Iniziativa scellerata della compagnia Liberty Lines annullare la “Liberty card a favore della Liberty Express


Ho aspettato un po’ di tempo per vedere quanti contributi sarebbero stati inviati a questo blog a commento della scellerata iniziativa di Liberty Lines di annullare la “Liberty card”. L’intervento del Sig. Massimiliano Reyes  preciso, puntuale e civile non credo che smuoverà più di tanto i vertici di questa compagnia. Il Sig. Reyes   scrive che era nell’aria, tuttavia, benché io viva a Milano dal 1965, mantengo contatti diretti con i compaesani e mi tengo aggiornato sui fatti che riguardano la nostra Isola del cuore. Ebbene, non ho percepito alcunché che facesse presagire una simile evoluzione, ma al contrario del nostro amico e per deformazione professionale (mi occupo professionalmente di contabilità e gestione del personale), qualche pensierino l’avevo fatto sui possibili sbocchi che la lodevole iniziativa – anche per interessamento del titolare di questo blog – di estenderla ai nativi ed ai proprietari di case a Ustica di fatto amici ed Usticesi ad “honorem”, una volta che la presidenza della compagnia fosse passata al figlio del Comandante Morace. Così è stato, purtroppo. Certo a ben vedere non è che personalmente avessi vinto un superenalotto con questo regalo: c’era in me però la soddisfazione di sentirmi ancora un Usticese, ancorché lontano, intimamente legato alla mia terra d’origine. Non c’è dubbio che la Liberty Lines nel prendere questa decisione – che sarà a mio parere irrevocabile – ha avuto un peso decisivo il fatto di essere monopolista. Tempo fa ebbi ad ipotizzare il mancato guadagno che la compagnia avrebbe avuto nel tempo ed il risultato andava dai 50 ai 70 mila euro all’anno nell’ipotesi più favorevole ma non ho usato algoritmi per cui il risultato potrebbe essere errato. Sarebbe interessante conoscere i conti fatti dalla compagnia per indurla a prendere una decisione tanto impopolare. Non conosco i termini del bando regionale, né la durata del contratto. A questo punto si può solo sperare che il prossimo bando contempli e condizioni l’assegnazione dell’appalto anche a questo tipo di riconoscimento sia per i nativi sia per i possessori di case. Questa a mio  parere  sarà una decisione politica, di cui dovrebbe occuparsi il Parlamento di Regione Sicilia, in primis il Presidente pro tempore.  Al momento purtroppo, non vedo azioni od iniziative che possano portare ad un ripensamento di questa scelta. Peccato era stata una mossa compresa e fortissimamente voluta dal “vecchio” e lungimirante Morace, ma una volta uscito di scena (da qualche anno) la politica aziendale è cambiata e si è affidata a criteri ragionieristici anziché a strategie  aziendali di lungo respiro anche in previsione che nel futuro avrebbe potuto far valere la sua buona volontà nell’applicare politiche tariffarie agevolate vòlte a dare un’impronta sociale che l’avrebbero in qualche modo potuto favorire nella gara di appalto. Probabilmente con il ricavato pagheranno lo stipendio di  un comandante delle loro unità: ne valeva la pena? Suppongo  che pochi accetteranno qualche euro di sconto sull’acquisto di blocchi di biglietti che, se non utilizzati, suppongo non verranno mai rimborsati. La mia frequentazione con Ustica non è assidua risiedendo a Milano, ma sono, senza ombra di dubbio, uno degli usticesi più presenti dell’isola: al cuore non si comanda! Mi auguro di leggere su questo blog altri è più puntuali interventi sul tema ed auguro a tutti tanta, ma tanta salute.

Giuseppe Giuffria

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