Foresteria del Laboratorio Marino di Ustica: -Precisazioni –


Con riferimento al recente articolo a firma del Sindaco riguardante la destinazione della foresteria del Laboratorio Marino di Ustica, su sollecitazione della maggioranza dei Consiglieri Comunali,sono costretto a chiarire alcuni aspetti della vicenda, partendo dalla frase pronunciata dal Sindaco … In realtà, a mia memoria…. .

In realtà, a memoria dello scrivente ed a memoria di diversi componenti la riunione del 2 maggio al Rettorato dell’Università di Palermo, alla presenza del Rettore Prof. R. Lagalla, dopo le garbate proteste del Prof. A. Gianguzza, responsabile Tecnico-scientifico del Laboratorio Marino di Ustica (in atto dimissionario), che si lamentava del fatto che, a sua insaputa, si era consentito a persone non autorizzate(militari della CPP), di accedere e successivamente appropriarsi della foresteria del Laboratorio Marino (autorizzazione per quanto successivamente affermato dall’Amm. Pace, concessa verbalmente dal Sindaco), si era aperta una discussione sulla funzionalità e sul ruolo dello stesso Laboratorio nell’ottica di ripristinare tutte quelle attività scientifico-culturali che lo avevano visto protagonista..

Il Prof. Gianguzza inoltre precisava, che, a seguito di specifico finanziamento da parte del Commissario AMP Amm.Pace, si era di recente provveduto a ripristinare le norme di sicurezza all’interno del Laboratorio ed a dotare di n.2 PC la foresteria -biblioteca del piano superiore unitamente alla sostituzione di mobiletti e pensili nella cucina ed altre piccole cose,ripristinando di fatto la funzionalità dello stesso laboratorio e concludendo con una domanda il suo intervento:

per quale motivo l’Università avrebbe dovuto spendere soldi pubblici per il ripristino della funzionalità del laboratorio marino? Per farlo utilizzare ai marinai della CPP, oppure farlo utilizzare come sempre fatto, dai ricercatori italiani e stranieri, nel rispetto di quanto concordato ed assodato negli anni passati.

, Nessun altro tipo di discussione in merito è stata affrontata, se non quella dell’impegno da parte del Rettore di comunicare all’ente Gestore A.M.P. quali sarebbero stati gli interlocutori(Dipartimenti-Ricercatori) ai quali fare riferimento sia per la gestione del Laboratorio marino, sia per le attività di ricerca.

Quello di cui parla il Sindaco, è avvenuto, a mia memoria e di qualche altro Consigliere Comunale presente, nel primo incontro tenutosi presso la Delegazione di spiaggia(temporalmente avvenuto dopo circa un mese di quello avuto con il Rettore Lagalla), dove lo stesso Amm. Carpenteri chiese di organizzare un incontro con il Rettore dell’Università, al fine di verificare se esisteva la possibilità di una sorta di convivenza nel piano superiore del Lab. Marino, dividendo gli spazi esistenti.

Per quanto riguarda la richiesta formulata dal Sindaco al Rettore, in merito all’interesse dell’Università a utilizzare i locali del laboratorio marino e alla disponibilità della stessa a mantenerne la pulizia, sarebbe forse meglio per l’avvenire evitare simili cadute di stile nei confronti di una Istituzione che nel tempo ha contribuito significativamente al raggiungimento delle finalità della A.M.P. unitamente all’organizzazione, a partire dal 1996, di Scuole Internazionali di Chimica, Corsi di Bentonologia, di Corsi di formazione per Dirigenti e Funzionari di tutte le Università italiane, Congressi, Stage e svariate attività di ricerca che hanno visto centinaia e centinaia di docenti e congressisti presenti sull’Isola portare il nome di Ustica alla ribalta Internazionale.

Infine nel ricordare che, è competenza dell’UTC applicare le norme del “Regolamento per la concessione di locali in dotazione all’Amm.ne Comunale”, ci si chiede perché il Sindaco, presente in aula alla seduta del Consiglio Comunale in data 20.06.2011, non ha formulato alcuna osservazione in merito alla proposta di delibera approvata all’unanimità che prevedeva la restituzione dei locali, impropriamente occupati, da parte della Delegazione di spiaggia. Poteva benissimo il Sindaco intervenire nella sede istituzionale, così come oggi potrebbe chiedere formalmente al Consiglio Comunale di sospendere temporaneamente, per un periodo di tempo definito, l’iter predisposto dall’UTC.

Il Consiglio Comunale, non ha nulla di pregiudiziale nei confronti dell’istituzione Capitaneria di Porto di Palermo e/o “Delegazione di spiaggia di Ustica”, ma avrebbe certamente preferito che una simile divergenza di opinioni tra due organi della stessa Istituzione, definita “giornalisticamente” sfida, non diventasse oggetto di cronaca giornalistica, ma oggetto di discussione nelle sedi istituzionali.

Leonardo Cannilla- Presidente del Consiglio Comunale

 

 

 

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