Dove mangiare a Ustica: le guide di Agrodolce


VIAGGI DA FOODIE

Da Agrodolce di Salvatore Spatafora

Ustica è la meta ideale per una vacanza lenta e gustosa: mare blu, natura incontaminata e cucina autentica. Ecco 10 posti da provare.

Basta poco più di un’ora di aliscafo dal porto di Palermo per approdare a Ustica, un frammento di terra e roccia vulcanica circondato dal Tirreno. Non lasciatevi però ammaliare solo dalla bellezza del suo mare e dei suoi fondali: l’isola nasconde un entroterra verde e incontaminato, dove pulsa ancora un’autentica anima contadina. La tradizione agricola si ritrova anche in cucina, nei piatti della tradizione usticese, prevalentemente a base di vegetalilegumi (come le ricercatissime lenticchie Presidio Slow Food, una vera prelibatezza) e il pescato di prossimità. In vista dell’estate, ecco 10 indirizzi da segnare in agenda per una vacanza gustosa e dall’andamento lento sulla piccola isola siciliana.

Il Faraglione – Via Pio La Torre. Gli archi bianchi di questa terrazza affacciata sul mare danno il benvenuto a chi sbarca sull’isola. Il Faraglione di Ustica è sempre una certezza, merito della gestione attenta dei giovani e dinamici fratelli Tranchina: Giorgio cura l’accoglienza in sala mentre Gabriele reinterpreta in chiave contemporanea i piatti della tradizione siciliana, potendo contare su una materia prima di altissima qualità, dal pescato locale ai prodotti della terra coltivati nei fertili suoli vulcanici dell’isola. Tra i piatti da provare: Crostino di gambero di nassa marinatoSpaghetti con uova di pesce spada e cernia in guazzetto all’isolana. Da abbinare, rigorosamente, a uno degli ottimi vini siciliani presenti in carta. Per dessert invece ci sono le torte della casa, realizzate secondo le ricette di mamma Concetta. Aperto solo la sera, a partire dall’ora dell’aperitivo, Il Faraglione è il luogo ideale per l’ultimo cocktail della giornata, da gustare al chiaro di luna.

Ristorante Carruba – Via tre mulini. Nascosto in un suggestivo vicolo di pietra, in prossimità del vecchio mulino, questo ristorante a conduzione familiare è una tappa imperdibile per i più golosi. Presente dal 2020 anche nella Guida Osteria d’Italia di Slow Food, i piatti preparati da Mirella e Martina Natale (rispettivamente mamma e figlia) sono tutti realizzati utilizzando i prodotti dell’orto di papà Carlo e il pesce del giorno. Carruba è aperto solo a cena ed è consigliata la prenotazione, soprattutto nel fine settimana. Ci si può accomodare nei tavoli all’esterno o nella piccola terrazza al primo piano. Le specialità da non perdere sono i Parapandoli (tipici gamberetti usticesi serviti crudi e marinati con olio e limone), la Parmigiana di zucchine, la Zuppa di lenticchie (ricetta tipica dell’isola), la Caponata di mele, il Trancio di pesce all’isolana e il Barracuda, pesce azzurro con poche spine e dal sapore particolarmente delicato. In chiusura si può ordinare uno dei dolci preparati in casa.

Il Terrazzino – Piazza Umberto I. Delizioso ristorante ubicato nella piazza centrale di Ustica. I tavoli sono disposti su una pedana in legno da cui osservare il passiu (passeggio) del vivace paese. La luce soffusa della ghirlanda di lampadine fa subito atmosfera di vacanza al mare. Aperto sia a pranzo sia a cenaIl Terrazzino propone una selezione mirata di piatti a base di pesce e prodotti locali, tutti preparati con cura dallo chef. Punti di forza del ristorante sono sicuramente il rapporto qualità-prezzo e il servizio di sala sempre attento e cordiale.

Kiki’s Lounge Bar – Via Cristoforo Colombo. In una posizione strategica, tra il porto e il paese, il Kiki’s Bar di Salvo Tranchina e Katia Zanca è aperto dalla prima colazione fino a tarda sera. Si può consumare al banco oppure ci si può accomodare ai tavoli disposti sul piazzale antistante con vista panoramica. Il nostro consiglio è quello di affondare i denti nella buonissima Vastedda usticese, un panino farcito con alalunga, scalogno e pomodoro, ideale a pranzo o come spuntino del pomeriggio dopo una giornata al mare.

 Oasi Bar – Via Mezzaluna. La vita di Ustica ruota intorno alla piazza principale del paese. Tra i vari locali del centro abitato vi consigliamo l’Oasi Bar, con i tavolini disposti in un gradevole spazio esterno riparato dall’ombra degli alberi antistanti la Chiesa Madre. All’Oasi Bar si va principalmente per assaggiare lo street food palermitano (ottime le Arancine carne e burro) e poi i piatti da asporto da portare al mare o in barca: i più richiesti sono la Parmigiana, gli Anelletti al forno e le Polpette di pesce. L’Oasi Bar è anche considerata la miglior pasticceria e gelateria di Ustica

  Carpe Diem – Largo Padiglione, 1. Tra le novità di questa stagione 2022 appena iniziata, segnaliamo la collaborazione di Gabriele Potenzano con il Carpe Diem: il giovane chef palermitano ha ideato degli originali panini gourmet da assaporare in qualsiasi momento della giornata, come il Carperino farcito con sgombro sottolio, granita di limone liquida, olio alla carbonella, lattuga, pomodoro da bruschetta e cipolla rossa cruda usticese. Pub particolarmente amato dai più giovani per l’ottima selezione di cocktail, al Carpe Diem è normale fare le ore piccole.

 Il Faro – Via Cristoforo Colombo, 35. Ustica ammalia per la sua natura selvaggia e le calette nascoste. Per chi preferisce invece le comodità c’è il lido del Faro, a Punta Gavazzi: attrezzato con lettiniombrelloni e un piccolo ristobar di pesce per pranziaperitivi e romanticissime cene pieds dans l’eau. Inoltre, a disposizione degli ospiti del residence Stella Marina c’è un servizio navetta gratuito dall’hotel al lido e viceversa.

Alianto Park – Contrada Falconiera. Un tempo qui c’era una discarica, oggi invece grazie a un sapiente recupero a opera del giovane usticese Tony Basile questa meravigliosa area botanica in Contrada Falconiera, ricca di piante autoctone e sentieri tra le rocce a strapiombo su Cala Giacalone ospita uno spazio polifunzionale con diverse attività per adulti e bambini. Il momento più bello è senza dubbio quello dell’aperitivo al tramonto, da ammirare sorseggiando un cocktail realizzato con le erbe aromatiche del parco, come ad esempio un originale Negroni usticese (con il passito Zhabib di Hibiscus al posto del Vermouth). Tra le novità di quest’anno, la presentazione a luglio del primo Gin di Ustica (“U’Gin”), a marchio Ailanto e realizzato con la famosa lenticchia dell’isola.

Azienda Agricola Hibiscus – Contrada Tramontana. La piccola realtà di Margherita Longo e del marito Vito Barbera rappresenta un modello virtuoso di agricoltura sostenibile. Nel punto vendita dell’azienda, situata nel versante nord dell’isola, si possono acquistare le lenticchie di Ustica Presidio Slow Food e i vini a marchio Hibiscus. Una vera chicca nel panorama enoico, in produzione limitata: in totale cinque etichette da uve autoctone siciliane tra cui il passito Zhabib, premiato dal Gambero Rosso come migliore vino dolce d’Italia del 2022. Su prenotazione, Margherita organizza degustazioni guidate al tramonto, in abbinamento ai prodotti dell’orto e a formaggi siciliani (20€ a persona). Hibiscus è anche agriturismo, con 4 appartamenti autonomi dotati di cucina, immersi nel verde e nel silenzio della tenuta in Contrada Tramontana.

Specialità di Maria Cristina – Via Petriera, 5. Custode dei segreti alimentari di Ustica, Maria Cristina Natale è considerata una vera istituzione dagli isolani. Nel laboratorio, ricavato all’interno del vecchio mulino, è possibile acquistare le conserve artigianali della tradizione usticese da portare a casa (se non si ha abbastanza spazio in valigia è possibile farsi spedire i prodotti in tutta Italia): tra le tantissime specialità, senza aggiunta di conservanti o addensanti, consigliamo i sauri sott’olio (piccolo pesce azzurro dell’isola di Ustica), le zuppe di legumi, la salsa di pomodoro condita con basilico e cipolla, le marmellate di agrumi di Ustica. Oltre al punto vendita è attivo anche uno shop online.

Fonte: Agrodolce di Salvatore Spatafora

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