ex Consiglieri Comunali, si sarebbe svolta il 10 ottobre 2013. Vista la delicatezza della questione sollevata e la gravità dei fatti evidenziata convocherò al più presto al Comune gli ex Consiglieri Palmisano e Badagliacco per approfondire l’argomento. La mia Amministrazione e tutto il gruppo che la sostiene hanno messo la legalità e lo sviluppo economico del nostro territorio al centro della nostra iniziativa politico-amministrativa e quindi sono interessati ad intervenire e a sgombrare il campo da ogni dubbio e da ogni ombra. Grazie anticipatamente per lo spazio che Usticasape mi vorrà concedere.

Attilio Licciardi

 

 

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