In merito al pass concesso agli amministratori riceviamo e pubblichiamo


Attraverso le pagine di Buongiorno Ustica, e anche grazie al contributo offerto alla causa dal blog Ustica Sape, si è aperto sul web un dibattito a nostro avviso interessante circa la recente ordinanza con cui il sindaco Aldo Messina ha prolungato fino al prossimo 11 settembre la chiusura al traffico veicolare (auto e moto) del centro abitato dell’isola nelle ore serali e notturne.

Come è noto, il provvedimento in questione individua una serie di categorie alle quali, previa richiesta, può essere concesso un pass che consente la circolazione negli orari e negli spazi “proibiti”. Tra queste categorie figurano anche “gli amministratori comunali nell’esercizio del proprio mandato istituzionale”. È bene precisare che l’ordinanza non fa alcuna distinzione tra le diverse tipologie di amministratori (sindaco, assessori, consiglieri e via dicendo), pertanto, sulla carta, la deroga è potenzialmente applicabile a ognuno di loro.

Il sindaco Messina, commentando un precedente articolo, si è affrettato a puntualizzare che la deroga è stata richiesta soltanto da alcuni consiglieri comunali per motivi istituzionali e non dalla Giunta. A nostro avviso, il fatto che soltanto alcuni amministratori e non altri abbiano richiesto il pass non modifica più di tanto la sostanza. Resta il fatto che agli amministratori (tutti) è concesso il privilegio – motivato da non meglio precisati adempimenti istituzionali – qualora lo richiedano, di circolare in auto e moto quando non consentito (agli altri).

Abbiamo rivolto alcune domande al sindaco e all’amministrazione in generale, che ribadiamo in questa sede. È lecito avere un elenco completo dei consiglieri che hanno richiesto e ottenuto il pass? È lecito conoscere i benefici per la collettività prodotti dalle loro sortite notturne motorizzate nel centro abitato? C’è qualche amministratore che, oltre a non avere avanzato richiesta per ottenere il pass, è disposto a prendere pubblicamente le distanze da tale deroga, impegnandosi a fornire un contributo affinché, dalla prossima occasione, non venga più contemplata? Rimaniamo in fiduciosa attesa di risposte…

Roberto Rizzuto

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