Evitato il dissesto finanziario del Comune


comune-ustica-5Evitato il dissesto finanziario del Comune di Ustica. Con una sentenza della Corte d’Appello( di Palermo, giudice Daniela Pellingra(sentenza n. 533 del 27.04.2011), il Comune di Ustica, che in primo grado a causa dell’esproprio di un terreno dove è stato realizzato un depuratore era stato condannato a risarcire a dei privati cittadini una cifra pari a 6.710.864,61 euro, si è visto ridurre il proprio debito a soli 31.591 euro, oltre agli interessi calcolati come da motivazione.

“ La giustizia- afferma, soddisfatto, il sindaco di Ustica- ci ha dato ragione. D’altronde non era comprensibile come un terreno non edificabile potesse essere valutato circa 12 miliardi di vecchie lire, cifra talmente vertiginosa da porre subito in dissesto il nostro Comune”.

“ Grazie- prosegue Messina.- alla difesa degli avvocati Guido Corso e Ignazio Scardina ed alla consulenza del dr Giovanni Paleologo, scelto da noi solo in questa seconda fase di giudizio per la sua esperienza in tema di espropri, siamo riusciti a dimostrare la nostra tesi ed a valorizzare il terreno in analogia ai costi dei terreni limitrofi”.

La sentenza dà anche ragione all’operato dell’amministrazione comunale che aveva posticipato il pagamento della cifra iniziale seppur in presenza di una diffida della difesa avversa.

Rigettati dalla Corte anche gli “ appelli incidentali” presentati sulla stessa vicenda da altri due privati cittadini.

 

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