Isole Minori Sicilia: Allarme turismo


Timori per i collegamenti via mare con Eolie, Egadi ed Ustica – Aumentano le proteste degli amministratori locali

PALERMO – Sindaci, amministratori e operatori turistici delle Isole minori della Sicilia sono preoccupati per la stagione turistica. Se a Lampedusa lo spauracchio è rappresentato dal fenomeno dell’immigrazione clandestina, nell’arcipelago delle Eolie e alle Egadi, a Ustica e per non parlare di Pantelleria, il vero dramma è costituito dai trasporti via mare, che assicurano i collegamenti alla terraferma, ma sono al collasso. Da qui le proteste, che stanno coinvolgendo una dopo l’altra le diverse Isole minori e che hanno portato nei giorni scorsi i consiglieri di Favignana ad occupare l’ aula consiliare. La risoluzione del problema è legata alla privatizzazione della compagnia di navigazione Tirrenia, e alla procedura di vendita di Siremar. Ma i tempi, che in tanti auspicano siano rapidi, sembrano allungarsi.

Le proposte per acquisire Tirrenia giunte sul tavolo del commissario straordinario Giancarlo D’Andrea sono state solamente due, dopo che al nastro di partenza di quest’ultima gara erano partiti in tredici. Il 15 marzo scorso, ultimo termine per le offerte, sono arrivate solo due lettere, più altre due per la compagnia Siremar, che serve la Sicilia: una proveniente dalla Mediterranea Holding, l’altra da Ustica Lines. Ma i termini di tali offerte non sarebbero sufficienti per chiudere la gara, così D’Andrea avrebbe deciso di procedere con una procedura diversa, trattando direttamente con le cinque società che avevano fornito la loro disponibilità ad acquisire la compagnia.

Per l’assessore regionale per il Turismo, Daniele Tranchida: «È necessaria una soluzione definitiva al problema dei collegamenti con le isole minori. L’impossibilità di garantire collegamenti navali adeguati e costanti rischia di penalizzare ulteriormente la vita degli isolani, ma soprattutto, di mettere in ginocchio l’economia degli arcipelaghi, basata essenzialmente sul turismo». «L’incertezza sulla regolarità dei collegamenti e l’adeguatezza delle navi, viste le difficoltà odierne, rischiano – aggiunge – di avere conseguenze pesantissime sugli arrivi nelle isole minori, alla vigilia dell’apertura della stagione turistica che, in Sicilia, avverrà gia’ nelle prossime settimane, con le festività pasquali. Occorre trovare una soluzione immediata, per non compromettere prima della partenza la stagione turistica».

Preoccupazione viene manifestata dai sindaci. «E’ bene ricordare – dice il primo cittadino di Ustica, Aldo Messina – che la scorsa stagione le 14 Isole hanno registrato 437 mila presenze. Le nostre attività rappresentano il 10 per cento del pil dell’intera Regione». Incalza il sindaco di Favignana, Lucio Antinoro: «E’ dal 2008 che protestiamo e conduciamo delle battaglie per risolvere una volta per tutte il problema dei collegamenti marittimi con la terraferma. Ma adesso le cose si stanno complicando. Le Egadi sono in ginocchio». Ed intanto, dopo 10 anni, è diventato una realtà il fondo per lo sviluppo delle Isole minori, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che sblocca le somme previste dalla legge finanziaria del 2008 a favore di 36 comuni dislocati su 37 isole italiane. Il provvedimento permette anche di avviare l’esame dei progetti finanziati con la legge finanziaria per il 2009. In questa prima fase, si tratta di oltre 14 milioni di euro, che permetteranno di avviare progetti destinati allo sviluppo produttivo, alla tutela ambientale, ai trasporti e ai servizi per la collettività, alla cultura e ai beni culturali.

Dal Corriere del Mezzoggiorno.it

Fonte Italpress

17 marzo 2011

 

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