In merito ad aria “fritta condita con fumo di… Roma” – replica Leonardo Cannila


Con riferimento all’articolo del Sindaco..Aria fritta condita con il fumo di Londra…., gradirei la pubblicazione del seguente articolo. Grazie Leonardo Cannilla

ARIA FRITTA CONDITA CON IL FUMO DI LONDRA e forse anche di ROMA……. : di solito si vende ciò che si ha o, ancor peggio, anche quello che non si ha!!

Desidero intervenire non per polemica , che oggi più di ieri non serve, ma per raccontare fatti che incontrovertibilmente sono suffragati da carte e dichiarazioni scritte e non da “pensieri e parole” del momento.

Il Consiglio Comunale, a seguito di una forte azione popolare condividendo ciò che veniva fatto evidenziare circa la progettualità per la messa in sicurezza della Cala Santa Maria e per una maggiore garanzia nei collegamenti marittimi come scali alternativi, costituiva una Commissione sulla portualità al fine di affrontare tale problematica. (questo è un Fatto)

Il motivo per cui si costituisce una Commissione è palese: per “sopperire” alle inefficienze registrate negli anni.

La Commissione, si mette al lavoro immediatamente, e sottopone al Consiglio Comunale una “bozza progettuale” sulla messa in sicurezza della Cala Santa Maria, bozza progettuale approvata dal Consiglio all’unanimità. ( questo è un Fatto)

La Commissione partecipa ad un incontro il 09/2 presso il Genio Civile OO.MM. e ritiene che il progetto redatto dallo stesso Ufficio non sia confacente alle necessità dell’Isola e a sua volta presenta quello approvato dal Consiglio Comunale. Tale nuova proposta viene “bocciata” dal Genio Civile OO.MM. in quanto troppo onerosa e perché ( a loro dire ) esiste un parere negativo della Soprintendenza. Viene quindi lanciata l’idea delle banchine “montecarlo” . (questo è un Fatto)

A quel punto la Commissione va alla ricerca di carte e documentazione in Comune senza però riuscire a trovare il “parere negativo” della Soprintendenza che si scopre, successivamente, essere stato rilasciato in una conferenza di servizi nel lontano 2006 e non per come sembrava da una dichiarazione del Sindaco fatta a Luglio del 2011 …” in quanto la Soprintendenza ha recentemente emesso un ulteriore parere negativo (ancor più restrittivo del primo) che vieta….” ( ARIA FRITTA ).

Quindi partendo da una dichiarazione del Sindaco ( Luglio 2011 ) per tanti mesi ci si è occupati di ARIA FRITTA ed il 04/3/2012, per altre vie e non quelle Comunali, la Commissione legge una nota dalla quale si evince che ad oggi NON esiste un parere negativo definitivo della Soprintendenza ma dice:

…” Premesso che la documentazione trasmessa risulta insufficiente per una valutazione di compatibilità paesaggistica dell’opera, sebbene di un progetto preliminare, … considerato che viene prevista una banchina in c.a. da realizzare a ridosso della scogliera posta sotto il Villaggio dei “pescatori” per la quale non si prevede alcun lato accesso terra, né alcun collegamento con le strutture preesistenti;…. Considerato infine che il progetto non tiene in alcuna considerazione l’attività di cantiere preliminare alla realizzazione della suddetta banchina, che comporterebbe inevitabilmente uno stravolgimento dell’assetto attuale dei luoghi. Per le considerazioni sopra riportarte… esprime parere negativo….” (Prot. N° 3701/TUP del 14/12/2006)

Il Sindaco pur sapendo che non esisteva nessun altro parere ( “ recentemente espresso…”) da parte della Soprintendenza nulla ha fatto e nulla ha detto, fuorviando i lavori della Commissione e facendo perdere soltanto del tempo prezioso, creando solo confusione!

Stesso atteggiamento lo mantiene a riguardo il problema delle catenarie: da quanto è che il Comune di Ustica è a conoscenza del problema ?… Almeno 4 anni (se non di più!). Tant’è che sempre nel 2006 si è fatto fare un progetto per tale opera dall’Ing. Bartholini.

Non abbiamo i soldi per la realizzazione dell’opera delle catenarie, ultimamente, è stato più volte ascoltato.

La Commissione quindi si fa carico di quest’altro problema, trova le possibili soluzioni tramite l’A.M.P. e solo allora la Giunta si “muove” alla ricerca di “finanziamenti”, quasi in contrapposizione alla Commissione stessa o peggio ancora al Consiglio Comunale.

Potrei ancora continuare con altri esempi di ARIA FRITTA ma mi dilungherei e rischierei di annoiarvi: questi sono i FATTI di persone che si sono impegnate cercando di risolvere dei problemi insoluti sostituendosi, alla Giunta e al Sindaco che come spesso accade parla,… parla,… parla,… creando volutamente confusione per confondere le idee e nascondere le proprie responsabilità di Pubblico Amministratore e non di un feudatario come talvolta sembra.

In ultimo, nella riunione del 28 marzo svoltasi al Ministero, l’ affermazione del Sindaco fatta alla Dott.ssa Giarratana nella quale evidenziava che l’amministrazione attiva non era in accordo con quanto deliberato dal Consiglio Comunale rispetto al rinvio dell’affidamento della stessa al Comune oltre a dimostrare di non avere una maggioranza consiliare(cosa risaputa da tempo!!),dimostra altresì, di come si possano cambiare le “carte in tavola” in quanto il Consiglio Comunale ha deliberato il rinvio del “passaggio di consegne dell’A.M.P. non prima di settembre 2012” e non il rinvio dell’affidamento dell’A.M.P. al Comune, come si evince dal contenuto della delibera inviata al Ministero:

“Chiusa la discussione, il Presidente pone in votazione la proposta già approvata in Commissione Portualità come di seguito riportata:

chiedere al Ministero dell’Ambiente di procedere, qualora nulla osta, al passaggio di consegne dell’ Area Marina Protetta al Comune di Ustica non prima della fine del mese di Settembre 2012.”

La dichiarazione del Sindaco: Il protrocollo d’intesa appena sottoscritto verrà discusso il prossimo 4 aprile in conferenza Stato Regione (già fissata la seduta e l’ordine del giorno). Dopo il via libera politico del Ministro e questi pareri tecnici si andrà verso il varo definitivo del Ministro.

Forse quanto avvenuto altro non era che quanto da me affermato in Consiglio:

Quindi, tempi un po’ lunghi ( almeno 3-4 mesi ancora per l’affidamento al Comune dell’A.M.P.)…. al momento non si è in presenza del decreto ministeriale ma di una riunione, convocata per il 28/3, a livello tecnico per l’esame dello schema del decreto, in vista di un parere che sarà chiamata ad esprimere la Conferenza Unificata.

Successivamente lo schema di decreto dovrà essere firmato da parte del Ministro, poi registrato alla Corte dei Conti, ancora dopo dovrà essere sottoscritta, entro 60 giorni, una “Convenzione” tra Ministero e Comune, ed ancora necessiterà fare il passaggio di consegna vera e propria, con inventario e quant’altro, tra Ente gestore provvisorio e Comune.

Solo a quel punto si potrà dire: “E’ ufficialmente tornata alla gestione Comunale l’AMP Isola di Ustica“.

Ci sarebbe da aggiungere: grazie alla volontà di quei Consiglieri Comunali, facenti parte della maggioranza Consiliare, che hanno sempre respinto l’idea del Sindaco di consegnare l’A.M.P. alla Provincia Regionale di Palermo. Altro che ringraziarla pubblicamente nella riunione ministeriale!

Questa è informazione corretta ai cittadini.

Questi sono fatti!!

Leonardo Cannilla
Presidente del Consiglio di Ustica

 

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