La battaglia navale sulle rotte per le isole

Oggi la Repubblica titola così:

La fine del duopolio dei collegamenti è destinato ad aprire un mercato da 200 milioni di euro. Lauro lancia un’offerta, la Regione vuole acquistare due traghetti da dare in comodato a Caronte.

E’ un mercato che vale almeno 200 milioni, metà dei quali di provenienza pubblica. E nel quale adesso tenta di entrare Salvatore Lauro, l’ex senatore di Forza Italia ed ex patron di Siremar. Nei mari siciliani si combatte una guerra di posizione sui collegamenti per le isole minori: l’affare al momento è appannaggio di un duopolio formato da Liberty Lines e Caronte, ma alla fine dell’anno scorso la Regione ha pubblicato un bando per aprire il servizio al mercato. Solo due tratte hanno attirato offerte: Egadi ed Eolie, che Lauro vuole coprire per i collegamenti veloci. E mentre i passeggeri delle navi Liberty protestano per il rincaro degli abbonamenti, la Regione si prepara anche a investire sulle flotte: con 142 milioni di provenienza ministeriale verranno acquistate almeno due navi da mettere a disposizione di Caronte. Gratis.

Abbiamo una barca

Il punto è che la flotta è davvero molto vecchia. Attualmente, infatti, sulle rotte che collegano Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria con la Sicilia sono in servizio navi la cui costruzione risale anche al 1974: sono le navi di Caronte, che gestisce tutti i traghetti, e Liberty Lines, che invece controlla tutti gli aliscafi. Della prima categoria sono le navi che la Regione acquisterà: una sarà impiegata sulla rotta per Lampedusa e una per le Eolie. “Le navi – assicura l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone – saranno concesse in comodato d’uso gratuito, ma risparmieremo sulla parte della manutenzione che compete alla Regione. Speriamo che col Recovery ci siano altri finanziamenti: stipuleremo un contratto aperto, così se arriva altro denaro acquisteremo una terza nave da impiegare per le Egadi. Le imbarcazioni saranno messe a disposizione del segmento nazionale dei collegamenti”.

Finché la barca va

Il sistema, infatti, si regge su una pioggia di denaro pubblico: le convenzioni, che sono state prorogate per tutto il 2021, vengono pagate per 55 milioni dallo Stato e per 65 dalla Regione, ma non c’è distinzione tangibile fra i due segmenti. In questo mercato – che ovviamente guadagna anche dai biglietti – tenta di inserirsi Lauro, che corre sia con la Alilauro che con la Lauro.it per coprire le tratte senza contributi pubblici: le offerte, però, secondo la Regione sono incomplete. “Che si spezzi il duopolio è positivo – osserva l’assessore – ma quelle proposte prevedono l’uso di navi vecchie di trent’anni. Sono più giovani rispetto all’attuale flotta, ma è necessario che le imbarcazioni siano state ammodernate” ” L’altra contestazione riguarda il periodo: ” Abbiamo chiesto chiarimenti – prosegue Falcone – perché sembra che l’offerta sia valida solo per l’estate. Non puoi prendere la rotta solo quando c’è il maggior ricavo”.

Mare salato

Volere scaricare i costi dell’inverno, però, è proprio l’accusa che viene mossa a Liberty lines dopo la decisione di sospendere il rinnovo degli abbonamenti con tariffa scontata: ” La Regione – accusa l’assessore ai Trasporti di Favignana, Vito Vaccaro – paga Liberty Lines proprio per questo. Non può scaricare sui pendolari il costo dei mesi invernali a basso traffico ” . A Salina Carmelo Marra la pensa allo stesso modo ed essendo un avvocato ha già preparato una diffida da inviare fra gli altri a Falcone e al presidente della Regione Nello Musumeci: ” Chiediamo che le autorità garanti preposte esercitino le attività di regolazione dei trasporti e quella della concorrenza e del libero mercato – vi si legge – la gestione dei trasporti e l’inadeguatezza delle tariffe non garantiscono l’affluenza di turisti per la quasi totalità dell’anno”. “La perdita economica delle isole minori dice Roberta Messina, proprietaria di una casa a Ustica – sarà fortissima. Noi proprietari a queste condizioni ci andremo meno spesso ” . ” Chiediamo alla Regione di intervenire – dice Claudio Bellomo, che vive a Ustica, fra i primi a sollevare il problema – È incredibile che una società privata possa permettersi di prendere in totale autonomia certe decisioni quando dal pubblico viene abbondantemente finanziata ” . La compagnia, intanto, sta alla finestra: “I contatti con la Regione – commenta – sono in corso”. Perché questa guerra si combatte sulle posizioni. E chi la combatte sa anche come navigare a vista.

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2021/02/04/news/la_battaglia_navale_sulle_rotte_per_le_isole-285916651/?__vfz=medium%3Dsharebar

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