“Gli indegni rimangono in Consiglio Comunale”


In risposta all’intervento del Consigliere Girolamo Tranchina in nome dei Consiglieri di maggioranza presenti in aula nella seduta de 01.08.2012.

Premesso che

– nell’agosto 2009 il Consiglio comunale veniva sospeso e privato delle sue funzioni in attesa del decreto di scioglimento;

– che nel novembre 2009, il Tar reintegrava il Consiglio comunale e successivamente condannava al pagamento delle spese processuali la Regione Siciliana e il signor Girolamo Tranchina che si era costituito in giudizio contro il reintegro del Consiglio comunale da lui presieduto. Nella storia della politica, non si era mai verificato che un presidente di Consiglio comunale si fosse costituito contro i consiglieri comunali per far sciogliere l’organo collegiale che avrebbe avuto il dovere di tutelare e difendere in ogni sede, aggravata dall’imputazione del pagamento delle sue spese processuali (1.870 euro) al Comune di Ustica per essersi costituito in giudizio senza nessuna autorizzazione della Giunta comunale che sarà comunque oggetto di discussione in Consiglio per accertare l’eventuale abuso d’ufficio da lui commesso;

– che nel gennaio 2010, a seguito di questi comportamenti, veniva sfiduciato e rimosso dalla carica con la seguente motivazione: per avere violato i propri doveri istituzionali e statutari, mettendo in atto un cattivo ed arbitrario esercizio della funzione in dispregio al principio di neutralità e comportamenti di natura politico-istituzionale non consoni al prestigio della carica ricoperta causando (a quale scopo?oggi lo sappiamo!!) la successiva sospensione del Consiglio comunale con l’imperdonabile aggravante di essersi costituito in giudizio per ottenere lo scioglimento del Consiglio comunale. In ultimo, la recente sentenza del Tar ci ha dato giustizia ma ci ha anche dato la responsabilità di garantire il regolare e sereno funzionamento del Consiglio comunale raggiungibile solo attraverso la revoca di colui che si è reso responsabile della peggiore azione politico-amministrativa in dispregio al principio di neutralità e comportamento non consoni alla carica ricoperta.

Sarebbe stato molto più dignitoso dimettersi rimborsando al Comune le spese processuali per un importo di € 1870,00, a lui imputate, anticipate dal Comune piuttosto che lamentarsi contro chi ha garantito il Consiglio Comunale democraticamente eletto dal popolo.

Il Sig.G. Tranchina ha perso l’ennesima occasione di starsene zitto!!!

Leonardo Cannilla

(presidente Consiglio Comunale Ustica)

 

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