Good Luck Pietro


Caro Pietro,

mentre ti accingi a partire (domani 12 Gennaio) per gli Stati Uniti, “AMBASCIATORE” di Ustica presso quel grande Paese dove vivono migliaia di Usticesi e di loro discendenti, ritengo doveroso esprimerti un grande Augurio di buona Missione.

Sono certo che non fallirai l’obiettivo perché, stante le tue antiche radici usticesi, saprai portare un grande abbraccio ai fratelli Ustico-Americani.

Quasi tutti noi abbiamo parenti più o meno lontani in quel paese o comunque degli amici che vivono nella nostalgia della loro Isola lontana. E la nostalgia degli isolani è qualcosa di particolare che non tutti possono capire…

IL nostro territorio così ben definito e limitato dal mare esprime per noi ricordi anche lontanissimi nel tempo, ma ben definiti nella nostra memoria. Un albero, uno scoglio, una casetta rustica, una scampagnata, un piccolo amore, un breve flirt, un nostro Caro che non c’è più esprimono una nostalgia veramente struggente, specie in chi è lontano dalla sua terra natia.

Quando mi capita di leggere si Usticasape quanto scrivono, per esempio, l’Amica Maria BERTUCCI, con la quale ho vissuto gli anni della fanciullezza vicini di casa, compagni di scuola e di giuochi, assieme ai carissimi Franco, Pierino, Rosa e i loro genitori Rosalia e Giovannino, U Bicchierino, o l’amico Nuccio Caserta, ebbene io nelle loro lettere riesco a leggere molto di più di quanto non dicano. Perché la nostra CULTURA ISOLANA ha le stesse origini. Sono certo, caro PIETRO, che tu saprai esprimere questi nostri sentimenti perché sono anche i TUOI, con le tue sane origini contadine e isolane. RingraziaLi del loro sacrificio di emigranti e di quanto hanno donato alla loro terra. Spero tu possa incontrare anche i miei nipoti che vivono a New Orleans e a Richmond in Virginia.

GOOD LUCK PETER

Angelo Longo

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Da Palermo Mario Oddo

Pietro, anch’io ti auguro buon viaggio; Angelo Longo ha egregiamente sottolineato l’aspetto “poetico” della tua trasferta oltre oceano; io allora la butto sul prosaico: c’è un vecchio detto che recita “Ambasciatore non porta pena”. D’accordo che non porta pena ma nulla vieta che possa portare qualche dollaro … al tuo ritorno ti aspettiamo a braccia aperte, anzi … a borsoni aperti !!! Have a good journey. Un caro saluto agli Ustic…americani.

Mario

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