Famiglia Petrossi


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COMMENTO:

Dalla California Agostino Caserta

Da sinistra Salvatore Petrossi ( detto ‘u sceccaru ) al centro presumo la moglie di Raffaele Petrossi sulla destra ( detto ‘U Magu ). Un’altro fratello di Raffaele era Giuseppe Petrossi ( detto Pippinu ‘u Tuscanu ) che lavorava nella macelleria Giacomo Caserta, dove oggi c’e’ il negozietto di gioielleria. ‘U tuscanu si caricava, tra una bestemmia e l’altra, sulle spalle mezzo vitello dal vecchio Macello, ancora esistente, situato appena sottovia la Caserma Finanza, attraverso la via V. Emanuele ( scalunata ‘e mari ) e fino alla macelleria. ‘U magu era pescatore, maggiordomo e persona di fiducia della Baronessa Notarbarlo Sindaco di Ustica. Persona con un certo carisma, sempre informato e con la risposta pronta da tipico toscano. Spesso si sedeva al Palchetto come un Papa ” per godermi la piazza “, diceva, e a noi ragazzini se al palchetto che e’ ritrovo da sempre per i giochi dei bambini dell’isola, facevamo troppo baccano, ci diceva in uno stentato italiano ” se forrebbi tuo padre ti manderebbi ai lavori forzati “. ‘U magu toscaneggiava spesso perche’ in effetti erano originari della Toscana, un loro antenato era stato confinato ad Ustica.

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  1. Da sinistra Salvatore Petrossi ( detto ‘u sceccaru ) al centro presumo la moglie di Raffaele Petrossi sulla destra ( detto ‘U Magu ). Un’altro fratello di Raffaele era Giuseppe Petrossi ( detto Pippinu ‘u Tuscanu ) che lavorava nella macelleria Giacomo Caserta, dove oggi c’e’ il negozietto di gioielleria. ‘U tuscanu si caricava, tra una bestemmia e l’altra, sulle spalle mezzo vitello dal vecchio Macello, ancora esistente, situato appena sottovia la Caserma Finanza, attraverso la via V. Emanuele ( scalunata ‘e mari ) e fino alla macelleria. ‘U magu era pescatore, maggiordomo e persona di fiducia della Baronessa Notarbarlo Sindaco di Ustica. Persona con un certo carisma, sempre informato e con la risposta pronta da tipico toscano. Spesso si sedeva al Palchetto come un Papa ” per godermi la piazza “, diceva, e a noi ragazzini se al palchetto che e’ ritrovo da sempre per i giochi dei bambini dell’isola, facevamo troppo baccano, ci diceva in uno stentato italiano ” se forrebbi tuo padre ti manderebbi ai lavori forzati “. ‘U magu toscaneggiava spesso perche’ in effetti erano originari della Toscana, un loro antenato era stato confinato ad Ustica.

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