Giuni Russo: La risposta del Sindaco A. Messina


Gentili,

continuo a leggere su Usticasape e Buongiornoustica note su “Ustica in memoria di Giuni Russo”.
Pertanto eccomi qui.

– relativamente all’intestazione di una via a Giuni Russo, ho inviato ai ” due blog usticesi ” ( Buongiornoustica e Usticasape) la circolare del Prefetto di Palermo. Non so se sia stata ricevuta( era piuttosto ” pesante”) , in ogni caso era di pessima lettura già in originale, non mi sembra sia stata pubblicata e comunque la sua lettura avrebbe evitato inutili polemiche, in quanto la stessa sancisce tempi e modi ai quali attenersi per l’intitolazine di una via Se altri comuni della Sicilia (ma non so se la Prefettura di Agrigento abbia formalizzato identica disposizione) il problema non è mio.

– Relativamente alla realizzazione di una statua, appare riduttiva l’affermazione della lettrice di Usticasape (utilizzando caratteri in grassetto, per evidenziare l’accentuazione dei suoi caratteri sovrasegmentali del linguaggio, ritmo, pausa edintonzione) più o meno ” il sindaco ci prende in giro, faccia la domanda alla Sovrintendenza se vuole”. Il fatto è che alla Sovrintendenza Regionale Beni Culturali non si presentano semplici domande ma progetti.

Pertanto l’iter è il seguente: i fans di Giuni Russo presentano al Comune di Ustica ( ricordiamo che questo Comune ha dei vincoli paesaggistici e non so se gli altri comuni citati abbiano le stesse limitazioni)una domanda per realizzare la statua, completa di progetto, sottoscritto da un architetto o ingegnere, con un disegno, misure, materiali, colore ecc. ,indicando la sede dove installarla. Escludo che gli uffici comunali posano fare questo in tempi brevi.

Ovviamente occorre anche indicare le modalità di finanziamento dell’opera. Se la realizzazione è a carico dei fans è molto più semplice. Se si prevede un finanziamento pubblico , credo potere escludere che questo provenga dal Comune di Ustica e forse sarebbe preferibile attivare un concorso di idee. In ogni caso se il finanziamento dovrà ” transitare” dai bilanci del Comune( anche se proveniente ad esempio da Regione o Provincia o altro) occorrerà aprire un capitolo di bilancio in entrata ed uno in uscita ( bilancio 2012, che dovrebbe essere approvato tra febbraio e giugno 2012).

Ciò premesso il progetto verrà vagliato dagli uffici comunali ( Legge Bassanini) su input delle forze politiche. Successivamente ( non a priori, signora Angela) sarò sottoposto al parere obbligatorio della Sovrintendenza BBCC e l’opera potrà essere realizzata.

– L’ipotesi di intitolare una sala mi era parsa la più immediata e la più conducente a dimostrazione della buona volontà dell’amministrazione. Tutte le difficoltà esposte nei punti precedenti non avrebbero motivo d’essere. Si è detto di dedicare a Giuni la Sala Musicale e non l’intero centro congressi perchè per quest’ultimo abbiamo già altre proposte. Ma anche per la semplice sala il dibattito che si è scatenato sui Blog sta facendo sì che anche questa ipotesi si allontani, stante che altri cittadini, che magari non scrivono sui Blog, mi hanno detto ” e perchè a Giuni e non a….”. Pertanto sarei dell’avviso, se realmente si vuole portare avanti l’idea, di accelerare i tempi e formalizzare la richiesta.

Ricordo infine che, al pari di Giuni Russo, hanno vissuto ed amato Ustica, anche se come confinati politici molti attivisti tra i quali Antonio Gramsci e Scalarini. Qui hanno espresso le proprie opere architetti del livello di Pigonati, Nicolò Palma e Venanzio Marvuglia,. La nostra chiesa custodisce un dipinto del D’Anna A New Orleans molte strade portano il nome di usticesi divenuti famori emigrando: Licciardi, Lauricella, Gallo, Manfrè. Certamente dimentico molti personaggi ( sono le 6.00 del mattino) che hanno reso famoso il nome di Ustica nel mondo intero.

A tutte queste persone Ustica non ha ancora dedicato una via, lo stesso per i giudici Falcone e Borsellino. Si è a questo fine istituita una commissione consiliare per la toponomastica

Non è quindi un problema di capire l’importanza di una persona, che, come Giuni Russo, è stata certamente grande, ma di inserirla in un contesto e stabilire delle priorità.

Questo si doveva, certo che comunque ognuno resterà con le proprie idee e continueranno inutili polemiche che contribuiranno solo a..fare in modo che tutto si muova facendo restare il mondo immobile.

Aldo Messina

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COMMENTO:

Da Ustica Luigi Palmisano

Egregio Sig. Sindaco,

in merito all’ “omaggio” tanto discusso relativo a Giuni Russo, ritengo che noi usticesi non dovremmo farci scappare la possibilità di intitolare qualcosa di tangibile e visibile a questa grande artista. Questo piccolo “scoglio” era nei ricordi d’infanzia di Giuni Russo, e la invito a vedere uno spezzone di un docufilm del 2007 presente su Youtube intitolato “Giuni Russo – Mediterranea”, per vedere con quanto amore e nostalgia questa grande cantante ricordava la sua infanzia ad Ustica, terra d’ispirazione per il brano “Mediterranea”.

Per quanto riguarda l’intitolazione di una statua sarei il primo a versare una quota, capisco i vincoli paesaggistici di cui Lei parla, ma mi sovviene istintivamente il ricordo di quell’ammasso di lamiere arrugginite presente sotto la discesa del Passo della Madonna che sembrerebbe una statua…lì i vincoli non esistono?

E poi in tutto il mondo esistono statue o effigi dedicate a vari personaggi, e non credo che tutti questi vincoli paesaggistico-burocratici improvvisamente esistano solo per Ustica.

Mi sembra altresì riduttivo dedicarle un’aula (per la scarsa visibilità) ed eccessiva l’intitolazione di una via.

Ma, ovviamente con i dovuti tempi e le dovute autorizzazioni, penso sia un bel gesto quello di collocare una statua in sua memoria all’altezza dell’Ustica Hotel giù al porto (peraltro primo luogo d’approdo per i turisti), luogo in cui Giuni e famiglia soggiornavano durante l’estate, da cui assisteva all’ “alba che incendiava la nostra casa e il mio cuore”, citando i suoi versi. Nell’occasione si potrebbe invitare anche Franco Battiato, suo grande mentore: immagini per un attimo l’importanza artistica e culturale di questo evento, nel sentirsi fieri di essere usticesi nel ricevere ed omaggiare questi grandi artisti.

Ad essere sinceri mi rammarico nel leggere che il fan club di Giuni si sia amareggiato al punto di negare l’autorizzazione all’utilizzo del nome di Giuni da parte del Comune di Ustica.

E’ come se avessimo dato l’impressione di essere, come comunità, riluttanti e sordi nei confronti di ciò che è arte e cultura.

Pertanto, La invito di cuore ad interessarsi e fare il possibile per dedicare qualcosa di ben visibile e imperituro a questa grande artista, che non mancava mai di citare Ustica anche fuori dai confini nazionali.

Da usticese, Le sarei immensamente grato.

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Fan Club Giuni Para Siempre 

Gentile Sig. Sindaco,

dati i tantissimi personaggi che hanno resa famosa Ustica nel mondo intero, da lei menzionati, non le resta che dedicare la sala prove a codesti personaggi!

Dalle sue parole è chiaro che non ha capito che la statua l’avremmo pagata noi, eppure lo abbiamo scritto in tutti i modi! Perchè tira in ballo i “finanziamenti”?? Sono parole inutili, usate solo per creare equivoci. Sulla toponomastica, idem, abbiamo scritto e riscritto che avevamo capito già la prima volta, infatti non abbiamo insistito su una via, etc… Sig. Sindaco ci siamo amaramente pentiti di averla interpellata e riteniamo una gravissima offesa al buon nome di Giuni Russo la sua proposta.

Ribadiamo che da parte nostra scenderà il silenzio su questa cavilllosissima, improduttiva e sterile vicenda. Vi preghiamo di fare altrettanto.

L’Associazione GiuniRussoArte, unica avente diritto, da noi interpellata, dopo la sua lettera sotto riportata, nega qualsiasi autorizzazione a che il nome di Giuni Russo venga utilizzato dal Comune di Ustica.

Fan Club Giuni Para Siempre

www.giuniparasiempre.it

P.S. Sig.Mario Oddo, sposiamo totalmente le sue parole, però con tanto amaro in bocca diciamo: la sfortuna di tanti Artisti è quella di essere nati a Palermo? Naturalmente ci riferiamo alle Istituzioni, non ai cittadini. Nemo propheta in patria.

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Da Palermo Mario Oddo

Un ricordo ed un appello : eravamo intorno alla metà degli anni ’60, ero al “primo lavoro” nell’amministrazione di una camiceria a Palermo in Via Merlo 20 stradina che costeggia la famosa Chiesa di S.Francesco in pieno centro storico. Sede del laboratorio era il Palazzo Merlo (tanto antico che ne prese il nome la strada). Al piano superiore teneva lezioni di pianoforte e canto il maestro Ettore Gaiezza. Ogni giorno per le scale incrociavo una ragazzina che andava a prendere lezioni; spesso si scusava con me se i suoi insistenti gorgheggi potevano disturbare il mio lavoro. Era una certa Giusy Romeo quella che in arte poi sarebbe diventata Giuni Russo. Ed ecco l’appello: lasciamola riposare in pace facendo in modo, se possibile, che la burocrazia, quella che “uccide” i vivi non faccia la stessa cosa con i Morti.

 

 

 

 

3 thoughts on “Giuni Russo: La risposta del Sindaco A. Messina

  1. Un ricordo ed un appello : eravamo intorno alla metà degli anni ’60, ero al “primo lavoro” nell’amministrazione di una camiceria a Palermo in Via Merlo 20 stradina che costeggia la famosa Chiesa di S.Francesco in pieno centro storico. Sede del laboratorio era il Palazzo Merlo (tanto antico che ne preseil nome la strada). Al piano superiore teneva lezioni di pianoforte e canto il maestro Ettore Gaiezza. Ogni giorno per le scale incrociavo una ragazzina che andava a prendere lezioni; spesso si scusava con me se i suoi insistenti gorgheggi potevano disturbare il mio lavoro. Era una certa Giusy Romeo quella che in arte poi sarebbe diventata Giuni Russo. Ed ecco l’appello: lasciamola riposare in pace facendo in modo, se possibile, che la burocrazia, quella che “uccide” i vivi non faccia la stessa cosa con i Morti.

  2. Sig.Mario Oddo, sposiamo totalmente le sue parole, però con tanto amaro in bocca diciamo: la sfortuna di tanti Artisti è quella di essere nati a Palermo? Naturalmente ci riferiamo alle Istituzioni, non ai cittadini. Nemo propheta in patria.

  3. Egregio Sig. Sindaco,
    in merito all’ “omaggio” tanto discusso relativo a Giuni Russo, ritengo che noi usticesi non dovremmo farci scappare la possibilità di intitolare qualcosa di tangibile e visibile a questa grande artista. Questo piccolo “scoglio” era nei ricordi d’infanzia di Giuni Russo, e la invito a vedere uno spezzone di un docufilm del 2007 presente su Youtube intitolato “Giuni Russo – Mediterranea”, per vedere con quanto amore e nostalgia questa grande cantante ricordava la sua infanzia ad Ustica, terra d’ispirazione per il brano “Mediterranea”.
    Per quanto riguarda l’intitolazione di una statua sarei il primo a versare una quota, capisco i vincoli paesaggistici di cui Lei parla, ma mi sovviene istintivamente il ricordo di quell’ammasso di lamiere arrugginite presente sotto la discesa del Passo della Madonna che sembrerebbe una statua…lì i vincoli non esistono?
    E poi in tutto il mondo esistono statue o effigi dedicate a vari personaggi, e non credo che tutti questi vincoli paesaggistico-burocratici improvvisamente esistano solo per Ustica.
    Mi sembra altresì riduttivo dedicarle un’aula (per la scarsa visibilità) ed eccessiva l’intitolazione di una via.
    Ma, ovviamente con i dovuti tempi e le dovute autorizzazioni, penso sia un bel gesto quello di collocare una statua in sua memoria all’altezza dell’Ustica Hotel giù al porto (peraltro primo luogo d’approdo per i turisti), luogo in cui Giuni e famiglia soggiornavano durante l’estate, da cui assisteva all’ “alba che incendiava la nostra casa e il mio cuore”, citando i suoi versi. Nell’occasione si potrebbe invitare anche Franco Battiato, suo grande mentore: immagini per un attimo l’importanza artistica e culturale di questo evento, nel sentirsi fieri di essere usticesi nel ricevere ed omaggiare questi grandi artisti.
    Ad essere sinceri mi rammarico nel leggere che il fan club di Giuni si sia amareggiato al punto di negare l’autorizzazione all’utilizzo del nome di Giuni da parte del Comune di Ustica.
    E’ come se avessimo dato l’impressione di essere, come comunità, riluttanti e sordi nei confronti di ciò che è arte e cultura.
    Pertanto, La invito di cuore ad interessarsi e fare il possibile per dedicare qualcosa di ben visibile e imperituro a questa grande artista, che non mancava mai di citare Ustica anche fuori dai confini nazionali.
    Da usticese, Le sarei immensamente grato.

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