I conigli e l’agricoltura


Pasquale Palmisano

Non possiamo parlare di agricoltura senza mettere in evidenza la “questione” conigli. Da quando nel mondo sono incominciati ad esserci gli essere viventi, ed alcune razze diverse, o facenti parte della stessa razza, entravano in competizione per lo stesso territorio, c’è sempre stato un vincitore e un vinto. Per capirci, nello specifico, da una parte c’è l’agricoltore, dall’altra c’è il coniglio. E fuori di dubbio che anche qui ci debba essere un vincitore, dobbiamo stabilire, con chi ci vogliamo schierare. Mi auguro che facendo tutti parte del genere umano, ci schieriamo con l’agricoltore. Dando per assodato questa verità, dobbiamo trovare le soluzioni per affrontare il problema.

Una, che denomino la meno invasiva, ma che non risolverebbe il problema, potrebbe essere quella dell’acquisto di reti metalliche, ma questo comporterebbe degli sforzi economici non indifferenti, specialmente in questo periodo, e tempi di manutenzione, non indifferenti.

Due, utilizzare, come si stà cercando di fare, l’utilizzo dei cacciatori, per cercare di abbassare il numero dei conigli presenti sull’isola. Purtroppo, ad Ustica il numero dei cacciatori è basso, forse bastano due mani per raggiungere il numero, e quindi pochi per affrontare una così grave emergenza. Allora cosa fare? O cerchiamo di aumentare il numero nell’isola dei cacciatori, invogliando quelli già esistenti, e facendo avvicinare altra gente a questo sport, con l’intervento di un ente pubblico che pagherebbe, il porto d’armi le tasse ed anche le stesse cartucce, o rintroducendo i cacciatori italiani, all’interno dell’isola.

Qualcuno sicuramente, a questa evenienza storcerà il naso.

Sapete sicuramente che San Vito lo capo è una zona balneare rinomatissima. Cosa centra questo. Centra in quanto, i loro amministratori, cercando di destagionalizzare la stagione estiva, hanno creato il cous cous festival, e sotto gli occhi di tutti il successo ottenuto. Successo dovuto anche al fatto che San Vito si trova a terra ferma, quindi con una capacità d’utenza enorme, perchè molto vicina e raggiungibile con un ora d’auto. Con questo voglio dire che se ci vogliamo provare anche noi con le sagre, non è detto, che al di fuori della stagione estiva, possiamo avere lo stesso successo. Allora che fare? Abbiamo un territorio dove esiste un problema, che ha un nome il coniglio, questo problema non è solo economico, nella fattispecie del settore agricolo, è anche sanitario, dove fortunatamente ancora non abbiamo riscontri, ma vogliamo aspettare che succeda? Un numero elevati di conigli, fa aumentare Coniglio Selvaticoesponenzialmente il numero di zecche, e sappiamo a cosa portano le zecche. Del problema la regione Sicilia è già informata. Avendo tutte queste notizie penso che possa partire questo tipo di richiesta per far tornare i cacciatori della terra ferma a cacciare sull’isola. A questo punto alcune persone diranno, i cacciatori buttavano muri a terra per cacciare, i bossoli, cani abbandonati, etc. Piuttosto che ai problemi preferisco pensare alle soluzioni. Per risolvere il problema degli “abbandoni” o pensato di richiedere ai cacciatori che hanno voglia di venire sull’isola una specie di censimento dove sono tenuti a presentare il numero dei cani o furetti che sono intenzionati a portare, in modo che alla partenza si possa controllare l’effettivo ritorno sulla terra ferma. Per i muri e i bozzoli, ho pensato, che visto che a terra ferma esistono le riserve di caccia, dove i cacciatori per entrare devono pagare, possiamo chiedere un contributo, da decidere l’entità, dove, con quello raccolto dal contributo pagare due o tre persone addette al ripristino del territorio, quindi eventuali aggiustamenti dei muretti e raccolta dei bozzoli lasciati a terra. Queste sono solo alcune idee, non è detto che siano le migliori, ma penso che siano praticabili. Otterremmo due risultati, lotta contro il coniglio e destagionalizzazione del turismo. E non è detto che questi cacciatori, apprezzando il territorio, non possano tornare anche nella stagione estiva.

Grazie.

PALMISANO PASQUALE

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Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Ok, now we have a great idea and solution to rabbit problem from Pasquale Palmisano !!! Bravo, but what now ?? will someone in leadership listen to him ?? or will his voice just raise up to the sky ?? All farmers and Usticesi need to UNITE !! from a rabbit catcher in California,

Ok, ora abbiamo una grande idea e la soluzione al problema dei conigli da Pasquale Palmisano!!! Bravo, ma cosa succede ora?? qualcuno nella leadership ascolterà lui?? o la sua voce solamente si alzerà fino al cielo?? Tutti gli agricoltori e Usticesi devono unirsi!! da una cacciatrice di conigli in California,

 

 

One thought on “I conigli e l’agricoltura

  1. Ok, now we have a great idea and solution to rabbit problem from Pasquale Palmisano !!! Bravo, but what now ?? will someone in leadership listen to him ?? or will his voice just raise up to the sky ?? All farmers and Usticesi need to UNITE !! from a rabbit catcher in California,

    Ok, ora abbiamo una grande idea e la soluzione al problema dei conigli da Pasquale Palmisano!!! Bravo, ma cosa succede ora?? qualcuno nella leadership ascolterà lui?? o la sua voce solamente si alzerà fino al cielo?? Tutti gli agricoltori e Usticesi devono unirsi!! da una cacciatrice di conigli in California,

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