La sintesi d’amore tra il nome della meravigliosa Isola che mi ha dato i natali e dove ho vissuto i migliori anni della mia gioventù e l’acronimo tratto dai nomi dei miei quattro nipoti hanno dato senso all’intestazione di questo Blog, nato oltre venti anni orsono come tributo quotidiano al mio desiderio ed alla mia volontà di conoscere, chiedere, informare, fare proposte. Come contenitore di idee, di riflessioni, ma anche e soprattutto con lo scopo di animare e di mettere a patrimonio della comunità usticese la sua vita sociale, per evitare che questa potesse esprimere soltanto il pensiero indiscutibile del gestore pro-tempore dell’azione amministrativa.
Questa iniziativa nata dalla mente e dal cuore, cui ho dedicato le mie emozioni e le mie ansie, in cui ho riversato pagine di storia della vita paesana, momenti di tristezza o di gioia da condividere con il lettore, esce di scena pur con il patema o la certezza di lasciare all’anonimo passaparola e al libero ed inaffidabile mondo “social” la circolazione incontrollata del pensiero.
Ebbene sì, amici Usticesi: UsticaS.A.P.E. chiude. Lo fa non per stanchezza, esaurimento di iniziative o perché abbia perso lo stimolo alla competizione dialettica e tanto meno al bisogno di informare e di documentare ogni avvenimento, lo fa per il rimpianto consapevole di aver con essa vanificato il quotidiano impegno editoriale mio, suo gestore, e quello prezioso di quanti con simpatia e autonoma disponibilità hanno offerto il generoso contributo del proprio pensiero e della propria indipendenza culturale e morale ai lettori ed alle Amministrazioni che si sono succedute nel tempo
Un impegno anche politico – nel significato etimologico del termine – cui, però, fatti salvi i numerosi consensi taciti sempre ricevuti, non è corrisposta altrettanta reattività corale da parte della cittadinanza. Ciò ha reso sterili e vane le sollecitazioni e le proposte, spegnendo ogni entusiasmo propositivo molto più della reazione scomposta se non dell‘ostracismo con cui sovente le parole che davano voce ai diritti quesiti ed al comune sentire di una comunità sempre silente sono state accolte dalla attuale Amministrazione. Ma quanti di essa avrebbero avuto, invece, tutto l’interesse di ascoltare, di valutare le considerazioni fatte con il rispetto dovuto ad una voce, sia pur talvolta dissonante, figlia di una visione diversa delle cose ma non per questo presuntivamente sbagliata o immeritevole di un confronto dialettico costruttivo!
UsticaSAPE chiude i battenti senza sbatterli. Lo fa serenamente, con la coscienza di aver sempre svolto un servizio puntuale e fedele agli interessi della comunità senza mai trarne vantaggi di alcuna natura; né una popolare “captatio benevolentiae” fine a sé stessa, né tanto meno fini economici. Solo quotidiano ed intenso sacrificio che tante volte qualcuno ha maliziosamente bollato di volgare interesse personale, se non di qualunquistica opposizione.
Una cosa deve essere ben chiara a tutti: UsticaSAPE non chiude perché retta da un ormai ultraottuagenario “non patentato”, non più in grado di esprimere il proprio pensiero in piena libertà e coscienza.
Non chiude per le minacce ricevute pubblicamente dall’Amministrazione pro-tempore di esposti e ricorsi alla Magistratura per una presupposta lesa Maestà – ovviamente a spese della comunità.
Non chiude per la inqualificabile interruzione delle necessarie informazioni mattutine – fino a poco tempo fa fornite dalla locale Agenzia Militello – postate in tempo utile sul blog a vantaggio di tutti i fruitori del servizio di trasporto passeggeri e merci da e per Palermo. Interruzione, apparentemente a scopo di “rivalsa”, voluta e adottata dal titolare di quella Agenzia non certo a danno di UsticaSAPE ma della intera comunità locale e di quanti in tutti questi anni ne hanno quotidianamente potuto fruire per le ragioni più diverse, dal turismo al lavoro. Interruzione inqualificabile cui il blog ha, però, saputo porre un immediato ed efficace rimedio grazie a competenze ed a risorse interne valide quanto quelle ufficiali.
Non chiude per le rancorose, lessicalmente improprie ed inesatte reazioni dell’Amministrazione al tormentoso ripetere “E io pago…” adottato nel commentare la pubblicazione di determine di spesa da parte della A.M.P. di entità difficilmente comprensibile e chissà poi quanto necessarie all’ asserito sviluppo economico della comunità se sottoposte ad un esame razionale delle motivazioni che le hanno determinate.
Avrebbe, anzi, come contraltare, continuato a sottolineare l’esigenza imprescindibile di una stabilità economica reale e collettiva della comunità usticese che, per le note ragioni, deve e dovrà purtroppo continuare a sopperire alle proprie esigenze pubbliche con pochi spiccioli residui di un bilancio incapiente perché dissestato.
Una comunità che non ha la possibilità economica di dotarsi di un Vigile Urbano stabile, di un responsabile cimiteriale… ma che deve assistere in silenzio all’acquisto di un irrinunziabile gommone da 150.00 euro più svariate migliaia di Euro per la conduzione, l’alaggio, la manutenzione…. Che deve accettare, mortificata, il misero stanziamento elargito da un intervento dello Stato di € 1.190,83 per tutte le “attività per il benessere dei minori e per l’attivazione dei centri estivi” ma che vede fluire altri 150.000 euro, salvo errori e omissioni, verso lo “studio di fattibilità, l’acquisto di vestiario” (sic) e la “preparazione alla pesca” di un innocente gamberetto (il divenuto famoso ed a…. “tutti noto” parapandolo) fin qui regolarmente pescato con umili, economiche ed artigianali nasse di giunco ed oggi divenuto oggetto dei citati investimenti. Che deve tollerare spese per decine di migliaia di euro con destinazioni discutibili sia dal punto di vista tecnico che amministrativo.
Non si illuda alcuno di aver messo il bavaglio ad UsticaSAPE con le minacce riportate sulla carta intestata del Comune, con gli sberleffi fatti in occasioni istituzionali dove sarebbe stato più opportuno lanciare messaggi di pace e di amore; ancor meno, con la presunta efficacia della propria capacità amministrativa rinvigorita da quella delle menti illuminate con cui si è circondato. Qualsivoglia reazione ai fatti inconfutabili che sono stati oggetto degli interventi di UsticaSAPE non avrebbe in alcun modo affievolito la propria determinazione nel fornire una informazione oggettiva e costante altrimenti negata alla comunità: di quei fatti e delle loro possibili conseguenze, quali potranno essere, qualcuno dovrà, comunque e anche in nostra assenza, sempre renderne il conto alla comunità.
UsticaSAPE è in grado di dimostrare in ogni momento ed in ogni sede la relazione tra la verità delle critiche sempre positive che ha mosso a tutto ciò che, a suo modo di vedere, non rispondeva agli interessi della popolazione e la mancanza di utili azioni conseguenti o almeno di chiarimenti a sostegno di quella mancanza.
Purtroppo, la ragione intima, quella che ha scatenato il dubbio sull’utilità di protrarre la propria laboriosa presenza, quella per cui UsticaSAPE chiude, va ricercata e individuata nella malinconica presa di coscienza della vanità del suo impegno in favore della comunità Usticese e nella perdurante incapacità di quest’ultima di trarne vantaggio, di liberarsi dal giogo cui ha scelto di soggiacere pur di fruire di qualche piccolo o grande privilegio, di favoritismi settoriali, del disordine camuffato da benessere, dell’arbitrio diffuso inteso come libertà di azione e, soprattutto di sentirsi ed essere “Comunità solidale”.
UsticaSAPE ha provato tante volte a risvegliare questa popolazione operosa ma disunita, sorda ai gravi problemi che la affliggono, beata del proprio temporaneo benessere privo di un adeguato sistema di controllo normativo, supina di fronte alle offese arrecate all’estetica ed all’ambiente del proprio paese, vittima dello sfascio finanziario che ne travolge quotidianamente la vita economica e sociale.
UsticaSAPE ha gridato tante volte denunziando tutto ciò, additandone la perniciosità contingente e invocando una unità di intenti mai perseguita; ha provato a far aprire molti occhi ma non è riuscita nel suo fine per il prevalere degli egoismi sul senso di comunità necessario ad una convivenza civile ordinata.
UsticaSAPE chiude i battenti perché è stata lasciata sola a difendere i diritti di una comunità che mugugna su tutto, su tutti e contro tutti ma che lo fa nel silenzio della propria paura ad esporsi, che ha perduto il coraggio di mostrare la propria volontà a difendere i propri diritti tante volte calpestati ma non più rivendicati. Chiude perché non vuole continuare a giustificare sé stessa per le sconfortanti conseguenze di un’ esposizione mediatica che non riceve più alcuna visibile gratificazione popolare.
È molto spiacevole tutto ciò. Lo è anche perché imputa soprattutto ai nostri compaesani una responsabilità concreta seppur da essi denegata o neppure ipotizzata, annebbiati da anni di tolleranza passiva e inconscia della difficoltà insite nel proprio futuro. Quelle che dovranno affrontare per abbattere gli ostacoli che si frappongono all’ ipotetico e probabilmente velleitario tentativo di recuperare il terreno perduto ormai forse irrimediabilmente nei confronti di ben altre realtà isolane concorrenti; al miraggio del raggiungimento di una economia stabile basata su un turismo basato sulle regole di un’ imprescindibile programmazione, di una visione strategica, di necessaria preparazione manageriale e di una crescita politico-sociale indenne dalla frequente e perniciosa fluttuazione delle (in)capacità di governo.
Ma è ancora più triste la chiusura di UsticaSAPE perché raggiunge indistintamente sedicenti avversari e veri amici; perché preclude la quotidianità della sua presenza informativa, perché cessa il dialogo con i compaesani che vivono lontani da Ustica in ogni angolo del mondo, ma che in essa hanno lasciato radici profonde e immarcescibili, tramandate anche ai propri discendenti, che seguono con interesse e amore le sue vicende; perché si recide quel cordone ombelicale che hanno custodito con cura amorevole e che ha sempre trovato in questo blog una ribalta colloquiale sempre disponibile e attenta, un approdo per i loro sogni e per i loro rimpianti fatto di comprensione, solidarietà e partecipazione.
A tutti gli Usticesi vicini e lontani, ai numerosi amici veri di Ustica, agli Amministratori che ne abbiano saputo fruire, UsticaSAPE e a chiunque abbia fornito ad essa il supporto della propria indipendente collaborazione rivolgo un sentito “GRAZIE” con l’intima e incontestabile certezza di aver potuto offrire loro leale impegno, dedizione spassionata e, soprattutto, fedeltà ai propri valori di verità, di autonomia di pensiero, di imparzialità, di empatia e profondo rispetto per Ustica.
Un affettuoso e amichevole saluti
12/01/2026
Pietro Bertucci















29 risposte
Leggo questa lettera con vero dispiacere: UsticaSape è importante a Ustica, importante per coloro che amano l’isola…
” E’ meglio per noi la morte in battaglia per amore di Dio, che non la vita nella vergogna e nell’ignavia” (Isacco di Ninive, 640-700 monaco mistico, religioso, vescovo di Ninive, Discorsi ascetici – Prima collezione)
Da torinese profondamente innamorato dell’Isola, sono molto dispiaciuto della decisione presa anche se ne condivido le motivazioni. Grazie di cuore
Pietro, puoi immaginare a dir poco il dispiacere che, nella duplice veste di lettore e collaboratore,, provo nell’apprendere la tua decisione di chiudere Usticaspe. Massimo rispetto per le motivazioni riportate nel tuo “editoriale”.
Amica per alcuni, nemica, come non c’era motivo per esserla, per altri., per tanto tempo ha rappresentato una “voce” presente e importante per Ustica. Non è una bella notizia per l’isola “tutta” che si è spenta Da parte mia un semplice “grazie”, solo questo.
Oggi non sono i miei occhi a piangere bensì lo è il mio cuore.
Con la chiusura del tuo Blog, a perdere visibilità e vantaggi è proprio “L’ISOLA”, coi Suoi pregi e difetti.
Non ho mai immaginato, nemmeno per un attimo, a un 12 / Gennaio / 2026 come questo.
Con questa data si ferma a Ustica “IL TEMPO” dell’informazione, della speranza e di quella coscienza dormiente di una piccola comunità in difficoltà.
Il solo pensare di conservare questo istante nel tempo per me è di certo un’utopia, tuttalpiù lo potrò solo rammentare numerarandolo, e se lo farò è perché voglio afferrarne al volo solo il suo irreale momento o tuttalpiù capirne i suoi danni dopo tanti attimi di infinita grandezza e di spazio.
Siamo Noi, caro Pietro a doverti ringraziare col cuore in mano e non viceversa, per il semplice fatto che ci hai dato la possibilità, ad alcuni di noi, di esprimere il nostro pensiero d’amore per l’ISOLA.
Comprendo sentitamente la tua difficile e sofferta decisione, poiché questa TUA non è una resa con tanto di bandiera bianca alzata, bensì dovrà essere per il futuro degli usticesi, un grande momento di riflessione.
Spero di non vederti mai affacciato alla finestra, dinanzi ai futuri problemi usticesi, e personalmente al più presto vorrei tanto abbracciarti con tanto affetto.
Pietro Fiorito
Pietro la tua decisione di chiudere USTICASAPE mi rattista molto. Leggo tante motivazioni giuste nella tua lettera, l’apatia di noi usticesi ormai è cronica e lo sarà ancora di piu dopo questa chiusura. Fa male leggere delle “minacce ricevute pubblicamente dall’Amministrazione pro-tempore di esposti e ricorsi alla Magistratura per una presupposta lesa Maestà” e dalla inesistente collaborazione della agenzia Militello su dare informazioni sui traspporti. Da oggi la comunità sarà ancora piu disunita che forse è quello che alcuni vogliono. Un tuo ripensamento potrebbe dare la scossa necessaria a far si che noi tutti cominciassimo ad occuparci della notra isola con forza e unione. Comunque sia grazie di cuore.
Mitico Pietro, parecchi anni fa (18/10/2019) ho cominciato a ricevere i messaggi di UsticaSAPE. Da allora oltre 20mila mail che ho tutte in archivio, confesso che a volte non sono riuscito a leggerle tutte ma prima o poi ci arriverò.
Grazie a te e a chi ha contribuito a far vivere questa iniziativa. L’ottusaggine (definiamola così) di chi ha visto ingerenze nel proprio campo non merita nemmeno commenti.
Un abbraccio con immutata simpatia e stima.
Renato
Caro Pietro leggere la tua nota fa molto dispiacere anche se sinceramente non posso non condividere e capire le tue motivazioni ma ti ringrazio personalmente per tutto quello che hai fatto in questi 20 anni instancabilmente a favore dell’isola e degli usticesi con il tuo appassionato e certosino impegno con cronaca, notizie, previsioni e opinioni. Anche io da circa 15 anni mi trovo impegnato in questa battaglia iquasi contro mulini a vento diventata anche battaglia intetiore e devo rifletterci su. Si può’ conservare in un archivio tutto il materiale, incluse foto, pubblicato in questi anni e che ha trattato 250 anni di storia e minuto per minuto quella degli ultimi 20 anni ? Grazie di tutto, sei un pioniere un grande !
Per conto di Ornella Picetti
La barca di Usticasape
Leggendo questa mattina l’editoriale di Pietro Bertucci attraverso il quale annuncia la chiusura di USTICA SAPE ho provato una grande tristezza. Attraverso questo blog io rimanevo in contatto con l’isola e con i miei amici Usticesi anche nei mesi invernali in cui per ragioni personali debbo risalire al NORD.
Attraverso questo Blog ho conosciuto la vera realtà di quest’isola fatta di tanti aspetti piacevoli e di aspetti meritevoli di critica e di miglioramento. La chiusura di una voce in dissenso con coloro che amministrano l’isola è un fallimento per tutti, sia di coloro a favore della maggioranza di governo ,sia di coloro che sono contro. L’opposizione in democrazia svolge un ruolo fondamentale: cioè controllare l’operato governativo, criticarne costruttivamente le scelte, proporre alternative e stimolare il dibattito pubblico. Non si illudano coloro che pensano che tolto di mezzo un avversario la strada sia più facile anzi, è il bello che quando la strada è in discesa si va più veloci verso il fondo e come sappiamo la storia ce lo insegna.
Pietro Bertucci con il suo Blog dava voce soprattutto a coloro che non potevano averne pubblicamente perchè esclusi dalle stanze di governo .
Inoltre con il suo blog faceva rivivere anche una Ustica passata e da tanti dimenticata che grazie alle fotografie di Pietro ritornava viva e riscaldava i cuori di tante persone lontane e anziane che quei tempi li hanno vissuti.
Inoltre con il suo blog svolgeva anche un servizio di informazione sugli avvenimenti e accadimenti del paese, ed informava anche di disposizioni comunali che altrimenti erano difficili da reperire.
Con questo voglio dire che il blog USTICA SAPE non era solo una voce dissenziente era anche una voce narrante, testimoniante, e informante.
In ultimo voglio ringraziarlo per quello che ha fatto perché con il suo blog ha contribuito a tenere sempre viva nell’anima di tutti coloro che amano quest’isola l’essenza vera e meravigliosa di Ustica.
Mi piace immaginare il blog USTICA SAPE come una barca che navigava sempre in un mare tempestoso e pieno di insidie. Purtroppo tante volte la barca non arriva in porto……………….. rimane comunque una testimone valida e verace di quanto nella vita si deve e si può fare.
Grazie Pietro.
Ornella Picetti
Caro Pietro ci comunichi una dolorosa notizia, la morte di una persona cara. Di un sito libero, unica voce che avesse il coraggio di non cantare all’unisolo. Fonte di notizie che mai potremo piu’ acquisire. Voce contro l’ arroganza dei nostri governanti che cammina a braccetto con una ignoranza sovrana. Paladino delle piccole e grandi battaglie contro la presunzione. Oggi si inabissa un pezzo di democrazia, di libertà. Grazie per quello che hai fatto, per la Comunità cui mi sento appartenere da oltre un ventennio. Grazie
Caro Pietro, mi dispiace immensamente apprendere la notizia della chiusura di Ustica S.A.P.E., per me un autentico punto di riferimento. Grazie Alberto LONGO
Pietro mi mancherai !
La mattina mentre facevo colazione mi tenevi compagnia con la nostra amata USTICA.
Ti ringrazio tantissimo per tutto quello che hai fatto.
Un abbraccio
Nunzia Verdichizzi
Grazie a UsticaSAPE: un pezzo di storia dell’informazione sull’isola.
Come Gruppo Consiliare di Minoranza, rendiamo omaggio ad un’iniziativa, una missione, un compito, quello di informare, che ha segnato profondamente la vita culturale e sociale della nostra comunità: la chiusura di UsticaSAPE rappresenta, infatti, la fine di un’esperienza preziosa e irripetibile.
Per oltre vent’anni, questo blog ha incarnato non solo un contenitore di notizie, idee e riflessioni, ma soprattutto un luogo in cui i cittadini potevano sentirsi rappresentati, ascoltati e stimolati a partecipare attivamente alla vita dell’isola. Il suo nome, che unisce l’amore per la nostra meravigliosa Isola e l’affetto verso i nipoti del suo fondatore, Pietro Bertucci, racchiude in sé una storia di passione civile, dedizione gratuita e autentico impegno per Ustica.
UsticaSAPE non si è mai limitato a raccontare fatti. Ha cercato di sollecitare un dibattito costruttivo, di stimolare la riflessione critica, di proporre soluzioni ai problemi concreti della nostra comunità. E lo ha fatto senza fini economici o personali, con una libertà di pensiero che oggi appare quanto mai preziosa.
È con rammarico che constatiamo come molte delle osservazioni e dei consigli proposti da UsticaSAPE, anche in ambito amministrativo, siano stati spesso disattesi, limitando così la possibilità di un confronto proficuo e di una crescita collettiva della nostra comunità. Questo rende ancora più importante riconoscere il valore del lavoro svolto e della voce indipendente che Pietro Bertucci e i collaboratori del blog hanno sempre mantenuto.
Un grazie speciale va a Pietro Bertucci, per la sua passione, la sua costanza e la disponibilità dimostrata in ogni circostanza, e a tutti coloro che hanno contribuito con idee, suggerimenti e riflessioni, offrendo un servizio alla collettività con generosità e senza mai chiedere nulla in cambio.
La chiusura di UsticaSAPE ci ricorda quanto sia fondamentale valorizzare le voci libere e indipendenti che animano la nostra isola, e ci invita a riflettere sull’importanza di ascoltare e accogliere proposte, consigli e critiche per il bene comune.
A nome della minoranza consiliare e con profonda gratitudine personale e politica, voglio rivolgere a Pietro Bertucci e a tutti coloro che hanno animato UsticaSAPE un sentito GRAZIE.
Il vostro impegno rimarrà patrimonio della nostra comunità, esempio di dedizione e amore per Ustica.
I Consiglieri Comunali del Comune di Ustica,
Gruppo Consiliare “Tutti insieme per Ustica – Controcorrente”
Diego Altezza
Martina Natale
Maria Ailara
Per conto di Agostino Caserta – California
Ciao Pietro, siccome all’inizio ho avuto problema a postare un commento su Ustica casate o postato una foto sul mio profilo Facebook, dando notizia che Ustica SAPE chiude e ci sono anche dei bei commenti anche lì. Per me, tu hai fatto forse bene io non sono sicuro non non ritengo sia giusto eliminare due voci una almeno una dovrebbe restare come opposizione costruttiva ed evitare che Militello si candidi e vinca il terzo mandato, quindi per ora continuo alla critica, ma a lungo andare entrerà nel cervello anche di quelli che il cervello non ce l’hanno ti auguro una buona serata
Agostino Caserta
Per conto di Vittorio Arnò
Questa notizia colpisce come un vero lutto per l’isola di Ustica. La chiusura di Ustica Sape lascia un vuoto difficile da colmare, perché il blog che hai creato, “zio Pietro”, è stato molto più di uno spazio online: una finestra sempre aperta sull’isola, un presidio di attenzione civica, un archivio di memoria condivisa e, in molti casi, un punto di riferimento quotidiano per capire cosa accadeva, persino solo per seguire partenze e arrivi dei mezzi marittimi. Servizi preziosi, che ora sarà complicato ritrovare altrove.
Hai offerto tutto questo per puro amore dell’isola, senza alcun compenso. E, come spesso accade a chi opera per il bene comune, invece del riconoscimento ti sei trovato davanti ostacoli e fastidi. Per questo ti ringrazio sinceramente: per la dedizione, per il tempo, per la cura. E mi rammarica sapere che la tua scelta, inevitabile, sia stata per altri una liberazione, come togliere una spina dal fianco.
Mi auguro che tu possa continuare, con maggiore serenità, il tuo impegno sociale anche al di fuori del blog. Ustica ha ancora bisogno di voci come la tua.
Per aspera ad astra.
Vittorio Arnò
Caro Pietro,
Apprendo, con sommo dispiacere, la sospensione, che spero soltanto temporanea, del “servizio” USTICASAPE.
Non a caso lo definisco un servizio.
Rappresenta la sola possibilità di venire a conoscenza, anche ad enorme distanza (penso alle persone d’origine usticese che vivono anche in altri continenti), degli accadimenti della vita locale.
Mi riferisco non soltanto alle pur legittime e dovute discussioni politiche ma alle informazioni sociali (non ho familiari defunti a Ustica ma rivedere ad esempio le tombe in occasione della commemorazione del 2 novembre è spesso l’unica iniziativa per ricordare chi non è più fra noi).
Se si pensa che tutto ciò è stato reso possibile grazie alla GRATUITA iniziativa d’un ottuagenario risulta ancor più sorprendente.
Certo ogni attività, anche se lodevole e gratuita, si presta a critiche ma l’alternativa è peggio: il silenzio.
La storia, come diceva Don Bosco, non ripaga sempre ma ho sempre apprezzato la tua figura di “Hombre vertical”.
Il mio appuntamento con USTICASAPE è un momento per tenermi informato sullo “scoglio” che, pur in assenza di diritto d’origine e di nascita, amo profondamente.
Da “Forestiero” ho sempre ottenuto e dato disponibilità.
T’invito pertanto a continuare la tua meritoria attività, anzi a potenziarla cercando qualche giovane collaboratore, non esposto politicamente per dare voce a tutti anche a chi ha un pensiero diametralmente opposto al tuo.
Ci sono dei valori assoluti e l’informazione è certamente uno di questi.
Mi piacerebbe che il medesimo invito a continuare arrivasse da tanti altri, soprattutto dalle Autorità Civili, Militari e Religiose dell’Isola.
Sono un Lion e, in passato, ho tentato invano di far nascere un Lions Club ad Ustica e, nel codice dell’etica lionistica s’indica il diritto alla critica che però deve servire a costruire mai a distruggere.
Ti prego pertanto di non abbandonare la tua meritoria iniziativa a meno, e mi auguro che non si tratti di ciò, d’impedimenti di natura fisica.
Con affetto.
Salvatore Calderone
Caro Pietro, appena letto la notizia la cosa mi ha rattristato moltissimo, perché con le notizie che pubblicavi mi facevano sentire vicino alle problematiche, ed alle iniziative di Ustica.
Purtroppo, come hai scritto, oramai il popolo è sordo agli stimoli, e parlo non solo di Ustica ma in generale di tutta l’ Italia, sempre pronti a criticare, e a puntare il dito, ma mai qualcuno che si faccia avanti per dare il proprio contributo.
Ahimè erano belli i tempi passati quando ci si riuniva tutti per risolvere i problemi, e per fare qualcosa di utile per tutta la comunità…..
Altri tempi!!!!
Comunque ti ringrazio di questi anni, e spero che il tuo tempo passato non vada perso, ma che sia da monito per chi rimane, e avrà modo di riflettere.
Grazie…
Carissimo Pietro,
ho letto il tuo ultimo (non spero!) post su Usticasape con l’annuncio della “chiusura” del Blog: decisione inattesa, tanto sorprendente per tutti i lettori – tanti, già nei commenti, quanto ovviamente sofferta, soprattutto per te!
Amara risoluzione, dopo i tanti anni e il tanto lavoro dedicati, cui ti pieghi costretto dalla scarsa (tu dici) soddisfazione che hai ricavato da questa tua pregevole (a detta di tanti) attività, a volte sì amareggiata da qualche “ostruzione e dileggio” da chi si è sentito criticato, o “toccato” nell’orgoglio (nella presunzione di intoccabilità): comprensibile ma, “non ti curar di loro ma guarda e passa”!
Considera, invece e meritatamente, il prezioso contributo che hai dato ai tuoi concittadini (e non solo), locali, nazionali ed oltre oceano: grazie a te, al tuo continuo lavoro con sincero sentimento, si sono sentiti partecipi della “vita quotidiana e circoscritta” di un piccolo scoglio nero, con i suoi tanti problemi e le sue altrettanto bellezze che, diversamente, avrebbe rischiato l’oblio e un riduttivo, quanto falso, legame ad una estranea tragedia. L’apparente “disinteresse” dei più – dettato da impossibilità varie, o incapacità e, forse, anche amara rassegnazione, non può prevalere o annullare quanto di pregevole è stato da te svolto.
Pertanto, pur comprendendo (o condividendo a volte) il tuo scoramento e le motivazioni esternate, mi viene difficile accettare – come altri che hanno già manifestato, l’abbandono di una “realtà vitale”, a pochi invisa ma ai più gradita: che tu ne sia consapevole!
Con sincerità, quindi e comunque, ti ringrazio per quel che hai fatto e dato – con passione, nella viva speranza che tu possa rivedere quel che spero riconsiderabile decisione.
Nella attesa di buone nuove, un affettuoso abbraccio. Massimo Maggiore
Caro Pietro, apprendere questa notizia mi reca dispiacere. Usticasape è stata, è e sarà un punto fermo per Ustica, gli usticesi e per chi ha sempre amato quest’isola. Ci mancherai moltissimo. Un abbraccio forte Maurilio
Vengo ora a sapere della chiusura del blog e me ne dispiace tanto.Da innamorato di Ustica amavo ogni tanto aggiornarmi sulla vita dell isola e dei suoi abitanti, godendo delle foto e delle riflessioni che mi facevano sentire più vicino e presente .In ogni caso , caro Pietro, spero di venire presto insieme a Salvio a trovarti e deliziarmi ancora una volta di un celo e di un mare unici .
Per conto di Nino Prestifilippo
Con rammarico ho letto che abbandoni Usticasape
La cosa mi rattrista pensaci
Io da 15 anni che sono in pensione, ma ogni mattina accendo il PC e Usticasape è la prima pagina che apro
Mi sento a casa ripeto pensaci, ho letto vari commenti, tutti sono concordi nel continuare
Non sono usticese ma ho visto crescere 3 o forse 4 generazioni
Una per tutti Salvatore Natale, Carlo Natale, Martina natale
E in ambito lavorativo Roberto Militello e Salvatore
Mi sento un usticese
Tantissimi auguri e ripeto pensaci
Nino Prestifilippo
Per conto di Vito Ailara
Caro Pietro,
innanzitutto anch’io, poco praticante del mondo web, desidero associarmi al coro dei ringraziamenti che in tanti ti hanno espresso con sincerità per il prezioso servizio da te reso con puntualità per oltre venti anni alla comunità di usticesi (ossia, come più volte ho detto e scritto, di tutti quelli che, ovunque nati e ovunque residenti, amano sinceramente la nostra isola).
Mi associo a loro con la profonda convinzione che usticasape non sia stata solo utile per le informazioni del quotidiano, ma anche e soprattutto come ‘luogo’ d’incontro quotidiano di amanti dell’isola sparsi per il mondo. Usticasape infatti è stata per tutti la ‘piazza’ comune nella quale sono stati ospitati con stessa dignità tutti e tutto, l’effimero e il concreto, poco importa se con partigianeria o con imparzialità, se con impazienza o tolleranza, se con saccenza o umiltà. Tutti abbiamo avuto la possibilità di esprimerci, ognuno col suo stile, senza censura. Tutti abbiamo attinto all’album dei ricordi o alla rassegna degli eventi, gioiosi o luttuosi, della comunità. È stato un bel servizio quello di consentire a tutti di affacciarsi alla finestra di usticasape per godersi lo spettacolo dei marosi o dei tramonti lussuriosi, delle tempeste e delle calmerie reali o metaforiche. Per tutto ciò ti ringrazio anch’io e per tutto faccio mio l’espressione di Isacco di Ninive riportata saggiamente da Mimmo Drago: «E’ meglio per noi la morte in battaglia per amore di Dio, che non la vita nella vergogna e nell’ignavia». Una saggia esortazione a non mollare.
E tu, che hai fatto tanto per amore dell’isola, non puoi mollare. Non puoi rifiutarti di riprendere la fatica della conduzione del tuo blog: riapri la finestra sulla nostra isola.
So bene che la fragilità di chi, come noi, è avanti negli anni può provocare scoramenti e tentennamenti, ma che senso ha -lo dico spesso a me stesso- fermarsi all’ultimo miglio? Accettiamo la sfida degli anni e percorriamolo con serenità e in coerenza con il nostro passato.
Riprendi il tuo cammino, come io ho ripreso il mio in altro ambito, e non curarti della fatica nè delle denunzie sconsiderate. Potremo sostenerci a vicenda. La fatica sarà compensata dalla gioia di svolgere un servizio alla nostra isola; le denunzie sono vacue, prive di consistenza. Certo è triste l’inerzia della nostra comunità, purtroppo sonnolenta e impigrita dal benessere. Oh, quanto è triste! Vederla scioccamente sonnecchiare non curandosi della prospettiva dell’annichilimento stringe il cuore. Basterà la nostra persistenza e resistenza a stimolare la ricostituzione della comunità d’una volta? Per me poco importa e anche per te spero, anzi ne sono certo. Come suggerisce Mimmo ‘è meglio la morte in battaglia per amore…’
Riprendi il tuo servizio, dunque. Con umiltà, con pazienza, con serenità, con fiducia. Ti aspettiamo con ansia e con rispetto. Riapri la finestra su Ustica: te lo ripeto con forza. C’è bisogno d’aria fresca.
Ciao Vito
per conto do Mario Oddo
Caro Pietro, c’è stato un momento in cui tu, motivando dettagliatamente le ragioni, hai preso la decisione di chiudere la “finestra” Usticasape dopo che per tantissimi anni l’hai tenuta quotidianamente aperta con grande e crescente seguito nazionale e da oltre oceano. La collaborazione che sempre con piacere ti ho offerto, e che eventualmente ti confermo, mi ha messo nella condizione di essere testimone auricolare di quanta sofferenza ti abbia causato la constatazione che a Ustica il tuo blog ha raramente registrato attenzione, coinvolgimento, confronto per stimolare i quali il “servizio” a suo tempo hai creato oltre che come “ponte affettivo e informativo” per i tantissimi nativi, oriundi e simpatizzanti con “l’isola nel cuore” ma lontani per vicende varie.
Pietro, la mia reazione a “caldo” ha trovato seguito; per onestà intellettuale ti confesso che inizialmente ho condiviso la tua decisione di chiudere Usticasape; per te tanti sacrifici rispetto alle poche risposte, ma poi riflettendo “a freddo” anch’io non posso non unirmi al qualificato, spontaneo e pressante coro, quello visto e quello, numerosissimo, invisibile, che ti chiede di tornare sui tuoi passi se non impedito da prioritarie motivazioni. Ecco, a tuo supporto nasce il “Comitato virtuale per la ripresa di Usticasape”. Palesi o occulte si registreranno sicuramente numerose e incoraggianti adesioni; con la sensibilità che ti distingue sono certo che non potrai non tenerne conto. Cordialità.
Mario Oddo
Grazie Pietro per aver reso un servizio quotidiano alla comunita’ usticese e senza niente a cambio, un servizio che sicuramente manchera’ . Dispiace leggere le tue parole e le motivazioni della chiusura del blog, nella speranza che possa esserci un ripensamento intanto Grazie molte. una lettrice (ljuba)
È con profonda tristezza che leggo questa notizia. Da americana con origini a Ustica, questo sito web rappresentava un legame con il mio passato. Mi faceva sentire che una parte di me era ancora lì, a Ustica. È come se si chiudesse un capitolo importante della mia storia familiare.
Comprendo e condivido, in parte, la decisione. Uscire di scena, chiudere il sipario perchè una comunità non ascolta, magari dedita al proprio interesse particolare.
Ma qual è la comunità che segue Usticasape?
Credo che a non condividere di interrompere il blog sia la immensa comunità costituita da usticesi emigrati ed oriundi, i discendenti di quanti uscirono di scena per fare comunità, famiglia e futuro altrove.
Costoro meriterebbero un meditato e sincero ripensamento.
Per canto di Massimo Caserta
Caro Pietro, con il tuo blog hai scritto una bella pagina della storia di Ustica contrassegnandola da esemplare senso civico e costante dedizione. Hai inoltre contribuito a mantenere più vivo il rapporto con l’isola in coloro che, originari e non, pur vivendo altrove, sono ad essa affettivamente legati. Grazie!
Un abbraccio, Massimo Caserta
Di recente più volte ti ho chiesto del futuro di UsticaSape, ricordo che poco prima di questa tua scelta te lo chiesi in aliscafo verso Palermo, traspariva in te una certa amarezza ma mai avrei pensato che da lì a poco avresti preso una decisione così drastica, quella scritta “sospeso” lascia spazio a un tuo ripensamento spero.
É superfluo dire che UsticaSape manca alla stragrande maggioranza dei suoi lettori ma i veri “orfani” sono i tanti amanti dell’isola che vivono lontano dallo scoglio e con il tuo blog che pubblicava foto e notizie alleggeriva la loro lontananza.
Capisco che é un lavoro enorme e impegnativo, ci vuole una grande energia ma il mio augurio insieme a tanti altri è che tu possa riprendere a informarci sulla nostra amata isola.
Un abbraccio
Giovanni Tranchina (Tacco)
Per conto di Maria Compagno Bertucci – New Orleans
Caro Pietro,
più volte ti ho detto che per me usticasape era il primo pensiero del mattino perché mi dava la possibilità di vedere luoghi e persone amiche e tanti ricordi della mia infanzia. La prima cosa che vedevo erano i compleanni degli amici o conoscenti e spesso telefonavo loro. Vedevo con tanta emozione le foto del cimitero il giorno dei morti. Molti miei amici qui in America vedendo usticasape sono venuti ad Ustica.
Pietro so che per te sarà pesante ricominciare ma fallo per tutti coloro che per vari motivi si trovano lontani dalla loro amata Ustica. Ti voglio tanto bene