Il progetto “IEMANJA’ ha portato Ustica al Blue Sea Land – la Kermesse su mare e pesca in corso a Mazara


Ieri pomeriggio, venerdì 5 ottobre, nell’interessantissimo quadro di Blue Sea Land di Mazara  www.bluesealand.eu  grande interesse di operatori, decisori e pubblico per il progetto IEMANJA’, lanciato ad Ustica nel corso della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee del giugno scorso. A Mazara sono stati per la prima volta presentati in Europa i primi risultati delle rilevazioni svolte ad Ustica, e dei dati ad oggi raccolti nel mondo. L’evento mazarese, giunto alla sua 7^ edizione, coinvolge tutti i paesi rivieraschi, molti paesi africani e, da quest’anno, anche il Brasile, culla del progetto Iemanjà grazie al suo ideatore, Achille Zaoner, CEO di Azadive. Un progetto tutto privato Iemanjà, totalmente finanziato fino ad oggi da Zaoner,  insieme a AlpeSub e Daregambealleidee di Palermo. Imprenditori coraggiosi che vogliono spendersi volontariamente per l’ambiente . Si tratta infatti di un innovativo monitoraggio mondiale della salute del mare e della fauna marina, possibile sia grazie al concetto della “citizen science” nel quale sub, pescatori ed amatori sono tutti coinvolti per riempire di contenuti il sito “open source” www.oceanlifedata.info, che al lavoro dei sub Azadive “armati” di piccoli ROV, micro  droni del mare, concepiti ad hoc per questa funzione.

APPROFONDIMENTO

Iemanjá – una foto per domani

Parte dalla piccola Ustica, la prima grande riserva marina d’Italia, la sperimentazione del progetto di citizen science Iemanjà, una foto per domani.  L’obiettivo, la creazione di una banca dati fotografica – a cura di sub e pescatori volontari internazionali – delle innumerevoli specie ittiche dei “santuari” marini. Un test- spiegano gli organizzatori,  da mettere a punto e replicare in tutte le riserve marine del mondo.  UNa specie di wikipedia del mare.La premessa fondante del progetto, si fonda  sulla consapevolezza che l’ aumento della temperatura globale, unito al maggior tasso di CO2 disciolto nell’acqua marina, stia concorrendo alla “acidificazione” dell’ambiente marino in tutto il mondo.  Da esperti sub di lunga data – nonché tecnici, amanti e scienziati del mare – spiega Achille Zaoner, ideatore e coordinatore del progetto portato avanti dalla sua società. la AZADvive di Rio de Janeiro –  abbiamo visto e toccato questi mutamenti avvenuti negli ultimi anni e reputiamo sia fondamentale la creazione di una banca dati dei luoghi scelti per campionatura, perché anno dopo anno possa emergere un conteggio delle specie, della loro evoluzione o involuzione, del mutamento  delle dimensioni e dei comportamenti, onde avere delle basi reali e certe  del cambiamento in atto. I costi del campionamento ipotizzato, da realizzare in tutto il mondo, sarebbero insostenibili: sono necessarie barche, sommozzatori, sistemi fotografici e tante e tante ore di immersione.Un poco come per il progetto Wikypedia, al quale inizialmente pochi credettero, Iemanjà vuole avvalersi di una modalità “social”, l”  – dove, sub di tutte le regioni ed età – dotati di un minimo di attrezzatura e di un device tipo GoPRo, potranno inscriversi e partecipare nelle  categorie: superfici, basso fondale, apnea,  scuba.Tutte le foto vengono poi corredate da scheda tecnica elettronica –  precompilata, in cui la singola persona che si è immersa può facilmente inserire i dati – con data, ora, posizione GPS, temperatura acqua, profondità e descrizione del soggetto fotografato. Tale procedimento consente di minimizzare le spese per la raccolta dei dati visto che i “fotografi” partecipanti saranno coinvolti operativamente nella creazione del data base, con la consapevolezza ed il consenso (creazione di un modulo firmato) che  tutto il materiale creato verrà utilizzato per la ricerca.La AZADIVE Brasile,  e le italiane AlpeSub e  DAREgambealleidee di Roberta Messina, insieme alla sede italiana di AZADIVE, coordinata da Renato Mancuso, hanno lanciato il progetto mondiale proprio ad Ustica, durante la 50^ Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee ( 18-24 giugno 2018).  Ustica, la “perla nera del mediterraneo” e culla della subacquea mondiale sin dagli albori degli anni ’60 del secolo scorso, è stata infatti scelta per il primo test. Le aziende promotrici hanno messo a  disposizione i computer per la standardizzazione delle foto, catalogazione e upload in un server dedicato in internet a disposizione degli interessati, dentro il proprio Sito della AZADIVE Progetto Iemanjà. La futura banca dati sarà a disposizione delle entità accademiche, scuole, studiosi dell’ambiente, decisori politici…. La Biologa Marina Luana Jungman, della Ghent University, Marine Biodiversitas & conservation Krigstaan – Belgio, è già impegnata a creare il form delle schede tecniche che verranno compilate durante la raccolta delle foto. In questa maniera vari accademici di Biologia marina stanno discutendo sul miglior formato da seguire. Mentre in Brasile AZADVE ha lavorato con il Biologo marino Ricardo Gomes, che durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro si presentò al pubblico mostrando l’incredibile varietà e ricchezza di vita del fondo marino della Bahia di Guanabara a Rio de Janeiro.  Il gruppo di lavoro di Iemanjà è vasto ed appassionato: da Roberta Messina, che con DAREgambealleidee si occupa delle relazioni istituzionali e del marketing in Europa, a Giovanni Cavallaro, impavido pilota del “Guppy”, un ROV di soli 60 cm e 12 kg. che agisce come un drone sott’acqua che assieme al secondo ROV “Pippo” registrano anche i parametri dell’acqua del mare in termini di Salinità, Ossigeno, Potere Redox,  trasparenza. MORE INFO Roberta Messina- roberta.messina@daragambealleidee.it 3292175127

https://www.youtube.com/watch?v=Kxrme-x2VHI&feature=youtu.be

 

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