Domanda: E’ cultura avere cura del territorio e rendere sicuri e fruibili le infrastrutture?


Ho apprezzato e condiviso l’articolo di Gabriella Bertacci, mia cugina, certo ha toccato secondo me nel segno, perche’ vero e’ che il centro studi nei suoi anni di attività ha dato lustro alla nostra isola culturalmente rendendoci orgogliosi delle nostre radici isolane mettendo in evidenza le varie sfaccettature socio culturali di noi usticesi, vero e’ che la cultura in tutte le sue forme deve essere sempre e comunque promossa e incentivata soprattutto in una realtà come la nostra. Sono orgoglioso di come i miei compaesani hanno sentito il bisogno di dissentire di quanto accaduto al centro studi, ma allo stesso tempo non posso che essere d’accordo sulle osservazioni di Gabriella ove fa notare a tutti noi usticesi sostenitori e amanti della cultura in quale stato vessano le nostre scuole da diversi anni, quindi sarei stato piu’ orgoglioso di noi usticesi se tutto il polverone alzato per il centro studi che merita sicuramente rispetto,fosse stato alzato nello stesso modo e con la stessa veemenza e amore per le nostre SCUOLE. Sedi primarie della CULTURA perche’ e’ lì che si forgiano le nuove generazioni,e’ lì che si gettano le fondamenta culturali per i nostri giovani. A meno che non si debba pensare che e’ il momento che ci rende piu’ sensibili a certe tematiche, ma non voglio e non posso crederci altrimenti si rischia di entrare in un campo minato dove ognuno si sente in dovere di recriminare o polemizzare su ogni cosa. Confido nella MATURITA’ e nel BUONSENSO di tutti noi USTICESI,visto il momento non certo felice socialmente politicamente ed economicamente che stiamo vivendo nella nostra isola e su tutto il territorio nazionale. Per il futuro vorrei vedere infervorarsi i miei compaesani sempre e’ comunque quando si tratta del bene della nostra comunita’ Usticese. Condivido anche il pensiero dell’Amico TALEBANO, Giovanni Palmisano all’anagrafe, che mi e’ stato vicino in questi mesi d’inferno che mi hanno stravolto l’esistenza, dopo la perdita’ del mio MERAVIGLIOSO FIGLIO. CREDETEMI e’ STRAZIANTE E ALQUANTO SCONCERTANTE per me e la mia famiglia partire con la nave di linea e attraccare all’arrivo ad Ustica nella stessa MALEDETTA BANCHINA DOVE…… e constatare che non e’ cambiato nulla, come se niente fosse successo. Quel luogo era ed e’ un pericolo costante. Al di la di ogni considerazione personale mi chiedo e vi chiedo se non e’ cultura avere cura del territorio e delle infrastrutture dove viviamo e soprattutto renderli fruibili e sicuri per tutti sotto ogni punto di vista. Un saluto affettuoso.

Domenico Licciardi.

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COMMENTO

Da Ustica Giorgio Tranchina

Hai ragione Domenico, troppo tempo si è stati con le mani in mano. Speriamo solo che tutto questo dibattito non sia dovuto al periodo elettorale e alla fame di voti, ma ad un interesse reale verso ciò che dovrebbe starci a cuore, cioè come tu hai detto bene la cura del territorio e la sicurezza di ogni singolo Usticese. Devo dire che la decadenza delle strutture scolastiche era stata documentata in questo blog anche con il supporto di immagini, come per esempio il degrado che vi è al posteggio fuori dal paese.
Se anche qualcuno avesse voluto sostenere che il sindaco e l’amministrazione non hanno responsabilità in tutto ciò, penso debba rivedere il suo punto di vista quanto prima, perchè l’indifferenza delle istituzioni è palese.
Serve una consapevolezza collettiva perchè come hai detto tu il momento è socialmente, economicamente e politicamente negativo.
Se non si arriva alla consapevolezza che tutti noi siamo colpevoli non volteremo mai pagina.

Un abbraccio

Giorgio

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Da Palermo Francesco Menallo

Se le istituizioni sono immobili sono i cittadini che devono farlo; basta deleghe in bianco……ogni sei mesi verifica pubblica di quello che fanno “dentro il palazzo”!

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Dalla California Agostino Caserta

D’accordo con Angela ed aggiungo : e’ Civilta’ che ando’ in ecclisse parziale circa 3 lustri fa e ora e’ totale.

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Da Ustica Angela D’Angelo

Si! E’ CULTURA!!!

 

 

 

 

 

 

4 thoughts on “Domanda: E’ cultura avere cura del territorio e rendere sicuri e fruibili le infrastrutture?

  1. D’accordo con Angela ed aggiungo : e’ Civilta’ che ando’ in ecclisse parziale circa 3 lustri fa e ora e’ totale.

  2. Hai ragione Domenico, troppo tempo si è stati con le mani in mano. Speriamo solo che tutto questo dibattito non sia dovuto al periodo elettorale e alla fame di voti, ma ad un interesse reale verso ciò che dovrebbe starci a cuore, cioè come tu hai detto bene la cura del territorio e la sicurezza di ogni singolo Usticese. Devo dire che la decadenza delle strutture scolastiche era stata documentata in questo blog anche con il supporto di immagini, come per esempio il degrado che vi è al posteggio fuori dal paese.
    Se anche qualcuno avesse voluto sostenere che il sindaco e l’amministrazione non hanno responsabilità in tutto ciò, penso debba rivedere il suo punto di vista quanto prima, perchè l’indifferenza delle istituzioni è palese.
    Serve una consapevolezza collettiva perchè come hai detto tu il momento è socialmente, economicamente e politicamente negativo.
    Se non si arriva alla consapevolezza che tutti noi siamo colpevoli non volteremo mai pagina.
    Un abbraccio
    Giorgio

  3. Se le statuizioni sono immobili sono i cittadini che devono farlo; basta deleghe in bianco……ogni sei mesi verifica pubblica di quello che fanno “dentro il palazzo”!

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