“Il nuovo sindaco di Ustica deve “odorare” di Ustica”


Gentile Sig.ra Bertacci,

tutto condivisibile; non c’è dubbio, l’identikit del futuro nuovo amministratore comunale usticese deve avere tutte le caratteristiche che ha indicato. Se ricorda, alcuni mesi or sono nel commentare positivamente un suo appassionato messaggio lanciato dalle pagine di questo Sito ebbi ad augurarle che fossero in tanti a pensarla come lei. E’ successo ? oggi ha questa sensazione ? C’è un meccanismo che lei ha individuato benissimo e sarebbe ora che in loco venisse culturalmente “rottamato” e cioè, se si vuol ottenere il raggiungimento di un rinnovamento che sia realmente tale, questo deve avvenire a seguito di una selezione qualitativa di risorse umane che ci sono e non sia in parte dei casi il risultato di una fredda addizione di voti. E con il massimo del rispetto per gli “esterni” riprendo un mio vecchio “pallino” (sul quale mi piacerebbe conoscere il suo parere) che ribadisco: il nuovo Sindaco dell’Isola dovrà “odorare” di mare, di scogli, di porto, di rotonda, di piazza, di Spalmatore, di Tramontana, di …, di …; di …, il nuovo Sindaco di Ustica deve “odorare” di Ustica.

Mario Oddo

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Da Gela Sebastiano Spampinato

Secondo me solo chi è di Ustica e vive a Ustica può capire i problemi che esistono durante tutto l’anno.

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Da Palermo Giacomo Giardino

IL NUOVO SINDACO DEVE, DICO DEVE, ESSERE USTICESE, NON DEVE ODORARE DI USTICA, DEVE AVERLA NEL SANGUE CHE SCORRE DENTRO LE VENE. TUTTI GLI ALTRI, SENZA OFFESA SI TOLGONO DI MEZZO.”

 

One thought on ““Il nuovo sindaco di Ustica deve “odorare” di Ustica”

  1. In condizioni straordinarie si cercano persone che abbiano competenze adeguate al momento difficile e siano in grado di percepire i cambiamenti ANTICIPANDONE gli effetti; se il consiglio comunale e la totalità della giunta saranno usticesi rappresentativi non di fazioni, famiglie, gruppi di interesse ecc. ma di categorie sociali ( giovani, madri, pescatori, imprenditori, pensionati, ecc.) ognuno potrà apportare del suo e tutta la collettività’,
    ( in atto molto frazionata) potrà trarne giovamento.
    Lo “straniero”non sarà un dominatore ( e di che?!? Dei guai e dei problemi da affrontare, forse!) ma un catalizzatore.
    Col vantaggio di non dover rispondere a nessuno, perché nonostante la disinformazione prodotta dai media tradizionali, il m5s NON è un’organizzazione verticistica e Grillo non è mai stato altro che un megafono delle realtà locali, in questo momento dotate di uno strumento formidabile: 15 ragazzi eccezionali in grado di proporre le norme di legge regionali che possono aiutare anche la comunità usticese nel momento più difficile della sua storia recente.
    PS : esporre idee, campagna elettorale o meno, condivisibili o meno, non significa far litigare le persone ma indurle a riflettere abbandonando schemi e percorsi mentali precostituiti……abbandonando pre-giudizi ( sangue, mare, vento nelle vene…..ma non si rischia l’intossicazione?).
    Se c’è qualche lettore che ha una proposta legislativa (in materia di competenza regionale) che possa contribuire a risolvere alcuni dei (numerosi) problemi di ustica la scriva o mi contatti per organizzare un incontro con qualche nostro componente di commissione legislativa competente ( siamo in tutte) a cui illustrarla; ed ovviamente, se gli sono particolarmente antipatico, puo’ farlo anche da solo, visto che contribuisce a pagarli il ( ridotto) stipendio.Può farlo chiunque, anche chi ritiene Grillo un pagliaccio e propone paragoni improponibili come quello col tea party(!); mai nessuno di noi ha ritenuto di possedere il Verbo ma l’errore di confondere la soluzione con la causa del problema quello sicuramente non siamo disponibili a commetterlo…….

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